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giovedì 26 settembre 2019

Recensione "Legati dall'onore" di Cora Reilly, Mafia Chronicles Vol. 1



Cari lettori,

oggi Dana torna parlandovi del mafia romance "Legati dall'onore" , primo volume della serie Mafia Chronicles di Cora Reilly, uscito lo scorso 6 settembre per Hope Edizoni. Venite a scoprire cosa ne pensa Dana...




Titolo: Legati dall'onore
Autrice: Cora Reilly
Editore: Hope Edizioni
Genere: Mafia Romance
Uscita: 6 settembre 2019
Serie: Mafia Chronicles #1


Nata in una delle principali famiglie mafiose di Chicago, Aria Scuderi fatica a trovare la sua strada in un mondo in cui non c’è nessuna possibilità di scelta.

Aria aveva solo quindici anni quando i suoi genitori l’hanno promessa a Luca “la Morsa” Vitiello, il figlio maggiore del Capo della mafia di New York, per assicurare la pace tra le due famiglie. Ora che lei è diciottenne, il giorno che ha temuto per anni, quello del matrimonio con Luca, si sta avvicinando minaccioso. Aria è terrorizzata all’idea di sposare un uomo che conosce a malapena, soprattutto uno che ha ottenuto il soprannome la Morsa per aver strangolato una persona a mani nude. Luca potrà anche essere uno degli uomini più ricercati di New York, grazie al suo bell’aspetto, alla ricchezza e al carisma da predatore che irradia potere, ma le ragazze dell’alta società che si gettano ai suoi piedi non sanno ciò che Aria sa: la sua nomea di cattivo ragazzo non è solo un gioco, perché sangue e morte si annidano dietro gli affascinanti occhi grigi e l’arrogante sorriso di Luca. Nel mondo di Aria, un bell’aspetto esteriore spesso nasconde un mostro all’interno; un mostro che può tanto facilmente ucciderti quanto baciarti.

L’unico modo per sfuggire al matrimonio sarebbe scappare e lasciarsi tutto alle spalle, ma Aria non riesce a sopportare il pensiero di non rivedere mai più la sua famiglia. Nonostante la paura, decide di procedere con il matrimonio. Aria è cresciuta tra predatori come Luca e sa che persino i più freddi bastardi hanno un cuore, e lei ha tutte le intenzioni di farsi strada in quello di Luca.



Mafia Chronicles Series:


0.5 Luca Vitiello
1. Legati dall'onore, 6 settembre
2. Bound by Duty
3. Bound by Hatred
4. Bound by Temptation
5. Bound by Vengeance
6. Bound by Love
7. Bound by the Past





Cari lettori,

oggi vi parlo di Legati dall'onore di Cora Reilly, il primo capitolo della serie Mafia Chronicles.

La protagonista di Legati dall'Onore è Aria Scuderi, la figlia del Consigliere dell’Organizzazione, il clan mafioso di Chicago. Aria ha da poco compiuto quindici anni quando suo padre la informa che dovrà sposare il ventenne Luca Vitiello, il futuro Capo dei Capi della Famiglia, la mafia newyorchese.

Un matrimonio nel mondo del crimine organizzato non è mai frutto dell'amore ma quasi sempre è un patto, un'alleanza.

Il fidanzamento tra la ragazza più bella di Chicago e l’erede dell’impero criminale di New York sancisce una tregua che nessuno desidera ma che è necessaria per contrastare l’avanzata della Bratva russa e la Triade che che cercano in ogni modo di spodestare la mafia italiana nel controllo del territorio.

Tenendo conto della giovane età di Aria, il Boss di Chicago, Fiore Cavallaro, le concede di attendere il compimento dei diciotto anni prima di celebrare le nozze, ma ormai il destino della ragazza è segnato. Non c’è via d’uscita da una promessa di matrimonio con Luca Vitiello.

Dal momento in cui è nata, Aria è stata protetta dal mondo esterno, è cresciuta in una cultura antiquata e patriarcale che vede ancora la figura femminile come subalterna a quella maschile. La bellezza e la purezza sono attributi imprescindibili per una ragazza e ne determinano il valore agli occhi dei signori del crimine. Aria viene custodita come qualcosa di prezioso, ma non è altro che una principessa in gabbia. È merce di scambio, una pedina da muovere e sacrificare sulla scacchiera del potere.

Aria sa bene che non c’è modo di sottrarsi al matrimonio combinato. Per quanto sia stata tenuta lontana dalle corruzioni del mondo esterno, niente poteva tenerla al riparo dalla consapevolezza che l’ambiente in cui è cresciuta affonda le sue radici nel sangue e nella violenza. È comunque una persona intelligente e pratica e decide di trarre il meglio da una situazione disperata. Invece di ribellarsi in maniera sfrontata e incauta come fa la sua sorella minore Gianna, che sogna da sempre una vita normale, la ragazza si prepara ad affrontare il matrimonio con un uomo che per quanto giovane si è già costruito la fama di criminale spietato. Il suo futuro marito, infatti, è noto nell’ambiente criminale come "La Morsa", un nomignolo inquietante che Luca si è guadagnato per aver strangolato un uomo a mani nude.

I tre anni concessi passano e il giorno delle nozze tanto temuto arriva. Da qui comincia la storia di Aria e Luca, un’unione tra due nemici naturali cominciata con le peggiori premesse. Non sarà facile superare la diffidenza iniziale tra i due, ma a venire in aiuto sarà la fortissima attrazione reciproca. 






La forza insospettata di Aria celata dietro un’apparenza fragile, il suo feroce istinto di protezione verso i suoi cari oltre alla sua straordinaria bellezza sono un richiamo irresistibile per Luca, che dal canto suo esercita un fascino oscuro sulla giovane moglie. Aria non sa decidere se fidarsi di questo uomo pericoloso che si dimostra crudele e implacabile col mondo intero ma che riesce a sorprenderla dimostrando nei suoi confronti una pazienza e una tenerezza insperate.

Forse i due sposi non sono cosi diversi come pensano di essere.






Essendo due primogeniti nelle loro rispettive famiglie, possiedono entrambi un senso di responsabilità molto forte. Entrambi provano a far funzionare quell’unione, ma non sarà per niente facile. Il loro matrimonio, così come l’alleanza tra le due famiglie è una costruzione molto fragile. Basta poco per farla crollare.

Luca non è un cavaliere dalla lucente armatura. Nato e cresciuto nella violenza e nella corruzione, la sua bussola morale è irrimediabilmente compromessa. Lui ha accettato il suo lato oscuro e non desidera essere qualcosa di diverso. Aria, con la sua natura generosa sembra essere incompatibile con un un uomo del genere. Eppure anche un uomo come Luca ha bisogno di ricavarsi uno spazio sicuro in cui abbassare anche solo per un attimo le difese. Aria potrebbe essere quell’oasi di pace, ma come può Luca fidarsi di una donna che gli è stata consegnata come un pacco regalo da quelli che fino a poco tempo prima erano suoi nemici?

Questo non è un racconto di redenzione e riscatto, ma è la storia di un amore che può nascere e resistere a dispetto di tutte le avversità.





Il punto di forza di Legati dall’onore, per me sta soprattutto nell’abilità che ha avuto l’autrice nel delineare i due protagonisti in maniera vivida e efficace. Luca, in particolare, è un personaggio magnetico ed indimenticabile.

Fondamentali sono i dialoghi. Nel racconto ci sono parecchie scene intime che spogliate dei dialoghi potrebbero apparire ripetive e gratuite, invece sono il terreno di incontro tra i due protagonisti. Solo quando sono soli, Aria e Luca riescono a comunicare e ad essere sinceri l’uno con l’altro.

In questo primo libro vengono presentati molti dei protagonisti dei libri successivi della serie che ruota intorno a due clan malavitosi, la Famiglia di New York sotto il controllo dei Vitiello e l'Organizzazione di Chicago guidata dai Cavallaro. Nello spin off della serie la scena si sposterà a Las Vegas, ma per il momento restiamo concentrati su queste due famiglie. Oltre al fratello di Luca, Matteo e alle sorelle di Aria , Gianna, Liliana e il fratellino Fabiano, ci viene presentato brevemente uno dei personaggi più importanti della serie che è Dante Cavallaro, il futuro Boss di Chicago.

Il matrimonio di Luca e Aria innescherà una serie di eventi e di incontri tra le famiglie coinvolte che cambierà irreparabilmente lo scenario della mafia sul territorio americano, con ripercussioni che si estenderanno anche oltre New York e Chicago.

Anche se ogni libro della serie si conclude con un soddisfacente epilogo, nel senso che il lettore non viene piantato in asso sul più bello ma riesce a vedere uno scorcio sul futuro dei protagonisti che può considerarsi conclusivo, la serie è strutturata in modo da concentrarsi di volta in volta su una coppia diversa, pur ritrovando sullo sfondo i personaggi dominanti dei libri precedenti.

I vari intrecci seguono una linea temporale , quindi per una miglior comprensione delle vicende e per evitare spoiler è opportuno seguire nella lettura l’ordine concepito dall'autrice.

Ad ogni nuovo libro, la scena si arricchisce di nuovi personaggi, che aprono nuove situazioni, ed è sorprendente la bravura della Reilly nel costruire e tenere insieme uno scenario così complesso. Di solito non ho molta pazienza con le serie, dopo un po' mi annoio e le abbandono, soprattutto se devo aspettare tanto tra una pubblicazione e l’altra.

Ho letto Bound by Honor , questo è il titolo originale del libro, all'inizio del 2016 e mi ha subito intrigato, tanto che non ho resistito e ho voluto leggere anche i successivi appena sono stati pubblicati.

È stato un piacere rileggerlo in italiano e constatare che un lavoro accurato di traduzione e adattamento ha preservato l’efficacia della versione originale.

Al momento sono presa dalla nuova saga/spin-off incentrata sui Falcone, il clan malavitoso di Las Vegas e devo dire che l'entusiasmo per queste storie non si è per niente affievolito. Al contrario, sono sempre più presa.

Il mio giudizio entusiasta di cinque stelle si riferisce non solo a questo libro in particolare, ma a tutta la serie nel complesso, anche se ovviamente alcuni libri sono più belli di altri.

Il primo libro probabilmente non è il più rifinito della serie, ma resta uno di quelli che ho amato di più. Forse perché da lì è partito tutto, e perché Luca Vitiello è un personaggio così intenso che esce fuori dalle pagine del libro e ti conquista.

Prima di leggere la Reilly non ero per niente attratta dal genere mafia romance, non riuscivo proprio a vedere l’aspetto romantico in un’attività criminale.

Riconciliare la visione romanticizzata della mafia con l’immagine amara e realista del crimine organizzato che ne ho io non è facile, ma resta pur sempre un’opera di fantasia e in quest’ottica ci si può soffermare e riflettere sul fatto che anche un criminale presumibilmente conserva una parte di sé desiderosa di innocenza e pulizia per sopravvivere all’oscurità che lo avvolge nel quotidiano.

Inoltre, leggendo di queste storie di mafiosi poco più che ventenni che ostentano tanta sicurezza e arroganza, resta difficile trovarle verosimili; ma come fa giustamente notare l’autrice, si parla di uomini che hanno chiuso la porta irrevocabilmente sulla propria infanzia il giorno in cui sono stati “iniziati” commettendo il primo omicidio come prova di fedeltà all’organizzazione a cui vengono affiliati. Dopo aver superato il più grande dei tabù, non solo l’innocenza muore ma si diventa per forza di cose adulti.

Non pensavo di poter apprezzare questo filone narrativo, ma mi sono dovuta ricredere. La Reilly sa come creare personaggi e storie affascinanti che attirano e mantengono l'attenzione del lettore.

La storia è accattivante e funziona; a sigillare il tutto c’è una scrittura fluida, essenziale, che soprattutto negli ultimi libri pubblicati è migliorata sensibilmente. L’accento, come è comprensibile per questo genere narrativo, è posto sui dialoghi, su intrecci dinamici e su una sensualità marcata, appena addomesticata da un romanticismo non esasperato.

Assolutamente consigliato.








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