Amici lettori,
siete pronti a conoscere una di quelle storie da farvi tornare il buon umore in un battibaleno? Oggi vi racconto della storia di tre donne. Ognuna con qualcosa di irrisolto nella propria vita e che solo nella forza di legami veri, non per forza di sangue, troveranno il coraggio per iniziare una nuova vita. Ah, inclusi nel pacchetto un vecchietto dolce e saggio e la sua fidata tartaruga da passeggio. Oggi sul blog entriamo in una bella libreria con "Una libraria per amica" di Faith Hogan, edito Corbaccio.
Venite con me...
Titolo: Una libraia per amica
Autrice: Faith Hogan
Editore: Corbaccio
Genere: Narrativa contemporanea
Uscita: 7 aprile
Pagine: 304
Ballycove profuma di mare e pane caldo. Ma quando Joy arriva quegli odori le sembrano quasi stonati. Troppa serenità per il caos che ha dentro di sé. Ripensa alle parole di suo marito Yves. «Ho una figlia.» Le ha pronunciate prima di morire. Prima che il mondo le crollasse addosso. Yves le ha lasciato tutto, tranne un quadro, La Seine, destinato a una donna sconosciuta. Un nome, l’indirizzo di una libreria in Irlanda e la richiesta che fosse Joy a consegnarlo. Adesso è ferma di fronte alla vetrina. I libri sono disposti con cura. Il calore si avverte anche da fuori. Joy ha l’indirizzo tra le mani e una domanda che la tormenta: cosa lega questo posto alle ultime parole di Yves? La porta si apre e ad accoglierla è Robyn, la proprietaria della libreria. Ha un sorriso gentile ma prudente. Con lei c’è Fern, la madre, una pittrice con le mani sempre sporche di colore. Joy intuisce che anche loro hanno ombre e nodi irrisolti. Mauna luce nei loro occhi la spiazza. Il suo arrivo rompe la loro routine, e anche lei si ritrova a cambiare passo. Le giornate scorrono tra tè caldo, scatole da aprire, libri da sistemare. Piano piano, tra i gesti quotidiani, nasce un legame inaspettato. Ora l’odore del mare e del pane caldo non le sembra più fuori luogo. E, insieme, arrivano anche le risposte: quelle che Joy temeva e aspettava allo stesso tempo. Ma alcune portano con sé dei segreti inimmaginabili. Perché certe verità hanno bisogno di tempo. E certe famiglie nascono nei modi più imprevedibili.
Sapete quelle storie profondamente reali e che proprio in virtù di questo aspetto, senti ancora più vicine a te? Una libraia per amica di Faith Hogan ha proprio questa caratteristica che lo rende un libro vicino a chi legge, perché i libri sono anche loro protagonisti del romanzo, e a chi è nella fase della vita che etichettiamo come “Nuovi inizi”.
Lo sa bene la prima protagonista del libro, Joy Blackwood, che vede in un attimo la vita che conosceva con l’amato marito Yves, andare in pezzi. Basta veramente un attimo, e tutto può cambiare. In male, per la nostra Joy che non sa come andare avanti, nell’appartamento dove viveva da una vita con Yves e dove ora tutto le ricorda lui. Soprattutto, non sa come interpretare le ultime parole di Yves: “Ho una figlia”. Una bomba di notizia che Joy non ha visto arrivare e adesso con il cuore spezzato e tanta rabbia, la porta a rimettere in discussione il suo matrimonio.
Aveva la netta impressione di aver sollevato il coperchio del vaso di Pandora e aver visto cose che avevano cambiato radicalmente la sua idea di Yves e del loro matrimonio.
Oltre al danno, anche la beffa perché oltre alla sconvolgente rivelazione, rimane ancora un ultimo tassello per chiudere la faccenda. Il quadro. Quel quadro che sta nello studio di Yves e che a lei non è mai piaciuto fino in fondo. Un olio su tela che raffigura uno scorcio di Parigi. La Seine. Un quadro che dovrebbe esprimere la joie de vivre francese e invece no. È un quadro cupo e triste, tranne per un raggio di luce che si nota appena ma che riesce in qualche modo a donare un senso di speranza, in mezzo a tanta desolazione. Sarà mica un segno.
Da Parigi, ci spostiamo a Ballycove, un piccolo paesino irlandese affacciato sull’Oceano Atlantico. Un posto che profuma di mare e sole. Una piccola realtà fatta di piccoli gesti e piccole realtà, come una panetteria, una caffetteria e una LIBRERIA. Una nuova realtà che sta per riaprire e sarà la giovanissima, timida ma piena di sogni, Robyn Turner, a gestirla.
Una scommessa più grande di lei. Un luogo tutto suo dove finalmente potere esprimere sé stessa, con il sogno di diventare una di quelle libraie in grado di consigliare per magia il libro perfetto che il lettore di turno sta cercando. Un sogno o una chimera? Chissà, intanto c’è parecchio da sistemare… mille mila libri da catalogare e gente da attrarre ad entrare.
Roba da matti, era come essere perseguitata dalla signora Bennett, peccato che lei non fosse certo una Elizabeth ed era piuttosto sicura
che non ci fosse alcun Mr. Darcy all'orizzonte.
Basta il dolce sorriso di Robyn e tutto passa in secondo piano. Rabbia e rancore, sono spariti. La libreria sembra veramente un luogo accogliente e Robyn, una timida e impacciata ragazza ma dallo sguardo sincero e buono. Un promemoria del tradimento del marito ma anche una giovane anima che chiede aiuto. In un attimo, Joy rimette tutto in discussione e diventa parte integrante della libreria e della vita di persone. Per la prima volta nella sua vita, non si sente più sola.
«Senti, se vuoi tornare a Parigi fai pure, nessuno te lo impedisce ma hai una famiglia lì?» Su fermò a fissarla con quei suoi penetranti occhi azzurri, e Joy ebbe la sensazione che fosse inutile rispondere perché la risposta la vedeva da sé.
«Ho casa mia, i miei amici...» «E poi ho Parigi»
«Hai Parigi, e adesso hai anche Ballycove. E che piaccia o meno, hai una famiglia qui, e famiglia significa radici che una città e basta non può darti.»
«Ma io...» Famiglia. Era quello che in fondo aveva sempre desiderato.
La libreria prende tutto il loro tempo e giorno dopo giorno, Joy e Robyn diventano complici, aprendo uno scatolone dopo l’altro, creando angoli di lettura e progettando come attirare gli abitanti di Ballycove in libreria. Lettori e non… Nell’ombra, aleggia il segreto che Joy ha portato con sé e che potrebbe allontanarla da questa nuova quotidianità che sta cominciando a piacerle.
Perché era questo il motivo per cui voleva restare, no? La libreria.
Non perché si stesse affezionando a quel paesino affacciato sull'Atlantico e al calore di persone come Albie e Robyn.
Nodo centrale della faccenda, rimane Fern Turner, nota pittrice locale che sembra aver perso la sua ispirazione e anche lei ha scelto Ballycove, la sua città natale, per curarsi le ferite.
Due donne che custodiscono un segreto in grando di spezzare legami, vecchi e consolidati ma anche nuovi ma importanti. Il momento della verità sta per arrivare e a volte non è quella che ti aspettavi…
Non facevo una lettura così emozionante da tempo. Questo romanzo riesce a toccare veramente nel profondo. Una scrittura semplice ma pregna di meraviglie, senza fronzoli, che ci fa innamorare, se già non lo siamo, del mondo dei libri. Una narrazione che ci accompagna nella vita di tre donne. Ognuna deve risolvere qualcosa. Robyn deve uscire dal suo guscio. Joy deve trovare un luogo da chiamare casa e Fern oltre alla voglia di dipingere, perdonarsi e ripartire da sé stessa.
Questa è una storia che parla di PERDONO. Una parola apparentemente innocua ma che una volta che bisogna utilizzarla, è molto difficile metterla in pratica. Il tempo, sicuramente, è amico ma a volte basta cambiare prospettiva e tutto il rancore e la rabbia provati, diventano futili in confronto a ciò che si potrebbe ottenere in cambio di un semplice scusa.
Ma non importa, perché ho avuto qualcosa di molto più prezioso, il dono più grande che si possa avere, meglio dell'arte, del matrimonio e di tutte le stelle del cielo.»
«Una supernova» mormorò Joy.
Stava piangendo anche lei, lacrime amare per il destino beffardo.
Questo è un romanzo che invita a riflettere ma senza scervellarsi più di tanto, tranquilli. XD
Il lettore viene coinvolto in una storia che profuma del confortante odore del pane appena sfornato, della dolce brezza del mare e soprattutto di gentilezza. Una su tutti, quella del dolce vecchietto che porta a spasso una tartaruga e delle sue chicche da saggio prozio. Albie, è un personaggio maschile chiave in una storia tutta al femminile che punta sul riscatto delle donne protagoniste.
La libreria diventa il luogo cardine dell’intera narrazione. Un luogo magico dove vecchie ferite si rimarginano e legami nuovi si creano. Da lettrice, non ho potuto che innamorarmi di questa piccola libreria vintage, immersa in luogo suggestivo e fatta soprattutto del calore delle persone e delle loro storie.
Luogo per nuove avventure che vedono coinvolta la tartaruga Dolly e un libro speciale. Un modo per consolidare legami. Lasciare andare il vecchio e abbracciare il nuovo. Quando la lettura sembra trovare la sua conclusione arriva un piccolo parapiglia finale a rendere più frizzante la lettura e a chiudere cerchi rimasti aperti. Perfetto.
Il finale non può non regalare le ultime croccanti emozioni e lasciarci con il cuore sereno e pieno di bei sentimenti. Una lettura a cinque stelle.
Ringrazio di cuore la Casa Editrice per avermi inviato il libro.











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