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lunedì 16 settembre 2019

Recensione "Nevernight - Alba oscura" di Jay Kristoff, #3 Nevernight - Gli accadimenti di Illuminotte



Cari lettori,

oggi Stella vi parla di "Nevernight - Alba Oscura" terzo e ultimo volume della trilogia Nevernight - Gli accadimenti di Illuminotte di Jay Kristoff, uscito lo scorso 3 settembre grazie a Mondadori per la collana Oscar Vault. Preparate i fazzoletti, il gran finale è un tripudio di scintille e colpi al cuore!

Buona lettura!







Titolo: Nevernight - Alba oscura
Autore: Jay Kristoff
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data D'Uscita: 3 settembre 2019
Serie: Nevernight - Gli accadimenti di Illuminotte #3




Il viaggio di Mia verso la vendetta sta per giungere al termine, ma qualcosa sta cambiando. Sepolto sotto le mura e le strade della città, un pericoloso segreto sta per emergere. E ora che i tre soli stanno per tramontare, riuscirà Mia a sopravvivere al proprio destino?







La trilogia Nevernight - Gli accadimenti di Illuminotte è composta da:

1. Nevernight - Mai dimenticare (qui recensione)
2. Nevernight - I Grandi Giochi (qui recensione)
3. Nevernight - Alba oscura








“Un buon libro dovrebbe lasciare decisamente esausti al termine. Si vivono diverse vite durante la lettura.” - William Styron

Amici lettori, diverso tempo fa ho trovato questa citazione dedicata ai libri che mi è rimasta molto impressa perché racconta la pura verità. Alba Oscura ha avuto esattamente questo effetto su di me, mi ha lasciata emotivamente esausta ma col cuore che traboccava di sensazioni che ho provato poche volte nella mia vita di lettrice. Al solo ripensarci ancora mi commuovo e pensare che la storia del mio adorato piccolo corvo Mia sia giunta al termine mi lascia un grande senso di malinconia, perché mi sono affezionata al suo personaggio in un modo così profondo da sentirla come parte di me.

Alba Oscura è pianto, Alba Oscura è sofferenza, Alba Oscura è un grande atto d'amore e accettazione della paura come parte naturale dell’esistenza. Le pugnalate dritte al cuore che questo romanzo infligge sono tante e belle profonde anche, perché Jay Kristoff è stato capace ancora una volta di spingersi oltre ogni limite immaginabile per portare a compimento l'evoluzione di miss Corvere. Ed è stato qualcosa di completamente travolgente che vi garantisco si aggrapperà con le unghie e con i denti alla vostra anima. Vi dico subito che non sarete per nulla pronti del tutto ad affrontare ciò che accade in questo romanzo, ma state pur certi che lo accoglierete a braccia aperte senza remore, come quando si incontra un vecchio amico dopo un lungo periodo di lontananza. Per questo motivo, ho deciso che per questa recensione non mi soffermerò troppo a parlarvi dello sviluppo della trama di questo romanzo, ma piuttosto preferisco mettere il focus sulle emozioni e sensazioni che gli straordinari personaggi di questa serie mi hanno regalato, perché si, quello che troverete tra le pagine di Alba Oscura è un vero e proprio dono prezioso da custodire per sempre nel vostro cuore.




È vero che Jay Kristoff ha una spiccata vena sadica che in questo romanzo credo trovi la sua più alta espressione, ma è pur vero anche che sa perfettamente come accarezzare con delicatezza l'anima di un lettore, quindi non ho assolutamente alcun dubbio nel dichiararlo uno degli autori più originali e talentuosi nel fantasy del nostro secolo.

Se avete già letto i due precedenti romanzi di questa trilogia e ve ne siete innamorati, sono sicura che sarete d'accordo con me. Inizialmente forse potreste aver avuto qualche difficoltà ad addentrarvi nel mondo di Nevernight e lo posso comprendere benissimo, perché è davvero un universo a parte diverso da qualsiasi tipo di narrazione a cui siamo solitamente abituati, ma col procedere della lettura diventa sempre più facile e la storia scorre che è un piacere. Questo è quello che è successo a me soprattutto con questo terzo volume che è il più lungo della trilogia, non mi è quasi sembrato di leggere queste 500 pagine, perché ero talmente coinvolta che leggerlo era come percorrere una strada in discesa con la bicicletta.

Alba Oscura è un continuo susseguirsi di azioni e pura dinamicità, intervallate da profondi momenti di riflessione di Mia sulla vita, sulla morte, sull'amore e l'importanza di avere accanto una famiglia e degli amici che farebbero qualunque cosa pur di difenderti e starti accanto, ma che sono anche pronti a mostrarti quando sbagli. 

Questo aspetto in particolare lo vediamo svilupparsi molto bene nel rapporto tra Mia e il caro Messer Cortese, il quale si ritroverà a compiere una scelta che non incontrerà il volere di Mia, ma che col tempo si dimostrerà giusta e ponderata per il percorso che la nostra protagonista ha scelto di intraprendere.


La paura era un veleno. Una prigione. La damigella d’onore del rimpianto, il macellaio dell’ambizione, la tetra eternità fra avanti e indietro. La paura era Non posso La paura era Non voglio. Ma non era mai una scelta. Non avere mai paura era non sperare mai. Non vivere. Non amare. Non temere il buio era non sorridere mai quando l’alba baciava il tuo volto



Nonostante la parte “romantica”, se così vogliamo chiamarla, di questo romanzo sia davvero intensa, appassionata, tormentata e a tratti straziante (io ho pianto per la tristezza che traspariva in alcune scene), il focus più importante viene assegnato alla tematica della famiglia. Attraverso le vicissitudini che Mia vive in particolare in Alba Oscura, scopriamo quanto realmente la “familia” rappresenti un pilastro nei valori della nostra assassina preferita. Ho ammirato la determinazione, la pazienza e la fermezza con cui tenta di ricostruire la sua personale cerchia familiare allargata pur mantenendo assoluto rispetto per la famiglia che ha perduto da bambina, nonostante alcune rivelazioni sul passato dei suoi genitori l'abbiano parecchio scossa. 


«Devi lasciar morire il passato, Mia» l’aveva ammonita  Tric. Allora lei lo aveva guardato negli occhi. Poi aveva parlato con voce dura e fredda. «A volte il passato non muore e basta. A volte devi ucciderlo.»



Quindi, nonostante Mia sia diventata ormai nota per la sua spiccata vena vendicativa e sanguinaria, ciò che la muove davvero non è la mera vendetta, ma il puro ed assoluto amore per le persone che le sono accanto e che lei porta nel cuore per cui è pronta a morire pur di proteggerle, nonostante le distanze, le complicazioni della vita e la morte le mettano costantemente i bastoni tra le ruote sin da quando era solo una sparuta bambina.







E le scene d'azione? “ ‘bisso e sangue “ lettori, che spettacolo! Il talento nel combattimento di Mia subisce un upgrade incredibile grazie alla sua sempre più maggiore sicurezza e destrezza nel padroneggiare le ombre, e la crudezza degli scontri va di pari passo con la più assoluta epicità che potreste mai immaginare! Confesso che ci sono state alcune scene di scontri in cui letteralmente, e dico letteralmente, ho saltato sul posto tanta era l'adrenalina che mi stavano trasmettendo; in particolare ho avuto gli occhi a cuoricino per un combattimento su una nave durante una violenta tempesta… brividi in tutto il corpo, parola mia.

Nel giro di un attimo, non era più una ragazza spaventata che danzava sui rasoi. Era una distruttrice. Forgiata dall’ombra. Il sangue della notte le fluiva nelle vene e la scheggia di una divinità caduta ardeva scura nel suo petto. Indistruttibile.


Anche durante questo romanzo i cambi di scenari sono molteplici e tutti funzionali alla maturazione del personaggio di Mia in particolare e dei suoi compagni d’avventura in generale che, ad eccezione di Ashlinn che purtroppo ho trovato ancora una volta molto statica a livello evolutivo se non nella parte finale in cui ha un notevole ritorno di coscienza, vediamo fiorire e legarsi inesorabilmente al destino di Mia. Questa nota di imprevedibilità vi farà costantemente stare sulle spine per la loro sorte, perché ogni momento è buono per morire tra atroci sofferenze in questo libro.

E il finale, così dolceamaro e poetico, giustissimo per concludere il percorso di Mia, un'eroina - non eroina che spesso sottovaluta il suo grande cuore ma che in realtà è meritevole di tanto amore da riempirci un’intera galassia. Le mie giornate da lettrice ora saranno sicuramente un po' più povere senza di lei, ma ne sono uscita con una ricchezza nel cuore senza pari. Una virtuale standing ovation è quantomeno doverosa per Jay Kristoff contro cui si, ho imprecato innumerevoli volte, ma che posso solo ringraziare infinitamente per aver dato vita ad un'esperienza di lettura che non scorderò mai e poi mai. Encomio speciale per Oscar Vault che mi ha fatto omaggio di questo romanzo e che ha svolto un lavoro straordinario attorno all'intera trilogia, la gratitudine non è mai abbastanza.


E quindi lettori, munitevi di un paracadute ben resistente, perché state per buttarvi in una delle letture più epiche, intense e strappacuore di sempre!

Si spengono le luci, sipario, fine.






1 commento:

  1. Ciaoooooo!
    Niente, finalmente ho finito la serie ( qui la mia recensione )!
    Questo libro è bellissimo, questa saga è spettacolare e dopo letture alquanto deludenti non posso esprimere a parole la felicità e la soddisfazione che mi ha regalato questa serie. Personaggi, ambientazione, trama… Tutto fenomenale. Piccole chicche qua e la che fanno la gioia dei lettori. In poche parole? Meravigliosa, perfetta sotto ogni punto di vista.
    Un abbraccio,
    Rainy

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