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mercoledì 22 luglio 2026

Recensione "Colazione con Mr Darcy" di Emilia Blau

 


Cari amici lettori,

oggi vi parlo di COLAZIONE CON MR DARCY, di Emilia Blau, uscito il 3 aprile per Tre60. Da grande amante di Jane Austen non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire un romanzo che richiama fin dal titolo uno dei personaggi più iconici della letteratura. Le aspettative, inutile dirlo, erano altissime: mi aspettavo una storia capace di trasportarmi in un'atmosfera romantica, ricca di libri, emozioni e di quel fascino senza tempo che solo il mondo austeniano sa regalare. Ma sarà riuscita Emilia Blau a conquistarmi? Ve lo racconto nella recensione.



Titolo: Colazione con Mr Darcy
Autrice: Emilia Blau
Editore: Tre 60
Genere: Contemporary romance
Uscita: 3 aprile
Pagine: 288



Inghilterra, oggi. Leonora Weston sembra avere tutto sotto controllo: una carriera brillante e un fidanzato perfetto con cui pronunciare il fatidico “sì”. Ma proprio quando arriva all’altare, capisce che la vita sinora vissuta non le appartiene davvero e compie l’impensabile: lascia lo sposo e se ne va.
La “fuga” la porta a Bath, città dell’infanzia e della sua amata Jane Austen, dove trova un rifugio pronto ad accoglierla per ricominciare. Quando accetta un lavoro estivo come assistente al Jane Austen Centre, Leonora sente che il destino le sta offrendo una possibilità. Tra scaffali polverosi e storie appassionanti conosce l’esuberante Wynda, con cui stringe un’amicizia fatta di chiacchiere, confidenze e tazze di tè.
Ma non è tutto. Durante una visita guidata, Leonora incontra Charleston Melwood, un tipo burbero e riservato. La sua famiglia gestisce da generazioni il Rosehill Inn, la locanda dove, due secoli prima, gli Austen trascorrevano le vacanze. Nella soffitta dell’edificio è custodito un prezioso scrittoio che si dice sia appartenuto a Jane Austen… Ed è proprio lì che Leonora scopre, abilmente nascosto, un messaggio enigmatico: un possibile indizio sui capitoli perduti di Sanditon, l’ultimo romanzo di Jane rimasto incompiuto.
Per Leonora, Wynda e Charleston comincia così una vera e propria caccia al tesoro letteraria. Ma mentre Leonora segue le tracce del passato, il presente per lei si complica: Charleston, con il suo fascino imperscrutabile, le fa battere il cuore a mille… Come concentrarsi su un mistero, quando l’enigma più seducente è davanti ai tuoi occhi?


Lo ammetto: il nome Mr Darcy ha su di me un effetto irresistibile. Mi è bastato leggerlo nel titolo per capire che questo romanzo sarebbe finito dritto nella mia lista delle letture. Da grande amante di Jane Austen, ogni volta che incontro quel nome torno immediatamente con la mente alle pagine di Orgoglio e pregiudizio, a Pemberley e a uno dei personaggi maschili più affascinanti della letteratura. È inevitabile: il cuore batte un po' più forte, la curiosità prende il sopravvento e le aspettative salgono alle stelle. Così è stato anche con Colazione con Mr Darcy di Emilia Blau. 
Mi aspettavo una storia capace di farmi emozionare, di regalarmi quell'atmosfera romantica e letteraria che solo i romanzi ispirati al mondo di Jane Austen riescono a trasmettere. Purtroppo, però, pur essendo stata una lettura piacevole, non è riuscita a conquistarmi fino in fondo.


La protagonista del romanzo è Leonora, una giovane avvocata che, dopo aver mollato sull'altare il suo fidanzato, scappa a Bath, una città che ogni appassionato di Jane Austen sogna almeno una volta di visitare. Qui si rifugia nel cottage di sua nonna, per pensare e rimettere in sesto la sua vita.

Riesce a trovare lavoro al Jane Austen Centre, un luogo che sembra fatto apposta per chi vive di libri e di storie senza tempo. Tra visite guidate, turisti appassionati e continui richiami alla celebre scrittrice inglese, Leonora si ritrova immersa in un'atmosfera che profuma di tè, romanzi e tradizione.

" I contrattempi capitavano. E dopo la sua fuga dall'altare non era forse una maestra delle situazioni imbarazzant?"

La sua tranquillità viene però sconvolta quando incontra Charleston Melwood, un uomo affascinante e allo stesso tempo molto somigliante a Mr Darcy. Lui è il proprietario di Rosehill Inn, la famosa locanda dove la famiglia Austen trascorreva le proprie vacanze. Ed è proprio qui che Leonora viene coinvolta nella ricerca di alcuni presunti capitoli perduti di Sanditon, l'ultimo romanzo incompiuto di Jane Austen. Da quel momento la narrazione prende una piega quasi investigativa: indizi, documenti, vecchi manoscritti e segreti del passato si intrecciano con la vita della protagonista, dando vita a una storia che unisce romanticismo e mistero. Parallelamente si sviluppa anche la componente sentimentale: l'incontro di Leonora con Charleston è destinato a cambiarle gli equilibri e a metterla davanti a nuove possibilità, sia in amore che nella vita.

L'idea di partenza mi è sembrata davvero molto interessante. Da amante della Austen, tutto ciò che riguarda i suoi romanzi, la sua vita e persino l'ipotesi di ritrovare pagine inedite non poteva che incuriosirmi. È sicuramente l'aspetto che mi ha spinta a voltare pagina con interesse.



Leonora è una protagonista nella quale è facile ritrovare molte insicurezze. All'inizio del romanzo sta attraversando un momento delicato della sua vita: ha perso il lavoro, si sente smarrita e ha bisogno di ricominciare da capo. Il trasferimento a Bath rappresenta per lei non solo un cambiamento di città, ma anche l'occasione per riscoprire se stessa e trovare una nuova direzione. In questo percorso la letteratura, e in particolare il mondo di Jane Austen, diventa una sorta di rifugio, un luogo sicuro in cui trovare conforto e il coraggio di guardare al futuro con occhi diversi.
Ho apprezzato il suo percorso di crescita, che la porta poco alla volta a mettersi in gioco, ad affrontare le proprie paure e ad aprirsi alle nuove opportunità che la vita le offre. È un'evoluzione credibile, costruita senza forzature, e questo è sicuramente uno degli aspetti che ho apprezzato di più.
Nonostante questo, avrei voluto entrare maggiormente in sintonia con lei. In diversi momenti l'ho percepita un po' distante e non sono riuscita a creare quel legame emotivo che di solito mi porta a tifare per una protagonista dall'inizio alla fine. Mi è mancato quel coinvolgimento capace di farmi vivere le sue emozioni in prima persona, e questo ha reso più difficile lasciarmi trasportare completamente dalla storia.


"Quella notte aveva cambiato qualcosa. Qualcosa che all'improvviso faceva apparire minuscolo tutto quello che c'era stato prima nella sua vita."

Charleston Melwood è sicuramente il personaggio che incuriosisce di più fin dal suo ingresso in scena. Affascinante, colto e con quell'alone di mistero che lo circonda, incarna il classico protagonista maschile che sembra avere ancora molto da raccontare. Lui rappresenta il classico interesse romantico destinato a sconvolgere la quotidianità della protagonista. Tuttavia, il continuo richiamo al nome di Mr Darcy crea inevitabilmente un paragone difficile da sostenere. Proprio per questo mi aspettavo qualcosa in più. Charleston ha tutte le carte in regola per diventare un personaggio memorabile, ma ho avuto la sensazione che la sua caratterizzazione rimanesse un po' in superficie. Avrei voluto conoscere meglio il suo passato, comprendere più a fondo le motivazioni che guidano le sue scelte e assistere a un'evoluzione più marcata nel corso della storia. 

Sia chiaro: non mi aspettavo una copia del celebre personaggio di Jane Austen. Sarebbe stato impossibile e anche poco originale. Però il titolo porta automaticamente il lettore a fare un confronto e, almeno per quanto mi riguarda, il fascino, la profondità e quella meravigliosa evoluzione che caratterizzano Mr Darcy restano assolutamente irraggiungibili.

I personaggi secondari sono piacevoli e contribuiscono a rendere viva l'ambientazione del Jane Austen Centre, ma avrei gradito una caratterizzazione più approfondita. Alcuni di loro entrano in scena con buone potenzialità, salvo poi rimanere un po' sullo sfondo.

Credo che il problema principale di questo romanzo sia stato tutto nelle mie aspettative. Quando nel titolo compare Mr Darcy, io smetto di essere una semplice lettrice e divento automaticamente una fan sfegatata di Jane Austen. Entro nella storia aspettandomi emozioni fortissime, dialoghi brillanti, una tensione romantica capace di tenermi incollata alle pagine e quella magia che solo certe letture riescono a regalarmi.

Purtroppo questa volta quella scintilla non è mai davvero scoccata.


La scrittura di Emilia Blau è molto scorrevole e il romanzo si legge davvero in pochissimo tempo. Le descrizioni dei luoghi austeniani e del Jane Austen Centre sono piacevoli e contribuiscono a creare un'atmosfera calda e accogliente. Mi è piaciuto ritrovare tanti riferimenti al mondo austeniano e ho apprezzato l'idea di intrecciare la narrazione con il mistero dei capitoli perduti di Sanditon, un elemento che dona originalità alla storia.

Quello che mi è mancato è stato il coinvolgimento emotivo.

Non sono riuscita ad affezionarmi completamente ai protagonisti e, soprattutto nella seconda parte del romanzo, ho avuto la sensazione che alcuni sviluppi fossero abbastanza prevedibili. La storia procede in modo lineare, senza grandi sorprese, e in più di un'occasione avrei desiderato una maggiore intensità emotiva. Anche la storia d'amore non è riuscita a farmi battere il cuore come speravo. È dolce, delicata e ben costruita, ma mi è mancata quella chimica che rende indimenticabili certe coppie letterarie.

Forse il vero "difetto" di questo libro è proprio quello di richiamare un mito della letteratura romantica. Per chi, come me, è profondamente innamorata di Jane Austen, il paragone nasce spontaneo e diventa quasi impossibile non confrontare ogni dettaglio con Orgoglio e pregiudizio. Naturalmente questo non significa che il romanzo sia brutto. Anzi, credo possa piacere molto a chi cerca una lettura romantica, leggera e ricca di riferimenti letterari. Semplicemente io cercavo qualcosa che mi emozionasse di più.


"Non sono molto bravo a esprimere i miei sentimenti. Ma quello che volevo dire è che la tua presenza è una sfida."

Colazione con Mr Darcy è un romanzo che unisce romanticismo, mistero e passione per la letteratura, il tutto incorniciato da una città come Bath, che per ogni lettore austeniano ha un fascino speciale. Ho apprezzato l'idea di raccontare una storia che ruota attorno al Jane Austen Centre e alla ricerca di un manoscritto perduto, così come ho trovato molto piacevole l'atmosfera accogliente e confortevole che accompagna tutta la lettura. 

Quello che, invece, mi ha lasciata un po' insoddisfatta è stato il coinvolgimento emotivo. Mi aspettavo di innamorarmi dei personaggi, di emozionarmi insieme a loro e di chiudere il libro con il sorriso e il cuore pieno. Invece sono arrivata all'ultima pagina con la sensazione di aver letto una storia gradevole, ma che difficilmente ricorderò a lungo. Forse il mio amore sconfinato per Jane Austen ha giocato un ruolo importante nel giudizio finale, ma non posso negare che, quando vedo il nome di Mr Darcy sulla copertina, le aspettative salgono inevitabilmente alle stelle.

Nel complesso è stata una buona lettura, ideale per chi ama le atmosfere letterarie e i richiami ai classici, ma personalmente avrei voluto qualcosa in più.





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