Cari lettori,
vi presentiamo in anteprima "Il ragazzo perfetto", il nuovo romanzo di Paola Garbarino, in uscita l'11 novembre per Dri Editore.
Titolo: Il ragazzo perfetto
Autore: Paola Garbarino
Collana: Contemporary Romance
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporary romance
Uscita: 11 novembre
Formati disponibili: ebook 2,99 / cartaceo 15,99€
Pagine: 400
Quel qualcosa che ogni tanto mi scuoteva quando gli occhi mi cadevano sulle sue curve, veniva bloccato da qualche resistenza dentro di me non appena risollevavo lo sguardo nei suoi occhi: era Roxy, la mia migliore amica.
Io avevo tutte quelle remore, ma nessun altro le aveva. Tantomeno Jake, che con le ragazze non s’era mai fatto problemi. L’avevo visto, in vacanza, conquistare e spezzare cuori.
Rossane era una ragazza intelligente, ma era sensibile al fascino e sognava il ragazzo perfetto. Jake era imperfetto, come essere umano, ma fisicamente sembrava imparentato con una divinità. Non sembrava nemmeno che avessimo lo stesso padre, se non per qualcosa nella forma del viso e delle labbra.
Il modo in cui Jake la guardava, ora, mentre cantava, non mi stava piacendo per niente. Non volevo che giocasse con lei, non desideravo affatto che potesse ferirla. Roxy mi aveva sempre difeso, fin da bambini. Ricordavo bene tutte le volte che s’era gettata a testa bassa, come un ariete, contro qualche bulletto. E contro Jackson. Forse, adesso, potevo essere io a farle da scudo.
Io avevo tutte quelle remore, ma nessun altro le aveva. Tantomeno Jake, che con le ragazze non s’era mai fatto problemi. L’avevo visto, in vacanza, conquistare e spezzare cuori.
Rossane era una ragazza intelligente, ma era sensibile al fascino e sognava il ragazzo perfetto. Jake era imperfetto, come essere umano, ma fisicamente sembrava imparentato con una divinità. Non sembrava nemmeno che avessimo lo stesso padre, se non per qualcosa nella forma del viso e delle labbra.
Il modo in cui Jake la guardava, ora, mentre cantava, non mi stava piacendo per niente. Non volevo che giocasse con lei, non desideravo affatto che potesse ferirla. Roxy mi aveva sempre difeso, fin da bambini. Ricordavo bene tutte le volte che s’era gettata a testa bassa, come un ariete, contro qualche bulletto. E contro Jackson. Forse, adesso, potevo essere io a farle da scudo.

