
Cari amici lettori,
oggi vi parlo di UNA ZITELLA D'ORO di Rebecca Quasi, uscito il 14 luglio per Mondadori. Una storia d'amore delicata e coinvolgente, ma anche un percorso di crescita, indipendenza e riscoperta di sé, ambientato nell'affascinante cornice dell'Inghilterra Regency. Con personaggi brillanti, dialoghi frizzanti e un romance che conquista poco alla volta, questo è stato il mio primo incontro con la scrittura dell'autrice e una lettura che mi ha piacevolmente sorpresa.
Titolo: Una zitella d'oro
Autrice: Rebecca Quasi
Editore: Mondadori
Genere: Regency romance
Uscita: 14 luglio
Pagine: 312
Miss Cecily Higgins, come ogni fanciulla che si rispetti, è alla ricerca di un marito. Dotata di un’intelligenza vivace e di un certo pragmatismo, si prepara alla stagione mondana con piglio scientifico, riempiendo pagine e pagine di quaderni con le strategie più sofisticate per affrontare la caccia all’uomo. Cecily è persino disposta ad accontentarsi, in fondo sa di non essere ricca e di non provenire da una famiglia importante: non c’è spazio per indugiare in fantasticherie romantiche. Sfortunatamente, la ragazza non ha fatto i conti con la sfacciataggine del duca di Wessex, il gentiluomo più ambito dell’alta società, che una sera la invita a danzare per scommessa. Nonostante l’impaccio, l’attrazione fra i due è palpabile, ma le gerarchie sociali non permettono altro, oltre a quel ballo. In compenso, l’innocuo gioco del duca si trasforma in un evento capace di mutare il destino della fanciulla. Un solo giro di valzer basta a fare di Miss Higgins una zitella. Quando lei e Wessex anni dopo si rincontrano, Cecily non è più la stessa, ha accantonato ogni velleità matrimoniale, i balli e gli abiti sfarzosi sono solo un ricordo. La ragazza di un tempo ha lasciato il posto a una giovane donna che ha scoperto le lusinghe dell’indipendenza e l’eccitazione della libertà. Due qualità irresistibili, sufficienti a far capitolare un duca. Ma come si fa a sedurre una dama che ha giurato di restare zitella?
Quando essere una "zitella" significa scegliere se stesse...
Ci sono romanzi storici che fanno innamorare per i grandi balli, gli abiti sontuosi e i sospiri romantici, e altri che riescono a distinguersi perché raccontano donne fuori dagli schemi, protagoniste che non aspettano di essere salvate, ma costruiscono il proprio futuro con determinazione e coraggio. Una zitella d'oro di Rebecca Quasi appartiene proprio a questa seconda categoria.
Per me è stato il primo incontro con la scrittura dell'autrice e devo ammettere che è stata una piacevole scoperta. Mi aspettavo un romance Regency elegante e divertente, ma ho trovato molto di più: una storia che parla di indipendenza femminile, libertà di scelta e amore, senza mai dimenticare l'ironia e quel fascino senza tempo tipico delle ambientazioni inglesi.
Rebecca Quasi riesce a coniugare perfettamente tutti gli elementi che rendono irresistibile un romance storico: dialoghi brillanti, protagonisti dalla forte personalità, una lenta tensione romantica e un'ambientazione curata che accompagna il lettore tra i salotti dell'aristocrazia londinese e la quiete della campagna inglese.
Rebecca Quasi riesce a coniugare perfettamente tutti gli elementi che rendono irresistibile un romance storico: dialoghi brillanti, protagonisti dalla forte personalità, una lenta tensione romantica e un'ambientazione curata che accompagna il lettore tra i salotti dell'aristocrazia londinese e la quiete della campagna inglese.
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Miss Cecily Higgins si appresta ad affrontare la sua seconda stagione londinese. La prima non è stata certo un successo: nessuna proposta di matrimonio, nessun corteggiatore davvero interessato e la consapevolezza di non possedere quelle qualità che, secondo la società dell'epoca, rendono una giovane donna desiderabile.
Non è particolarmente ricca, non appartiene a una famiglia influente e non viene considerata una delle bellezze della stagione. Eppure Cecily non è il tipo di ragazza che lascia le cose al caso. Ha studiato attentamente le regole dell'etichetta, osservato il comportamento delle dame più esperte, preso appunti su ogni dettaglio che potesse aiutarla a muoversi con disinvoltura nell'alta società.
Il destino, però, decide di giocarle un brutto scherzo.
Durante uno dei primi ricevimenti viene invitata a danzare dal Duca di Wessex, Lord Miles Guilford, uno degli scapoli più ambiti d'Inghilterra. Quello che dovrebbe rappresentare il momento più importante della sua stagione si trasforma invece in un autentico disastro. L'emozione la paralizza, il ballo è un susseguirsi di silenzi imbarazzanti e quell'unica danza, anziché aprirle nuove possibilità, finisce per allontanare tutti gli altri pretendenti, convinti che nessuno possa competere con l'interesse del duca.
Ma, sorprendentemente, Cecily non vive questo fallimento come una tragedia.
Se sua madre continua a vedere il matrimonio come l'unico destino possibile per una donna, lei ha ormai capito che la felicità può assumere forme molto diverse. Tornata nella tenuta di famiglia, e dopo la perdita di entrambi i genitori, conduce una vita che la soddisfa pienamente: gestisce con competenza le proprietà di casa, prende decisioni importanti e porta avanti una particolare attività segreta che le regala indipendenza economica e grandi soddisfazioni personali.
"Non voleva un uomo a cui avrebbe dovuto obbedire, che avrebbe stabilito come spendere il denaro, educare i figli e disporre del suo tempo. Era stanca di non aver voce in capitolo."
A venticinque anni ha ormai accettato con serenità l'etichetta di "zitella", convinta che nessun uomo valga il prezzo della propria libertà.
Di nuovo il destino ha altri programmi.
Quando Miles si presenta improvvisamente alla sua porta per questioni del tutto estranee al passato che li lega, inizialmente non la riconosce nemmeno. Da quel momento prende il via una relazione fatta di incontri inattesi, schermaglie verbali, reciproche provocazioni e un'attrazione sempre più difficile da ignorare.
Ciò che nasce tra loro non è un colpo di fulmine, ma un sentimento che cresce lentamente, alimentato dalla stima reciproca e dalla continua sfida intellettuale che entrambi sembrano trovare irresistibile.
"I loro occhi si allacciarono in una connessione che nessuno dei due riuscì ad interrompere."
Il vero punto di forza del romanzo sono senza dubbio i protagonisti.
Cecily mi ha conquistata fin dalle prime pagine. È una donna moderna nello spirito pur vivendo in un'epoca che lascia pochissimo spazio all'autodeterminazione femminile. Non sogna un marito ricco o un titolo nobiliare: desidera poter scegliere della propria vita, lavorare, essere indipendente e non rinunciare a se stessa solo per rispettare le convenzioni sociali.
È intelligente, ironica, pratica e incredibilmente determinata. Non cerca mai di apparire diversa da ciò che è e affronta ogni situazione con una sincerità che spesso mette in difficoltà chi le sta intorno. Ho apprezzato tantissimo proprio questa sua autenticità.Anche Miles Guilford è un protagonista maschile molto riuscito.
All'inizio può sembrare il classico aristocratico affascinante e sicuro di sé, ma pagina dopo pagina emerge un uomo molto più complesso. È curioso, paziente, capace di mettersi in discussione e soprattutto profondamente attratto dalla mente di Cecily prima ancora che dalla sua bellezza.
"Aveva sangue freddo, era brillante nel parlare e dimostrava senso pratico, tutte doti che lui ammirava in chiunque e che avrebbe reputato indispensabili in una moglie."
Rebecca Quasi riesce inoltre a costruire attorno ai protagonisti un cast di personaggi secondari ben caratterizzati, ciascuno con una propria funzione all'interno della storia. Una menzione speciale la merita Snooty, presenza davvero irresistibile che riesce a rubare più di un sorriso e che gli amanti degli animali ameranno sicuramente.
La cosa che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui Rebecca Quasi affronta il tema dell'indipendenza femminile.
Pur rimanendo perfettamente inserita nel contesto Regency, la storia parla di argomenti che risultano incredibilmente attuali: il peso delle aspettative sociali, il giudizio degli altri, la libertà di scegliere il proprio futuro e il diritto di non sentirsi incomplete solo perché non si è sposate.
Cecily non combatte contro il matrimonio in sé, ma contro l'idea che debba rappresentare l'unica possibilità di realizzazione per una donna. È un messaggio che arriva forte e chiaro senza mai risultare forzato o trasformare il romanzo in un manifesto.
Ho trovato molto piacevole anche lo stile dell'autrice. La scrittura è elegante, scorrevole e impreziosita da dialoghi vivaci che riescono ad alternare leggerezza e momenti più profondi. L'ironia è sempre presente e contribuisce a rendere la lettura estremamente piacevole.
Devo ammettere che la prima parte del romanzo procede con un ritmo piuttosto tranquillo. Rebecca Quasi dedica tempo alla costruzione dell'ambientazione e dei personaggi, motivo per cui inizialmente la storia richiede un po' di pazienza. Tuttavia, una volta che Cecily e Miles iniziano a condividere più scene insieme, il romanzo cambia passo e diventa sempre più coinvolgente.
Da quel momento è stato davvero difficile interrompere la lettura, perché la curiosità di vedere come sarebbe evoluto il loro rapporto cresce pagina dopo pagina.
Essendo il primo libro che leggo di Rebecca Quasi, posso dire di aver scoperto una scrittura che mi ha convinta e incuriosita. Mi è piaciuto il modo in cui riesce a raccontare una storia romantica senza limitarsi ai cliché del genere, dando grande spazio alla crescita personale dei protagonisti e alla loro evoluzione emotiva.
Una zitella d'oro è un romance Regency raffinato, ironico e romantico, impreziosito da una protagonista brillante e fuori dagli schemi e da un protagonista maschile capace di conquistarla con intelligenza, pazienza e perseveranza.
È una storia che parla d'amore, ma soprattutto di libertà, di identità e del coraggio di seguire la propria strada anche quando il mondo sembra aspettarsi qualcosa di completamente diverso.
Una lettura che consiglio a chi ama i romance storici in stile Jane Austen, con dialoghi brillanti, slow burn, protagonisti ben costruiti e una protagonista femminile che lascia il segno.
Per quanto mi riguarda, questo è stato un ottimo primo incontro con Rebecca Quasi e sono certa che recupererò anche gli altri suoi romanzi.


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