Cari amici lettori,
oggi vi parlo di TUTTE LE STRADE PORTANO AL MARE di Camilla Rocca, uscito il 9 giugno per Garzanti. Un romanzo che parla di incontri inaspettati, coincidenze e di tutti quei cambiamenti che arrivano quando la vita decide di scombinare i nostri piani. Perché forse non esiste una strada già tracciata: a volte bisogna perdersi, cambiare direzione e attraversare un’intera vita prima di raggiungere quel momento preciso in cui tutto sembra finalmente cominciare. Quello in cui, dopo aver trattenuto il fiato troppo a lungo, si torna finalmente a respirare.
Titolo: Tutte le strade portano al mareAutrice: Camilla RoccaEditore: GarzantiGenere: Narrativa contemporaneaUscita: 9 giugnoPagine: 448C’è Sofia e c’è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull’isola di Rodi, dove finiscono per essere l’una l’unico approdo dell’altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell’entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell’incontro, a quell’attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l’uno dall’altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.