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giovedì 14 maggio 2026

Anteprima "L’equilibrio di una cosa che cade" di Silvia Celani



Cari amici lettori,

dopo il successo di Ogni piccola cosa interrotta, Silvia Celani firma un nuovo romanzo intenso e delicato, che racconta il coraggio di lasciarsi cambiare e la possibilità, sempre viva, di ricominciare. Di permettere che il passato, come una cometa, scompaia nel buio del cielo. E che l’alba dia inizio a un nuovo presente fatto di scelte e di luce. "L’equilibrio di una cosa che cade" è in uscita per Garzanti.








Titolo: L’equilibrio di una cosa che cade
Autrice: Silvia Celani
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa contemporanea
Uscita: 26 maggio
Pagine: 336



È dal disordine che si rinasce

Nico ha tutto ciò che una ragazza della sua età potrebbe desiderare: due genitori che la amano, amici sempre pronti a far festa, ottimi voti a scuola. Eppure niente di tutto questo la sfiora davvero. Preferisce osservare il cielo dalla finestra nella speranza che, un giorno, le stelle le rivelino il segreto per diventare inattaccabile. Poi, senza preavviso, nel salone di casa sua approda Damiano. Sandro, il padre di Nico, ha deciso di accoglierlo per strapparlo a un presente difficile e allenarlo sul campo da calcio. Nico non può opporsi: dovrà conviverci. Ma Damiano intuisce subito, dietro la sua ostilità, un dolore che gli è ben noto. Riconosce in lei un’anima simile alla propria: ferita, solitaria, profondissima. Solo la professoressa Vittoria Castellano può convincerla che, per guarire, deve affrontare il rischio di soffrire. Perché il dolore serve a dimostrarci che siamo vivi. E che condividerlo può alleggerirne il peso. Sta a Nico, ora, decidere se vale più la pena rinunciare ai ricordi, oppure credere alle stelle.






martedì 1 settembre 2020

Anteprima "Quello che si salva" di Silvia Celani



Cari amici lettori,

dopo lo straordinario successo di "Ogni piccola cosa interrotta", per mesi in classifica e acclamato dalla stampa, Silvia Celani torna con QUELLO CHE SI SALVA, in uscita il 17 settembre per Garzanti. Un nuovo romanzo in cui ogni pagina è un’emozione. Un inno alle donne e alla loro forza, al loro cuore capace di sopravvivere a ogni tragedia.






Titolo: Quello che si salva
Autrice: Silvia Celani
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Uscita: 17 settembre
Pagine: 288, rilegato





Abbiamo una vita sola per essere ciò che vogliamo.

Solo un passo divide Giulia dalla vetrina. Un passo che, però, le sembra il più lungo che abbia mai fatto in vita sua. Dietro il vetro, c’è un oggetto che non vede da tanto tempo, ma la cui immagine è impressa a fuoco dentro di lei. Per tutti è una semplice trottola, ma per Giulia rappresenta l’attimo in cui il mondo si è fermato, lasciandola in bilico sull’abisso. Ora è di nuovo davanti ai suoi occhi. All’improvviso rivede sé stessa giovane. La ragazza che nel 1943, nei mesi dell’occupazione tedesca di Roma, ha trovato il coraggio di combattere per la libertà, di impugnare una pistola per reagire all’orrore nazista, di premere il grilletto con le mani che fino al giorno prima sfioravano con delicatezza i tasti di un pianoforte. Come se fosse l’unica scelta possibile, come se un’altra strada non fosse percorribile. Accanto a lei, Leo e il loro amore, nato nei rifugi in cui sono stati costretti a nascondersi e tra gli abbracci per superare la paura. Leo che una notte le ha detto che, qualunque cosa fosse accaduta, avrebbe dovuto custodire la trottola che le aveva mostrato. Un oggetto che, per lui, significava moltissimo. Così nulla sarebbe mai cambiato tra di loro. Quando, dopo una retata, Giulia ha perso le sue tracce, non è più riuscita a ritrovare la trottola. Quel giorno tutto ha smesso di girare. E adesso eccola di fronte a lei, dietro quella vetrina. Giulia deve scoprire come sia finita lì. C’è un’unica persona a cui è pronta a raccontare la propria storia: Flavia, che ha cresciuto come fosse una nipote. Perché sappia che non è vero che i vuoti lasciati dalle persone che abbiamo amato non si riempiono più. In realtà sono sempre colmi della loro presenza: bisogna solo non aver paura di ascoltare. 

martedì 28 maggio 2019

Recensione "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani



Cari amici lettori,

oggi Noemi ci parla di "Ogni piccola cosa interrotta", romanzo d'esordio di Silvia Celani, uscito il 23 maggio per Garzanti. Una storia che ci dimostra come siano le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono le no­stre fragilità a renderci quello che siamo. Sono loro a rendere la nostra vita davvero perfetta. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.
Buona lettura!




Titolo: Ogni piccola cosa interrotta
Autrice: Silvia Celani
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Uscita: 23 maggio
Pagine: 288, cartonato



È solo una bambina, a quest’ora dovrebbe essere nel suo letto. Ma deve ritrovare a ogni costo il carillon che il padre le ha regalato. Mentre prova a prenderlo quell’oggetto per lei così prezioso cade e va in mille pezzi. Pensa che qualcosa, dentro di lei, si sia rotto per sempre.

La mia vita è perfetta. Ho una grande casa e tanti amici.
Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola.
Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così.
È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile.
Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui.
Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.

sabato 13 aprile 2019

Anteprima "Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani

Cari amici lettori,

vi presentiamo in anteprima OGNI PICCOLA COSA INTERROTTA, romanzo d'esordio di Silvia Celani, in uscita il 23 maggio per Garzanti. Una storia che ci dimostra come siano le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono le no­stre fragilità a renderci quello che siamo. Sono loro a rendere la nostra vita davvero perfetta. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.



Titolo: Ogni piccola cosa interrotta
Autrice: Silvia Celani
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Uscita: 23 maggio
Pagine: 288, cartonato



È solo una bambina, a quest’ora dovrebbe essere nel suo letto. Ma deve ritrovare a ogni costo il carillon che il padre le ha regalato. Mentre prova a prenderlo quell’oggetto per lei così prezioso cade e va in mille pezzi. Pensa che qualcosa, dentro di lei, si sia rotto per sempre.

La mia vita è perfetta. Ho una grande casa e tanti amici.
Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola.
Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così.
È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile.
Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui.
Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.