Avete conosciuto la scrittrice molto apprezzata oltre oceano Renée Carlino con ''Non aver paura di innamorarti'' pubblicato dalla Newton Compton Editori. Oggi voglio presentarvi il suo ultimo libro ''Before we were strangers: A love story'' in uscita negli USA il 18 agosto. Mi ha intrigato molto sia la cover che la trama, ed è entrato subito nella mia lista di "assolutamente da leggere". Con la speranza che portino anche questo libro in Italia vi ho tradotto la trama e preparato una recensione.
Buona lettura! :D
Titolo: Before we were strangers: A love story
Autore: Renée Carlino
Editore: Atria Books
Genere: Contemporary Romance
Data di uscita: 18 Agosto 2015 negli USA
Ci siamo incontrati quindici anni fa, quasi, mentre traslocavo le mie cose nella mia stanza del dormitorio a NYU accanto alla tua a ''Senior House''.
Ci hai chiamati amici veloci. Mi piaceva pensare che eravamo qualcosa di più.
Vivevamo con niente che con l'entusiasmo di conoscerci attraverso la musica (tu eri fissata con Jeff Buckley), la fotografia (non riuscivo a smettere a fotografarti), andando in giro a ''Washington Square Park'', e tutte le cose strane che facevamo per guadagnare soldi. Ho imparato su me stesso più cose in quell'anno che in tutti gli altri.
E comunque, in qualche modo, tutto è crollato. Ci siamo persi l'estate dopo il diploma quando io sono partito per l'Africa del Sud a lavorare per National Geographic. Quando sono tornato, tu non c'eri. Una parte di me ancora si chiede se ti ho fatto molta pressione per il matrimonio...
Non ti ho mai più vista fino al mese scorso. Era mercoledì. Stavi dondolando avanti e indietro, cercando di trovare l'equilibrio in quella linea gialla lungo il binario della metro, aspettando il treno F. Ti ho riconosciuta solo quando era troppo tardi, e dopo non c'eri più. Di nuovo. Hai pronunciato il mio nome; l'ho visto sulle tue labbra. Ho cercato di fermare il treno, solo per dirti ciao.
Dopo averti vista, tutti i ricordi e le emozioni della gioventù sono ritornati indietro, e adesso ho passato la maggior parte dell'ultimo mese a immaginare come potrebbe essere la tua vita. Potrei essere fuori di testa, ma vorresti prendere qualcosa con me e recuperare l'ultimo decennio e mezzo?
Ci hai chiamati amici veloci. Mi piaceva pensare che eravamo qualcosa di più.
Vivevamo con niente che con l'entusiasmo di conoscerci attraverso la musica (tu eri fissata con Jeff Buckley), la fotografia (non riuscivo a smettere a fotografarti), andando in giro a ''Washington Square Park'', e tutte le cose strane che facevamo per guadagnare soldi. Ho imparato su me stesso più cose in quell'anno che in tutti gli altri.
E comunque, in qualche modo, tutto è crollato. Ci siamo persi l'estate dopo il diploma quando io sono partito per l'Africa del Sud a lavorare per National Geographic. Quando sono tornato, tu non c'eri. Una parte di me ancora si chiede se ti ho fatto molta pressione per il matrimonio...
Non ti ho mai più vista fino al mese scorso. Era mercoledì. Stavi dondolando avanti e indietro, cercando di trovare l'equilibrio in quella linea gialla lungo il binario della metro, aspettando il treno F. Ti ho riconosciuta solo quando era troppo tardi, e dopo non c'eri più. Di nuovo. Hai pronunciato il mio nome; l'ho visto sulle tue labbra. Ho cercato di fermare il treno, solo per dirti ciao.
Dopo averti vista, tutti i ricordi e le emozioni della gioventù sono ritornati indietro, e adesso ho passato la maggior parte dell'ultimo mese a immaginare come potrebbe essere la tua vita. Potrei essere fuori di testa, ma vorresti prendere qualcosa con me e recuperare l'ultimo decennio e mezzo?
.jpg)
