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mercoledì 9 novembre 2016

Recensione "Usheen" #2 r.U.d.e di Naike Ror

Cari amici lettori,

oggi, anche se con un po’ di ritardo, causa forza maggiore, vi parlo di USHEEN secondo libro della serie r.U.d.e. di Naike Ror, uscito il 26 ottobre (data impossibile per me da dimenticare) in self published. Piccola nota prima di partire: il libro tratta un tema molto delicato e complesso e cioè il conflitto tra protestanti e cattolici nell’Irlanda del Nord. Quindi per avere un quadro più chiaro sulla situazione, vi invito a leggere la premessa, molto esaustiva, che Naike ha messo all’inizio del libro, in modo poi da capire meglio le varie dinamiche della storia. Vi ricordo anche che la serie R.U.D.E. è composta da quattro libri di cui è uscito il primo, ROYLE e quest'ultimo Usheen. Detto questo, sono sicura che il libro toccherà ogni vostro senso. Ecco perché…


«Ognuno di noi può essere tutto e niente, può essere vita o morte, odio o amore, può essere finzione o realtà.

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TITOLO: Usheen, serie r.U.d.e.#2 AUTRICE: Naike Ror EDITORE: Self published USCITA:26 OTTOBRE 2016 GENERE: romanceTITOLO: Usheen, serie r.U.d.e.#2
AUTRICE: Naike Ror
EDITORE: Self published
USCITA:26 OTTOBRE 2016
GENERE: romance


Il controllo sulle proprie emozioni è una necessità, per Ryana Murphy.

La sua esistenza è scandita da regole ben precise, almeno finché Samuel McQueen, reporter con una passione per gli alcolici, irrompe nella sua vita portando con sé dubbi e agghiaccianti sospetti sul passato della famiglia Murphy.

Vivere a Derry, in Irlanda del Nord, non è facile; tra quelle strade, spesso è il credo religioso a fare la differenza. Usheen Doherty indossa una divisa, mentre percorre i quartieri intrisi del sangue di una guerra solo apparentemente sedata e rincorre la giustizia con metodi non sempre convenzionali. Qualcuno pensa che combatta dalla parte sbagliata, altri credono che la sua missione sia legittima. Solo Usheen sa quale sia la verità.
Sotto la sottile pioggia irlandese, Ryana e Usheen incroceranno i loro destini, lotteranno una contro l’altro per reclamare la vendetta che da anni bramano, fino a illudersi di averla vinta. Le varianti al loro piano saranno numerose, i tranelli insidiosi e la verità brutalmente distorta.

SERIE R.U.D.E.
1 - ROYLE (qui recensione)
2 - USHEEN
3 - INEDITO
4 - INEDITO
recensione

Dunque da dove parto? Ah sì!!! Dalla frase con cui la stessa Naike Ror ci ha presentato questo suo nuovo lavoro:

“Questa è la storia di una ballerina, di un soldato e del loro burattinaio”.

E’ da qui che parte il tutto, il fulcro della storia che però, ricordate bene, non si svelerà subito ed è proprio per questo che la curiosità di sapere e di capire, ti porta a non staccarti dal libro. Un romanzo dai mille risvolti ambientato nell’Irlanda del Nord, precisamente a Derry/Londonderry dove vendette, inchieste, lotte fanno da sfondo alla storia di Usheen e Ryana, il soldato e la ballerina che si trovano a vivere in modo molto particolare ciò che sta nascendo tra di loro, influenzati dal loro passato, dal loro presente e futuro. Un libro con un alto tasso di adrenalina, di suspense, di erotismo e mistero che lo rende davvero speciale. Tante sono le situazioni e gli incastri, tanto che io, per tutto il tempo della lettura, avevo la sensazione di leggere sì ma anche di vedere un bel film. Quindi CIAK! MOTORE, AZIONE!!!
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Ryana Murphy è una giovane donna di venticinque anni di origine irlandese, che dopo essere rimasta orfana, si è trasferita a S.Francisco dove lavora. Ex ballerina di danza classica, ha dovuto rinunciare alla sua carriera per un problema alle anche e ora molto spesso si rifugia nello scantinato della casa di sua nonna per poter lasciarsi andare alla sua passione per il ballo. A Ryana piace avere il controllo e si pone sempre rigida, impostata e perfetta. Ma anche lei ha un piccolo particolare diversivo: IL MAESTRO. Quando Ryana si incontra il sabato con il suo Maestro, veste i panni di Samedì Thompson, una delle sue sette sottomesse, una per ogni giorno della settimana.

Un giorno, un giornalista, contatta Ryana per una proposta: scoprire la verità sulla morte di suo padre. Lei accetta e questa scelta la porta nuovamente in Irlanda, esattamente a Londonderry, sua città natale, per incastrare quei poliziotti che in qualche modo hanno contribuito alla morte di suo padre. Ryana non potrà mai dimenticare la figura di quel giovane poliziotto che tanti anni prima le aveva puntato il fucile alla testa mentre gli altri portavano via a forza suo padre: lei aveva solo dodici anni.

"Appena i suoi occhi si chiudevano le immagini della vita prima dell'arresto di suo padre, delle passeggiate insieme, delle risate insieme, della sua famiglia allegra e felice, balenavano da una palpebra all'altra iniettando nel suo corpo dolore, angoscia e sofferenza."


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Ora, tredici anni dopo, quello stesso poliziotto è il suo vicino di casa, uno degli assassini di suo padre. A Londonderry, Ryana cerca di costruirsi una sua vita finché l’inchiesta non verrà chiusa, e ricomincia proprio dalla vecchia scuola di danza dove, in poco tempo, riesce a diventare insegnante allacciando un meraviglioso rapporto con Wynne, la proprietaria, nonostante Ryana non abbia propriamente un carattere facile. Inoltre dovrà fare i conti anche con il suo vicino, il poliziotto rude e grezzo, Usheen Doherty che non si arrende davanti all’atteggiamento freddo e scostante di Ryana. Anzi farà del tutto per sorvegliarla e proteggerla. E Ryana non potrà fare a meno di fidarsi di lui, di darsi a lui completamente, instaurando con lui un rapporto passionale ed energico, nato fra due persone totalmente diverse senza nessuna speranza per il futuro. Perché Ryana agli occhi di Usheen è Samedi Thompson e lui ai suoi occhi è l’assassino di suo padre.

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"Non erano innamorati e non si erano promessi niente, Usheen non l'aveva baciata proprio per questo, sapeva dall'inizio che non avrebbero potuto continuare per troppo tempo quindi meglio abituarsi subito a non averla mai avuta."

E in un momento tutto sembra perdersi fra l’odio e l’amore, fra la vendetta e il potere dove tutti pagheranno conseguenze inimmaginabili. Perché ricordate bene che quando l'intera vicenda sembra aver preso una giusta direzione, all’improvviso c’è un cambio di rotta che vi rende smarriti e persi. Niente è come sembra e tutto è sempre in divenire.

Non voglio dirvi altro sulla trama perché altrimenti rischio di fare dei veri spoiler rovinandovi il libro, quindi mi fermo qui.

Io non sono riuscita subito ad entrare nella storia, perché inizialmente non riuscivo bene a capire come si poteva evolvere e trovare il nesso tra una situazione e l'altra. Mi sono chiesta più volte come tutti questi personaggi e le loro relative storie, potessero essere incastrati all’interno della storia e il perché del loro ruolo. Poi man mano, andando avanti, le sequenze erano arricchite sempre da qualche elemento nuovo che mi permettevano di allinearmi alla vicenda e capire sempre più la struttura del quadro. Prima dicevo che per me è stato come vedere un bel film. Esatto, perché Naike Ror, ha saputo creare un vero e proprio set, dove è riuscita a posizionare e muovere i protagonisti in modo superbo all’interno di una sublime scenografia: Derry/Londonderry. Quindi riflettendoci, penso che in questa storia in realtà due sono i burattinai: uno lo scoprirete solo leggendo mentre l’altro è il regista supremo di tutto questo ovvero la diabolica Naike Ror.
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Veniamo ai personaggi: sono indubbiamente tanti ma ognuno con un ruolo ben definito in questa storia così complessa. Ovviamente mi soffermo sui protagonisti che mi sono entrati veramente sotto pelle: parto con Usheen Doherty, un personaggio complesso e dalle mille sfaccettature. Subito non lo si comprende perché in un momento era il poliziotto cattivo, crudele e senza cuore, poi il fratello protettivo e amorevole, andando avanti il figlio che ripudiava la madre, poi il vicino stalker, maleducato, spaccone, l’amante che prendeva tutto, “RUDE” forte e ancora un uomo che ha dedicato la sua vita ad una causa, nobile o meno. Usheen ha trentotto anni, segnato dalla sua infanzia perché ha vissuto violenze e ingiustizie che lo hanno fatto diventare l’uomo che è oggi. Cattolico, freddo per chi lo guarda, conosce solo l’amore fraterno e per quelli che come lui indossano la divisa. E’ un uomo che incute timore, impetuoso, minaccioso, oscuro ma allo stesso tempo i suoi occhi rivelano ben altro e solo Ryana forse, riesce a leggervi dentro.


"Insieme non avevano futuro, non avevano nemmeno un presente; la donna adatta a lui doveva essere una guerriera, qualcuna che avrebbe lottato accanto a lui, per lui, non contro lui e lei non era adatta."

Ryana è una protagonista femminile con le palle, passatemi il termine. Non una di quelle donne che si piangono addosso e cadono ai piedi dell'uomo di cui si innamorano. Lei è una vera stronzetta! Non si riesce subito ad entrare in sintonia con lei, un po’ come per Usheen. Il voler essere ad ogni costo perfetta, l’ha portata a rovinare il suo corpo facendole dire addio al suo sogno: quello per la danza. E’ una giovane donna determinata e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, soprattutto da Usheen che lo sfida senza timore. Ma poi si renderà conto che è meglio non scherzare con il fuoco perché prima o poi si rimane ustionati.


"Oltre il dolore fisico, quello che l'aveva colpita erano state le parole di Usheen e l'idea che lui la considerasse sola e meritevole di esserlo."



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Io ho adorato il loro modo di confrontarsi, di guardarsi, di toccarsi e di cercare ogni modo per reprimere quel rapporto così scompensato e assurdo in cui si ritrovano. La passione esplode come una bomba incendiaria provocando ferite sanguinanti un po’ come la realtà che li circonda fuori dal loro guscio segreto. Quella realtà bella e selvaggia di Derry/Londonderry, altra protagonista di questo romanzo. Un’ambientazione molto particolareggiata e viva, dai colori forti e unici dell’Irlanda e quell’aria che quasi potevo sentirne l’odore, le bellissime scogliere, i viottoli, le case e i negozietti tutto descritto molto bene tanto che l’ambientazione stessa ha un suo carattere. Da qui lo studio e il lavoro di Naike del luogo, delle tradizioni e dei sapori.

Ho conosciuto Naike con il primo romanzo di questa serie Royle e ho avuto subito un forte impatto con il suo stile, che qui riconfermo. Naike non fa regali, non usa vie di mezzo. Lei è diretta e cruda, reale e concreta; le sue parole sono lame affilate e taglienti che feriscono ma che hanno anche il potere di guarire. Uno stile particolare che ci porta in modo altrettanto particolare a conoscere la storia di quella parte d’Irlanda che forse molti, io compresa, hanno dimenticato o che non la conoscono perfettamente. Naike lo ha fatto scrivendo questa storia e ce l’ha fatta vivere attraverso gli occhi, il cuore e i pensieri dei protagonisti di questo romanzo. Un romanzo che non è poi così facile da classificare: è un romance? Assolutamente sì, perché c’è l’amore in tutte le sue varianti. E’ un suspense romance? Sì, perché fino alla fine, gli elementi che incastrano il tutto non vengono svelati. E’ un dark romance? Ancora sì, perché sono presenti scene ambigue, di violenza e di erotismo ma mai volgare. E' un erotic romance? Certo che sì perché sono presenti scene di sottomissione e di alto erotismo. Pensavo allora che forse il genere giusto dove classificare questo libro è quello NAIKELAND, una terra tutta sua, dove poter vivere emozioni estreme senza tanti filtri.


"Usheen stava diventando ai suoi occhi qualcosa di perfetto; un uomo che la trattava con premura quando erano vestiti e con rudezza quando erano nudi."



Ultima cosa: Usheen è un libro che si può leggere anche da solo, senza per forza iniziare dal primo della serie cioè Royle. Sono due storie diverse e lontane e non collegate tra loro, con protagonisti altrettanto diversi e distanti. Questo libro è arrivato insieme ad un momento particolare e vulnerabile della mia vita, travolgendomi dentro e fuori. Una storia che parla di tradimenti, di amicizia, di vendette, di lotte, di guerre e sangue, di religione, di tradizioni e del potere che può portare l’uomo alla pazzia ma che sarà sempre l’amore a vincere su tutto, ogni tipo di amore. E questo lo porto sempre con me.



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