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lunedì 6 marzo 2017

Recensione "I Giorni Del Silenzio" di Paula treick Deboard

Buongiorno lettori,
anche oggi la nostra collaboratrice Jessica ci parla di un appassionante thriller, "I giorni del silenzio" scritto da Paula Treick DeBoard e uscito il 9 febbraio2017 grazie a Harper Collins.

Buona lettura!


Titolo: I Giorni Del Silenzio
Autore: Paula Treick DeBoard
Genere: Thriller
Editore: HarperCollins
Data D'Uscita: 9 Febbraio 2017

Dopo la misteriosa scomparsa di un'adolescente che ha scosso la cittadina in cui viveva, Kristen Hammarstrom non è più tornata in quello sperduto angolo del Wisconsin. Aveva solo nove anni all'epoca, ma i dettagli di quei drammatici giorni si sono impressi in modo indelebile nella sua memoria. Perché l'ultimo a vedere Stacy Lemke viva è stato il fidanzato, Johnny, astro nascente della squadra di wrestling della scuola e fratello maggiore di Kristen. Nessuno aveva saputo spiegarsi l'accaduto, nemmeno le persone più vicine a Johnny, ma la disgrazia aveva scardinato la comunità e la famiglia di Kirsten aveva finito per soccombere sotto lo schiacciante peso del sospetto.

Ora, molti anni dopo, un'altra tragedia costringe Kristen e i suoi fratelli a tornare a casa e ad affrontare gli eventi devastanti che hanno cambiato il corso delle loro vite...




"Ancora prima che il poliziotto mi picchiasse sul finestrino, stavo già frugando nella tracolla che mi trascinavo dietro da quella mattina, quand' ero partita da San Francisco."

Kirsten è una bambina sveglia, tanto per i suoi nove anni, e l' esperienza che vivrà cambierà la sua vita per sempre.

"Gli Hammarstorm. Il mio trisavolo aveva colonizzato la nostra terra, per poi passarla al figlio, che l' aveva passata al nonno, che l' aveva passata a papà, che l' avrebbe passata a Jhonny."

Una famiglia semplice, a contatto con la natura, che da generzaioni coltivava i campi e allevava gli animali, stretti gli uni agli altri, due genitori fieri e tre figli, ognuno con i propri sogni.
Kirsten la più piccola  di casa sognava di fare l' investigatore, e la notte quando la mamma la mandava a letto alle otto, lei sotto le coperte tirava fuori una torcia, e una copia di Nancy Drew.
Emilie, l' adolescente, carina e carismatica, con il sogno di diventare famosa e l' obbiettivo di avere gli occhi delle persone incollati su di lei.
Jhonny, il primogenito della famiglia, bel ragazzo con la corporatura muscolosa da sportivo sognava invece, di vincere il campionato statale di lotta libera.

Ma il buio si riversò su Watankee.

"Stacy Lynne Lemke, vista l' ultima volta il 4 Marzo 1995"

Stacy Lemke, alta, capelli biondi e viso d' angelo, una bellissima casa immersa nel verde, prati perfetti falciati con il righello, e una famiglia amorevole e sofisticata, Kirsten se ne innamora dal primo istante in cui la vede, e con l' ingenuità che solo una bambina della sua età può avere, riesce ad attirare la sua attenzione e a farla diventare la nuova fidanzata del fratello Jhonny.
"Per averla anche un pò per me" pensava..
Mai avrebbe immaginato, che l' alone Stacy Lemke sarebbe rimasta con lei per tutta la vita come nei peggiori film di paura.

Il romanzo è interessante fin dal primo istante, la protagonista inizia a raccontare una storia, e tu non sai dove lei voglia andare a parare, ma ti tiene incollato, pagina dopo pagina, ci mette del sentimento, ragiona con te, l' angoscia e l'ansia si mescolano alla voglia di trovare il vero colpevole.

Non mi appassionano gli sport, eppure il romanzo nasce da una comunissima partita di baseball che ho seguito senza sentirne la pesantezza che normalmente accomuna questi giochi meno conosciuti nel nostro paese, forse perchè Stacy appare proprio qui la prima volta, e forse è proprio lei che distoglie l' attenzione da uno svago un pò noioso e cattura sia la mia che quella di Kirsten che invece di seguire il fratello preferisce leggere sulle tribune.

Ho adorato fin dal primo momento il signor Hammarstorm, un padre meraviglioso e un personaggio  discreto che in realtà è la colonna portante della storia, difende la famiglia dalla tragedia con le unghie e con i denti, si fa frantumare la faccia a suon di pugni dal signor Lemke mentre continua a giustificarlo per il dolore a causa della perdita della figlia, continua imperterrito ad alimentare il sogno di Jhonny e accompagnarlo passo dopo passo fino al fallimento del campionato, accetta la separazione dalla moglie e delle sue bambine che sceglieranno di scappare da Watankee ormai diventata invivibile.
Per questo mi è dispiaciuto molto leggere della sua morte prima del finale, non se lo meritava , dopo aver passato il resto della sua vita da solo in un angolo della cucina dismessa che ormai vedeva solo la sua ombra e quella dell' assassino.
Alla fine del libro ci doveva essere lui, vincente, perchè aveva sofferto più di tutti, ed era rimasto fermo in una casa ormai diroccata, ad aspettare che la famiglia tornasse, e una lacrima per la sua sconfitta, l' ho lasciata anche io.


Il finale è inaspettato, geniale e giusto, da soddisfazione, e ti fa pensare che non ci sarebbe potuta essere soluzione migliore, l' autrice è riuscita a farci dubitare continuamente di Jhonny, perfino io mi aspettavo una confessione mozzafiato da parte del ragazzo a fine capitolo.

Consiglio, infatti al lettore, mentre divora il libro, di fare attenzione ai dettagli, perchè l' assassino è lì, davanti a lui, per tutta la storia, ma spesso la voglia di andare avanti ci fa perdere i particolari importanti e alla fine rimaniamo esterrefatti.

Un bellissimo romanzo che nella mia libreria non potrà assolutamente mancare, sono felice di averlo letto e lo consiglierò a chiunque piaccia il genere, perchè era da tanto che non leggevo un romanzo così appassionante.


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