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sabato 25 marzo 2017

Segnalazione Made in Italy -->> Celeste Degli Iblei, Chiara Mineo, Federica D'Avola e Pasquale Padula


Ciao carissimi amici,
ritorniamo con la nostra rubrica Made in Italy con quattro autori: Celeste Degli Iblei, Chiara Mineo, Federica D'Avola e Pasquale Padula.
Vi lascio in compagnia delle loro opere.
Buona lettura!






Titolo: Una tortura sublime
Autore: Celeste Degli Iblei
Data di uscita: 14 Marzo 2017
Editore: Delos Digital

Victoria è sempre più attratta da Manfredi, ma ha paura a lasciarsi andare completamente. Ogni giorno la loro passione diventa più forte, finché la ragazza non decide di essere sua. Fino in fondo. Ma qualcuno trama nell’ombra per dividerli, mentre gli oscuri segreti di entrambi piano a piano vengono a galla. Il secondo avvincente romanzo della serie Sublime vi terrà col fiato sospeso.







Audiolettura da Giulia Segreti e Barone Mark Kheel 







BIOGRAFIA
Celeste Degli Iblei, siciliana nell'anima, fa della scrittura la sua primaria forma espressiva. Innamorata del pianoforte, che ha accompagnato la sua vita per tanti anni di studio, ha trascorso l'adolescenza scrivendo lettere su commissione. Amante dei grandi classici e della poesia è stata selezionata per una delle antologie del Premio Molinello. Nasconde il suo romanticismo con l'ironia, con cui affronta la vita quotidiana. Ha collaborato con quotidiani e periodici nazionali. Profondamente convinta che solo l'amore esalti l'essere umano, ha iniziato la stesura della serie "Sublime" per tutti coloro che, stanchi di sognare, hanno perso fiducia nell'amore, nel destino e nella meraviglia del non sapere cosa potrebbe accadere domani.






Titolo: Brave: Signora dei draghi
Autore: Chiara Mineo
Editore: Self Published
Genere: Fantasy/storico
Pagine: 391

Brave ha diciotto anni, è fragile e indifesa. Esiliata dalla sua terra è costretta a fuggire dalle grinfie del Carceriere finché non incontra Dragos, il re vichingo di Neubourg. Brave non può sfuggirgli, è destinata ad essere sua: adesso appartiene al suo popolo. Per la prima volta, vicino a Dragos, sente di poter ascoltare il suo cuore, ma il passato cercherà di dividerli. Una crudele legge si frappone tra lei e il re: per i vichinghi l’amore è solo una debolezza. Brave dovrà imparare ad essere forte e coraggiosa; dovrà affrontare il passato e salvare il suo amore. Perché lei è la Signora dei Draghi e i draghi reclamano il suo sangue.


ESTRATTO

«No!» gridò ancora Brave, ribellandosi.
«Ferma!» ringhiò lui. L’agguantò per i capelli e la costrinse in ginocchio.
Poi, fissandola dritto negli occhi dorati, le disse: «Questo è il regno di Neubourg e queste sono le sue leggi.»
E la marchiò per sempre.



   

 




Titolo: Le cronache dei cavalieri della notte
Autore: Federica D'Avola
Editore: Germani Editore
Genere: Fantasy
Data di uscita: 31 maggio 2016
Pagine: 132

Laila è una tranquilla e un po’ annoiata quindicenne che trascorre le sue giornate in cerca di novità per fuggire dalla routine, fino a quando una musica, proveniente da una casa abbandonata, non la trasporta in un avventura incredibile che la cambierà per sempre. L’impossibile smette di essere tale e si intreccia alla sua vita. Una storia di amicizia e passioni, di avventure e combattimenti, in cui un gruppo di adolescenti è costretto ad affrontare delle minacce ben più grandi di quelle della propria età. Un racconto soft horror e di formazione che appassionerà i giovani lettori, regalando qualche brivido; ma anche la storia di un gruppo di amici che insieme cercano di affrontare le eterne problematiche del diventare adulti.



ESTRATTI
LAILA

Laila non aveva mai percorso quella strada e per giunta era già calata la notte. Camminava in quella via deserta con lo zaino a penzoloni su una spalla e pensava a cosa avrebbe potuto vedere quella sera in tv.
Ad un certo punto si fermò in mezzo alla strada, aveva sentito qualcosa, ma non ci badò tanto e riprese a camminare. La luce dei lampioni sembrava affievolirsi ad ogni suo passo, mentre la luna piena si avvicinava sempre di più al punto più alto, in quel cielo pieno di stelle. Stavolta si fermò e non si mosse, c’era una strana musica nell’aria e la attirava sempre di più verso un portone. Era una strana melodia, era sempre più forte man mano che si avvicinava. Il portone era aperto, lo varcò e vide delle scale di marmo, ma non era sicura del colore, c’era più di uno strato di polvere che ricopriva gli scalini; le ringhiere erano piene di ragnatele e dalle mura l’intonaco si era quasi del tutto staccato. Il tutto era ricoperto dalle più buie tenebre. C’era un interruttore alla sua destra, provò ad accenderlo, ma non c’era corrente elettrica ed era sul punto di uscire e tornare a casa quando si ricordò una cosa. La sua amica diceva che era troppo curiosa, ma lei non ci badava molto, le piaceva essere così e portava sempre con sé, nella tasca superiore del suo zaino nero, una sorta di kit di sopravvivenza formato da una torcia, degli specchietti, un coltello da campeggio, una pinza e svariate forcine. Prese la torcia, la accese e cominciò a salire.
 Più saliva e più quella strana melodia diventava forte. Le scale le sembravano non finire mai e fu sollevata nel vedere a una decina di scalini di distanza da lei una porta. Salì lentamente quegli ultimi scalini, si guardò a destra e a sinistra fin quando non arrivò sul pianerottolo. La porta era di metallo, arrugginita in svariate parti, non era completamente chiusa, ma non era abbastanza aperta da consentire una sbirciata. Spense la torcia e tese le orecchie per sentire se c’era qualcuno. L’unica cosa che sentiva era la strana melodia che sembrava avere sempre lo stesso tono: incredibilmente malinconico.
Moriva dalla voglia di aprire quella porta, così la spinse, ma non riuscì a smuoverla. Provo svariate volte, ma essa non cambiava posizione neanche di 1 centimetro. Alla fine prese la rincorsa, ma la porta si aprì prima che la spalla di Laila toccasse il metallo e lei cadde a terra. Guardò dritto davanti a lei e quello che vide la sconvolse, la intimidì, ma poi la divertì, le piaceva quel che vedeva.

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Il fascio di luce illuminava la creatura da quella che ormai sembrava un’eternità. Il mostro era basso, con carnagione grigia, magro e nudo, tranne che per uno straccetto che gli copriva dalla vita fino alle ginocchia. Aveva gli occhi neri e inespressivi e i denti appuntiti, ma la cosa più spaventosa erano i suoi artigli lunghi e affilati. Alek era rimasta immobile per tutto il tempo, ma, quando batté le palpebre, il mostruoso ghoul le saltò addosso.
Alek si buttò di lato e la torcia e il coltello le caddero. Strisciò per prendere il coltello, ma, prima che l’avesse tra le dita, il mostro le salì sulla schiena e le trafisse con gli artigli la spalla destra. Alek se lo scrollò di dosso, si alzò e alzando il braccio destro, tenne sospeso in aria il ghoul, infine chiudendo la mano, lo strangolò.

   

 

Titolo: Abbi cura di te
Autore: Pasquale Padula
Editore: Lantana
Data di uscita: 10 febbraio 2017
Pagine: 70

Questo libro offre numerose opportunità di riflessione riservate solitamente alle persone che scelgono di diventare coach o che seguono percorsi di coaching, ma che possono modificare nel concreto la vita di ciascuno di noi.
“Avere problemi con il proprio partner, il proprio capo, il collaboratore o il collega, equivale a vivere; non risolvere situazioni scomode, equivale a rimanere imprigionati in una gabbia che resta pur sempre una gabbia, anche quando è circondata da sbarre che abbiamo reso familiari ed imparato a considerare d’oro”.
Cos’è il coaching? Quanto è importante cosa pensi e le parole che usi? A cosa servono le emozioni? Come puoi migliorare la tua vita? Quando superi le tue difficoltà? Di cosa hai bisogno per risolvere i tuoi problemi?
Cosa ti impedisce di raggiungi i tuoi obiettivi? Come puoi migliorare le tue relazioni? Cosa ti manca per avere successo? Liberati dei pesi. Impara dagli errori. Conosci te stesso. Abbi cura di te.






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