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sabato 22 aprile 2017

Recensione "Una Perfetta Sconosciuta" di Alafair Burke

Salve a tutti,
oggi Anna ci parlerà di un thriller edito Piemme, Una Perfetta Sconosciuta di Alafair Burke, uscito il 14 Marzo 2017. Seguiteci e vediamo cosa ne pensa...


Buona lettura!


Titolo: Una Perfetta Sconosciuta
Autore: Alafair Burke
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data D'Uscita: 14 Marzo 2017


Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino…
In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.




Alice Humphrey è la figlia del regista premio Oscar Frank Humphrey, che ha deciso di diventare indipendente e di non volere più l’aiuto del padre per farsi strada nel mondo. Attualmente, però, è  disoccupata da circa otto mesi,  da quando è stata licenziata per tagli al personale, ed è alla disperata ricerca di un lavoro.
Per caso, ad una mostra d’arte, incontra Drew Campbell, il quale le offre un lavoro come direttrice di una galleria non ancora aperta e che esporrà opere di talenti emergenti. Nello specifico, l’artista per cui deve organizzare una mostra, fa fotografie particolari e fuori dal comune, se così si possono definire (a mio parere inquietanti), ma nulla che sembri illegale. Un lavoro troppo bello per essere vero, per certi versi, che ovviamente Alice accetta con entusiasmo. Tutto si complica qualche giorno dopo la mostra, quando Drew le da un appuntamento in galleria per discutere di alcuni problemi, dovuti ad una manifestazione di un gruppo di estremisti religiosi. Il giorno dell’appuntamento, però, Alice trova solo il corpo privo di vita di Drew. La polizia la ritiene una semplice vittima che ha avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, fino a quando non viene trovata una foto che ritrae Drew Campbell mentre bacia una ragazza che sembra proprio Alice, che indossa un cappotto blu uguale a quello che spesso lei indossa.


«Sa come si dice, signorina: un’immagine vale più di mille parole.» 



Dal questo momento in poi, la nostra protagonista sarà considerata la principale indiziata dell’indagine per omicidio, e sarà un susseguirsi di colpi di scena e di una sorta di corsa contro il tempo, in cui Alice, cercherà di capire chi può averla incastrata per riuscire a dimostrare la propria innocenza. 
Durante questa ricerca, Alice scoprirà cose che faranno cadere tutte le sue certezze, ed eventi del passato che riguardano tutta la sua famiglia e quello che credeva di sapere.



La storia si apre descrivendo subito la scena chiave, ovvero, quella in cui la polizia mostra la foto ad Alice, per poi tornare indietro a quattro settimane prima e far sì che venga compresa meglio l’intera vicenda. A mio avviso, con questa scelta narrativa, l’autrice è riuscita ad attirare, sin dalla prima pagina, l’attenzione del lettore. Vengono descritte in parallelo altre due storie: la storia di Becca Stevenson, una ragazza liceale, che dopo essere stata vittima di bullismo scompare, e di Hank Beckman, un agente del FBI, ossessionato da un uomo che avrebbe influito alla morte della sorella.  

Aveva resistito due mesi senza riprendere il pedinamento di quell’uomo. Due mesi da quando il suo capo l’aveva minacciato.

Inizialmente, le tre storie possono sembrare tutte sconnesse tra loro e disorientanti ma, pian piano, vengono tutte intrecciate tra loro con grande maestria.  
È una storia che, a primo impatto, potrebbe risultare prevedibile, ma più si evolve la storia più domande sorgono spontanee, e posso assicurarvi che ogni volta che credevo di aver capito qualcosa, o avevo una teoria sul colpevole, puntualmente dopo poco crollava.  
Non è difficile immaginare Alice, una donna divorziata di 37 anni che cerca di essere indipendente, che dopo l’ultimo licenziamento ha difficoltà a trovare lavoro, che usa Facebook come tutti noi, per condividere momenti della sua giornata, anche se, così facendo, sarà lei stessa a fornire informazioni utili a coloro che la vogliono incastrare. 

Alice realizzò che gli otto mesi senza lavoro avevano avuto un effetto su di lei. Quasi senza accorgersene, aveva iniziato a dare per scontato di essere una perdente. 

Quindi risulta estremamente facile immedesimarsi in Alice e vedere tutto dal suo punto di vista. Si crea così una sorta di empatia tra lettore e protagonista, e credo sia dovuto al fatto che tutto è stato descritto senza eccedere in dettagli superflui, che spesso rendono un libro pesante durante la lettura, e dall'aver creato un personaggio che risulta assolutamente attuale.

 Il libro mi ha appassionata e coinvolta fino all’ultima pagina e sono certa che abbia tanti di quegli  elementi che tutti i thriller dovrebbero avere: crea un mix di inquietudine e di suspense, sensazioni che mi hanno accompagnata per quasi tutta la storia. 
Forse, l’unica cosa che non ho molto gradito, è la vicenda parallela della liceale scomparsa, perché è vero che si intreccia alla storia principale, ma non del tutto, e mi ha dato l’impressione di essere un po’ fine a se stessa. 

Becca Stevenson aveva due segreti. La facevano entrambi sentire speciale in modi che non avrebbe mai creduto possibili.

Il finale mi è piaciuto molto, ma non posso dire altro perché rischierei di spoilerare troppo però, posso dire che anche alla fine sarà tutto un colpo di scena, e vi confido che proprio non l’avevo previsto. Non mi resta che consigliarvi la lettura di questo libro, sperando che vi coinvolga così come ha fatto con me.😊 



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