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sabato 20 maggio 2017

Recensione "Passenger" di Alexandra Backen





Ciao a tutti carissimi e ben ritrovati,

oggi la nostra Stella ci parla del primo romanzo della serie "Passenger" come il titolo del romanzo, di Alexandra Bracken, edita Sperling & Kupfer. Serie molto chiacchierata, anche per le sue bellissime cover che la casa editrice italiana ha ben pensato di non cambiare rispetto alle originali. 




Titolo: Passenger
Autrice: Alexandra Bracken
Editore: Sperling & Kupfer

Pubblicazione: 28 marzo 2017
Prezzo: 18,90 €
Pagine: 420
Serie: #1 Passenger


In una terribile notte, Etta Spencer – giovanissima violinista – perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino ad ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare al proprio tempo, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, il capitano della nave. Ma i suoi tentativi per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio, tempo, tradimento e amore.

Passenger Series:
1. Passenger
2. Traveller



Cari lettori, oggi torno a parlarvi del mio genere preferito: il fantasy, di cui appunto Passenger fa parte. Questo romanzo dall’impronta storica mi ha colpito fin da subito, sia per la sua copertina uguale al'originale ( e per la quale ringrazio davvero la Sperling & Kupfer), sia per la sua trama avventurosa. Questo libro, benchè tratti la tematica surreale dei viaggi nel tempo, si affaccia anche su tematiche piuttosto delicate come la discriminazione razziale nel corso delle epoche e la schiavitù.

Tra corse al potere e avventure che si dipanano nello spazio/tempo, Passenger è sicuramente un libro che intriga e incuriosisce chi si avventura nella sua lettura.

La carismatica protagonista di questa avventura è la giovane Etta, violinista di grande talento che ha sacrificato la sua vita da normale adolescente dei giorni nostri per poter diventare una grande e importante musicista. Al suo fianco sono ormai rimaste la severa ma giusta madre Rose e l’amorevole insegnante di violino Alice. Durante una serata speciale in cui Etta avrebbe dovuto esibirsi però, tutto ciò che le è conosciuto e familiare cambia in modo definitivo e irreversibile... Un attimo prima vede sua madre ed Alice discutere, un attimo dopo si ritrova spinta attraverso un portale spazio-temporale per giungere infine a bordo di una nave nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico nel 1776...



Il tempo la strattonava, insistente e pretenzioso, scorrendo sempre più veloce, ma lei desiderava solo rimanere lì, sentire l’odore del mare sulla sua pelle e appoggiare il viso in quel punto del suo collo che sembrava adattarsi perfettamente, quasi fosse stato modellato per accogliere lei e lei sola.


Vi lascio immaginare lo shock e le mille domande che affollano la mente di Etta... fino a che non incrocia gli scuri e calorosi occhi di Nicholas, il giovane attendente che si trova a comando della nave. Tra loro scatta sin da subito una fortissima ed innegabile chimica; Etta è estremamente affascinata da quell’aitante ragazzo dalla pelle scura, e Nicholas è incantato da quella giovane fanciulla, così combattiva quanto bella, per la quale sviluppa un istantaneo senso di protezione.

Ma la missione che gli è stata affidata gli impedisce di entrare in confidenza con lei: Nicholas, infatti, è stato incaricato dal capostipite della più potente famiglia di viaggiatori nel tempo, gli Ironwood, di portarla al suo cospetto, poichè Etta possiede le capacità di trovare un oggetto che egli brama sopra ogni altra cosa, il magico astrolabio. Questo potente manufatto è stato nascosto da Rose, anche lei viaggiatrice, in un preciso punto dello spazio/tempo, e solo Etta pare sia in grado di interpretare gli indizi criptati che le ha lasciato per ritrovarlo. Se da una parte Rose desidera che sua figlia lo distrugga, poichè è un oggetto troppo potente e pericoloso, il vecchio Ironwood invece desidera averlo tutto per sé, per poter avere letteralmente nelle sue mani il Tempo e per poterlo controllare a suo piacimento.


Anche cento anni nel futuro, lo sapeva, le radici non sarebbero state del tutto estirpate. Ovunque andasse, il colore della sua pelle stabiliva il limite di ciò che poteva ottenere e, se c’erano modi per aggirarlo, erano molto pochi.
Ecco che da questo preciso momento inizia la vera avventura, che porterà Etta e Nicholas a viaggiare nel tempo e nello spazio, passando per città devastate dalla guerra ad esotiche ambientazioni, tra foreste lussureggianti e deserti infuocati. Un viaggio che porterà Etta a scoprire i segreti della sua famiglia che le sono sempre stati celati, e la nascita di nuovi e intensi sentimenti di amicizia e amore. Una letterale corsa contro il tempo ricca di ostacoli e nemici senza scrupoli, attraverso i secoli e le epoche più disparate che riserverà non poche sorprese...



Passenger è un romanzo che di scontato non ha davvero nulla! Certo, non ha rispettato appieno le aspettative che nutrivo, ma ha sicuramente attirato la mia curiosità. La pecca principale che ho riscontrato nella lettura, è stata la narrazione a tratti un pò dispersiva. Alexandra Bracken in alcuni punti ha reso il racconto un pò troppo descrittivo, allontanando il focus dagli eventi principali, cosa che in una storia avventurosa come questa, trovo un tantino fastidiosa. Devo ammettere però che ha saputo compensare alla grande con colpi di scena molto interessanti, inaspettati e ben assestati, una scrittura ricercata, e personaggi dal forte carisma.

Etta, per esempio, nonostante la sua giovane età, è una ragazza molto determinata, che sa cosa vuole dalla vita e che conosce il sacrificio. Durante il corso di tutta la storia dimostra grande coraggio, senso del dovere, forza di volontà e astuzia. Un modello femminile assolutamente positivo e ricco di sfumature, una protagonista degna di nota che va incontro al suo destino e alle sue paure a testa alta. Come non ammirarla! Personaggi come lei, sono uno dei tanti validi motivi per cui ritengo il genere fantasy, il migliore in assoluto tra i generi letterari. Ma Etta non è solo coraggio e tanta intelligenza, è anche cuore; un cuore che vuole proteggere le persone a cui vuole bene come Alice e Rose e che, in presenza di Nicholas, batte forte come impazzito! E di certo non posso biasimarla per questo, anzi!


Era questo il pericolo, la seduzione dei viaggi nel tempo, si rese conto Etta: era l’opportunità, la libertà data dalle mille possibilità di scegliere dove vivere e come ricominciare da capo. Era la bellezza che si apriva nella tua vita se solo ti fermavi a guardare un momento.

Nicholas è quel personaggio maschile per cui fare pazzie sarebbe facile come bere un bicchiere d’acqua e delle quali non mi pentirei mai! Ok, respiriamo e calmiamoci! Nicholas è davvero un personaggio straordinario, un giovane uomo con un passato costellato di sofferenze, abbandono e schiavitù per via dei pregiudizi dovuti alla sua pelle scura. È qui, infatti, che Alexandra Bracken gioca la carta della discriminazione. Attraverso i pensieri e i ricordi di Nicholas vediamo come il razzismo rappresenti un fenomeno meschino, ingiusto e degradante, che gli ha precluso fin da bambino di vivere una vita in piena libertà. Affascinato dalle promesse di ricchezza degli Ironwood, Nicholas ha stipulato un accordo vincolante a cui non può sottrarsi facilmente, anche per via delle sue origini, che non rispecchiano al 100% quello che ci si aspetterebbe, ma questo lo lascerò scoprire a voi...

I pregiudizi razziali Però non lo hanno mai dissuaso del tutto dal lottare per la sua libertà e per la vita che desidera. È un ragazzo dal cuore forte e coraggioso, dal carattere sprezzante e un animo appassionato e focoso, irrimediabilmente affascinante! Vive ogni attimo della sua vita al massimo, senza risparmiarsi mai. L’incontro con Etta lo renderà ancora più determinato a sottrarsi una volta per tutte alle grinfie pericolose degli Ironwood. Ed Etta con lui, si sente libera dagli schemi della sua vita e libera di esprimere se stessa. Fin dai primi sguardi fra loro, si percepisce una forte attrazione, che viaggio dopo viaggio si trasforma in un sentimento sempre più importante, reale, concreto. Un amore combattuto tra le convenzioni sociali che li vorrebbero separati, e una bruciante passione che li vede uniti più che mai qualunque cosa accada.

Devo ammettere che leggere i momenti che li vedono vicini, mi ha fatto battere il cuore per l'intensità e la tensione che scorre tra loro; con quell'atmosfera del “voglio ma non posso” che stuzzica e invoglia a scoprire come evolveranno le cose tra loro. Nicholas tenta di proteggerla a tutti i costi, mentre Etta è decisa a dimostrargli che ciò di cui ha realmente bisogno, è un compagno di vita e d’avventura e non qualcuno che la protegga. Una relazione, la loro, anticonvenzionale e bellissima nella sua diversità. Il loro rapporto è la chiara dimostrazione che nonostante le differenti estrazioni sociali, e le differenze di razza e addirittura di epoca, un amore,quando ha forti radici, può distruggere e superare anche gli ostacoli più impensabili.



Con un finale molto aperto ma davvero elettrizzante, Passenger si dimostra un romanzo valido, ben scritto e appassionato, ma un pò appesantito dalle descrizipni eccessivamente particolareggiate, di cui la Bracken ha un pò abusato a mio parere.

Nonostante ciò però, arrivata alla fine del romanzo, la mia curiosità di scoprire le sorti di Etta e Nicholas è rimasta intatta, e questo è un ottimo punto a favore della storia.

Mentre mi accingo a tuffarmi nella lettura del secondo e ultimo capitolo “ Traveller “, chiudo la mia recensione dicendovi che se i viaggi spazio/tempo vi appassionano, allora Passenger è la lettura che fa per voi!






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