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martedì 18 luglio 2017

Recensione "L'Imprevisto" di Elle Kennedy, The Campus Series #4

Cari amici lettori,

oggi la nostra Concetta ci parla de L'IMPREVISTO, il quarto e ultimo capitolo della serie The Campus, di Elle Kennedy, uscito il 28 giugno grazie alla Newton Compton Editori. E' la volta dell' ultimo coinquilino dell'appartamento del campus ovvero John Tucker, volto a conquistare la ragazza più difficile di questa serie: Sabrina. Venite a scoprire cosa ne pensa Concetta...




Titolo: L'Imprevisto
Autrice: Elle Kennedy
Editore: Newton Compton Editori
Genere: New Adult
Uscita: 28 giugno 2017
Serie: The Campus #4




Sabrina sta per laurearsi e il suo futuro è accuratamente pianificato: dopo il college, andrà dritta alla scuola di legge, e poi troverà un impiego profumatamente pagato in qualche studio di squali. Il piano per sfuggire una volte per tutte al suo imbarazzante passato di sicuro non comprende un fantastico giocatore di hockey che crede nell'amore a prima vista. Una notte di fuoco incandescente e di inaspettata tenerezza è tutto ciò che è disposta a concedere a John Tucker, ma a volte basta una notte perché tutta la tua vita cambi. Il gioco si è fatto molto più complicato...


Tucker crede nell'importanza del gioco di squadra. Sul ghiaccio sta benissimo lontano dai riflettori, ma quando si tratta di diventare padre a ventidue anni, l’idea di restarsene in panchina è assolutamente fuori discussione. Per fortuna la futura madre di suo figlio è bellissima, intelligente e sa come prenderlo. Il problema è che il suo cuore è blindato, e, con il caratterino che si ritrova, Sabrina è troppo testarda per accettare il suo aiuto. Se vuole una vita con la donna dei suoi sogni, John dovrà convincerla che alcuni gol possono essere realizzati soltanto con il giusto assist



THE CAMPUS SERIES

  1. Il contratto (qui recensione)
  2. Lo Sbaglio (qui recensione)
  3. Il Tradimento (qui recensione)
  4. L'Imprevisto



Ed eccomi qui, finalmente, pronta a parlarvi dell’ultimo romanzo della Off-Campus Series di Elle Kennedy, una serie di romanzi che smonta completamente lo stereotipo del ragazzo sportivo tutto muscoli e niente cervello, perché ognuno di loro oltre a dedicarsi allo sport, si impegna anche nello studio per ottenere quel diploma di laurea che gli permetterà di avere una seconda possibilità nel caso in cui non dovesse esserci un futuro nel mondo dell’hockey.

Inizio col fare il punto della situazione su questi giocatori di hockey eccezionali:

Garrett mi ha fatta innamorare, Logan mi fatto stringere il cuore, Dean mi ha fatto morir dal ridere, Tucker, protagonista di quest’ultimo capitolo, mi ha trascinata in una bolla di tranquillità e sicurezza.

Chi come me ha amato e letto l’intera serie, sa che John Tucker (studente in Amministrazione d’Impresa oltre che giocatore di hockey alla Briar University), tra tutti, è quello più pacato e taciturno, è quello che si occupa di mantenere pulita e ordinata l’intera casa e soprattutto di cucinare e tenere il frigo pieno di cibo sano; ma ciò che maggiormente traspare ora, è il suo essere imperturbabile: non si lascia turbare da niente, si adatta ad ogni situazione e affronta ogni cosa con molta, moltissima calma, ed è anche questo l’atteggiamento che adotta nel suo tentativo di conquistare Sabrina James. È fortemente attratto da lei, la vuole ad ogni costo, ma per raggiungere il suo obiettivo, deve fare in modo che sia lei a voler andare da lui, deve cercare di rendere le cose il meno banali possibile e giocare la partita con calma, senza nessuna fretta.



«Giocare la propria mano troppo in fretta vuol dire farla scappare, e non ci sarà modo di riacciuffarla».

Sabrina, agli occhi di tutti, appare come una gran stronza (scusate il termine ma è quello che rende effettivamente ciò che lei è per chi non la conosce), una mangiatrice di uomini, che prende ciò che vuole senza prestare importanza a niente e nessuno se non ai propri interessi. In realtà, la sua, è solo una facciata e, dietro al suo atteggiamento duro e impenetrabile, si nasconde una ragazza che tutti i giorni si fa in quattro per riuscire ad ottenere i risultati che si è prefissata. Miglior studentessa in Scienze Politiche alla Briar, sogna di entrare alla facoltà di Giurisprudenza di Harvard che le permetterà di ottenere un buon lavoro e fuggire dai bassifondi di Boston dove vive insieme alla nonna e al patrigno.
Sabrina odia il posto da cui proviene, il suo patrigno, la madre che l’ha abbandonata, e tutti i sacrifici che sta facendo (studiare e svolgere due lavori ogni giorno) servono ad ottenere un futuro migliore. Oltre alle due uniche amiche, non ha tempo per socializzare con nessuno, né tantomeno per avere una relazione seria; gli unici ragazzi degni della sua attenzione sono gli atleti dotati di muscoli perfetti e corpi fantastici che le garantiscono il raggiungimento del piacere fisico senza altri coinvolgimenti. Nonostante i giocatori di hockey non rientrino nella sua categoria di interesse, rimane talmente intrigata da Tucker che decide di concedersi una scappatella con lui. Un incontro bollente e travolgente che a detta di Sabrina non dovrà assolutamente ripetersi, ma Tuck non è dello stesso parere, in quanto è convinto che oltre al sesso tra di loro ci sia stato qualcosa di più, qualcosa di magico, una sorta di connessione che lo spinge a volerla rivedere per poterla conoscere meglio.



«Dubito fortemente che una sola volta vada bene a entrambi, ma se stasera ha bisogno di credere a ciò, a me sta bene».

Ma il no di Sabrina è un no più che convinto, per cui Tuck, nonostante si renda conto del fatto che la rigidità della ragazza sia solo un modo per celare la sua vulnerabilità, per quanto la desideri è costretto a mollare la presa senza ovviamente arrendersi. Tucker è un ragazzo da modi gentili, è carino, in gamba, dolce, sexy, paziente e vuole stare con lei in tutti i modi, ma Sabrina si sente inadeguata, perché lui è così buono mentre lei è un totale disastro, per cui, nonostante ne sia innamorata, si impone di tenerlo a debita distanza.

«Mi manca. E se devo essere onesta con me stessa, penso che mi sto innamorando di lui. John Tucker è entrato nella mia vita, e ha riempito spazi che non sapevo esistessero».

Con la consueta alternanza dei punti di vista, l’autrice ci permette di entrare nella testa di entrambi i protagonisti e imparare ad apprezzarli. Dalle brevi descrizioni presenti nei romanzi precedenti, Sabrina appare effettivamente come una ragazza “dai facili costumi” per dirla in maniera elegante, ma ora, avendola conosciuta meglio, l’ho completamente rivalutata e apprezzata, anzi l’ho ammirata sin dalle battute iniziali del primo capitolo!
Per quanto riguarda Tucker, è semplicemente stupendo e non aggiungo altro a quello che ho già detto!




Lo scambio di messaggi, le battute divertenti, piccanti e tenere al tempo stesso, fanno di questo romanzo una lettura piacevole e scorrevole e mentre leggevo la storia c’era sempre un solo pensiero che mi vorticava in testa: come innamorarsi teneramente e con calma. E questo è effettivamente il percorso compiuto da Tucker e Sabrina che conclude questa serie di romanzi dedicata ai giocatori di hockey, atleti prestanti e ragazzi unici, difficili da dimenticare!









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