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lunedì 9 ottobre 2017

Anteprima "La signora dello zoo di Varsavia" di Diane Ackerman

Cari amici lettori,

in uscita il 24 ottobre grazie alla Sperling & Kupfer, LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA (Gli ebrei dello zoo di Varsavia) di Diane Ackerman. Tratto da una storia vera e basato sul diario di Antonina, protagonista del libro, e su molte altre fonti storiche, l'autrice ha recuperato dall'oblio una storia vera di coraggio e compassione, che getta una luce di speranza su uno dei periodi più bui per l'umanità.




Titolo: La signora dello zoo di Varsavia
Autrice: Diane Ackerman
Editore: Sperling & Kupfer
Uscita: 24 ottobre
Genere: romance
Pagine: 348



Varsavia, 1939. Antonina Żabińska e suo marito, il dottor Jan Żabiński, gestiscono lo storico zoo della città con cura e dedizione. Quando la Polonia viene invasa dai nazisti, però, oltre ai bombardamenti e all'occupazione la coppia è costretta a sottostare anche al nuovo capo zoologo nominato dal Reich, Lutz Heck, che prevede un programma di allevamento selettivo per la struttura. Reagendo allo sgomento, i due coniugi si impegnano prima a salvare gli animali superstiti e poi, quando la violenza nazista si accanisce contro
gli ebrei, non esitano a trasformare lo zoo e i suoi sotterranei in un rifugio per i perseguitati. All'odio per chi è diverso e alla follia di voler imporre alla natura un disegno mitomane, Antonina e Jan oppongono l'amore e il rispetto per la vita e per gli esseri umani, a costo di mettere in pericolo la propria famiglia. Grazie a loro, più di trecento ebrei e militanti della Resistenza polacca riusciranno a sfuggire alla furia nazista e a mettersi in salvo.






IL 16 NOVEMBRE 2017 ARRIVERA' NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE





Diretto da Niki Caro e sceneggiato da Angela Workman, con la direzione della fotografia di Andrij Parekh, le scenografie di Suzie Davis, i costumi di Bina Daigeler e le musiche di Harry Gregson-Williams, "La signora dello zoo di Varsavia" è l'adattamento cinematografico del romanzo "Gli ebrei allo zoo di Varsavia", scritto da Diane Ackerman e basato sul diario della vera Antonina Zabinski. Osserva la produttrice Diane Miller Levin, da subito colpita dalla storia di Antonina: "Ho letto il libro in una sola notte, seduta per le scale. Le vicende di Antonina e di Jan permettono di concentrarsi - in un periodo storico molto vasto che abbraccia vari episodi - sulla resistenza polacca all'oppressione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Ciò che però le distingue dalle altre è il fatto che, oltre a raccontare ovviamente la guerra, le loro vicende raccontano anche una storia intima tra marito e moglie. Gli ebrei allo zoo di Varsavia è in definitiva la storia di una famiglia che lotta per salvaguardare la propria quotidianità e il proprio matrimonio nel bel mezzo di una guerra.



L'importanza degli Zabinski è comunque fondamentale. Anni dopo, lo stato di Israele li ha onorati nominandoli "Giusti tra le nazioni" ma, nonostante ciò, la coppia ha continuato a rimanere modesta e a sottovalutare il proprio impegno. Eppure, con coraggio e compassione, hanno provveduto oltre 300 persone, alcune delle quali sono ancora in vita e in rado di testimoniare lo spirito e l'istinto di Antonina, una donna in grado sia di disinnescare l'aggressività di un predatore sia di curare un animale ferito. Il suo successo forse risiede nel fatto di aver applicato la stessa psicologia che usava con gli animali agli uomini".

Alla sceneggiatura del film hanno anche collaborato i due figli di Antonina, Rys e Teresa.






L'AUTRICE

Diane Ackerman, autrice di libri di saggistica e raccolte di poesie, vive nello stato di New York. Suoi articoli e saggi sono apparsi sul New Yorker, sul New York Times, sul National Geographic e su molte altre riviste. In Italia sono stati pubblicati Storia naturale dei sensi (1992), vincitore di numerosi premi, La notte delle balene e altre storie di pipistrelli, coccodrilli e pinguini (1995) e Amare. La genesi di un sentimento (1998), tutti editi da Frassinelli. Gli ebrei dello zoo di Varsavia ha riscosso grande successo di critica e pubblico, rimanendo per mesi nella classifica best-seller del New York Times.



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