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martedì 30 gennaio 2018

Recensione in Anteprima "Dimmi chi sei" di Nicole Teso

Ciao a tutti Amici,

oggi la nostra Claudia ci parla in anteprima di "Dimmi chi Sei", erotic romance di suspence autoconclusivo di Nicole Teso, in uscita domani 31 Gennaio in edizione self- published.
Dopo il dark romance, l'autrice si avventura nel mondo della suspence... Saprà conquistarci ancora una volta? Scopriamolo insieme...

Buona Lettura!



Titolo: Dimmi chi sei

Autore: Nicole Teso
Genere: Romance/ Erotic-Suspence
Editore: Self - Publishing
Data di pubblicazione: 31 Gennaio 2018


Mi chiamo Mercy Stone ed ero convinta di sapere tutto di me.
Avevo un lavoro, l’amica migliore del mondo e una famiglia che si faceva in quattro per me.
In una notte la mia vita cambiò per sempre.
Venni aggredita, ma uno sconosciuto accorse in mio aiuto. Non sapevo niente di lui. L’unica cosa certa era l’attrazione inspiegabile che nutrivo nei suoi confronti.

Così, la verità venne a galla.
Così, scoprii chi ero davvero.


Cambio di rotta per Nicole Teso che, lasciando il porto sicuro del Dark Romance, si è spinta oltre i suoi limiti arrivando a scrivere il suo primo Romantic Suspense. Accompagno Nicole Teso nel suo viaggio sin dall’inizio, leggendo e recensendo i suoi libri volta per volta; e di fronte alla possibilità di leggere in anteprima il suo nuovo lavoro (che devo ammettere, si avvicina di più ai miei gusti librosi), non ho saputo resistere. Parto in quarta e vi dico subito che ho adorato Dimmi chi sei. Non c’è la passione violenta che ha caratterizzato Loving the Demon, mancano le note profondamente dark dei primi due libri. Ha tutte le carte in regola per essere la vostra lettura dell’anno: passione, amore e mistero sono ciò che descrivono e caratterizzano Dimmi chi sei. Staccarmi dalle pagine è stato impossibile e chiudere il libro una vera tortura. Non ho avuto attimi di pausa, nemmeno un momento per staccarmi dalle pagine, come d’altronde mi capita con ogni suo libro. Voi lettori, come me, capirete il dramma del “Un altro capitolo e smetto”. Ecco, anche in questo caso non ho smesso sino a quando non ho girato l’ultima pagina dell’epilogo. Ora, però, mi sembra opportuno spiegarvi anche perchè ho adorato questo libro. La storia vede come protagonista Mercy Stone, una comune ventiquattrenne che di giorno lavora in un supermercato e di notte ama uscire con la sua amica Juliette. La sera del suo compleanno, dopo essersi divertite sulla pista da ballo, Mercy e Juliette vengono attaccate da due uomini. Sembrano essere spacciate, quando arriva uno sconosciuto che le salva da un finale da non ricordare. Mercy non sa chi sia, e tanto meno Juliette sembra conoscere quel tizio, però quello sconosciuto conosce Mercy. Da quella sera, quel perfetto sconosciuto non abbandona mai la mente di Mercy. All’improvviso, quell’estraneo diventa una costante nella vita della ragazza, non solo nella mente tormentata di Mercy, ma anche durante la sua giornata; quando esce con Juliette e altri ragazzi, lui è lì, quando lavora nel supermercato, lui è lì. Sembra essere un perfetto stalker, ma in realtà nasconde qualcosa di più. Tra i due vi è una passione incontrollabile, alla quale spesso si lasciano andare. Ogni volta, però, Adam- il nome dello sconosciuto- continua a ripetere le stesse cose: dovrebbe lasciare andare Mercy, dovrebbe andare via e non vederla mai più, per proteggerla. All’apparenza cose senza senso, sia per la povera Mercy che per noi lettori, ma tutto acquisterà significato alla fine, quando un colpo di scena sconvolgerà la vita di Mercy e anche voi che leggete, ve lo assicuro. Ho voluto omettere una breve descrizione dei personaggi mentre vi parlavo della trama, proprio perché ritengo sia necessario dedicare più spazio alla psicologia dei protagonisti.



Potrei descrivere la situazione di Mercy come “crisi esistenziale”. A ventiquattro anni sente di essere intrappolata in una vita, in una personalità che non è la sua. Vede Juliette come il suo modello da seguire, una ragazza senza preoccupazione e che vive la sua vita senza dar conto a nessuno. Anche Mercy vorrebbe essere così, solo che è convinta di non poterlo fare, di non essere quel tipo di ragazza. Ogni sera è tormentata da incubi che la fanno svegliare spaventata e confusa. Le stesse domande le frullano per la testa: "Chi sono io?", "Chi è quello sconosciuto?", Come fa a sapere così tante cose di me?".Provate a immaginarvi senza identità. O meglio, senza l’identità che voi sapete essere vostra... Quella sensazione di disagio che si prova quando si ricoprono i panni di una persona che non siete voi... Questa è la sensazione che Mercy prova continuamente, giorno per giorno. Sente che qualcosa non va come dovrebbe, eppure non riesce a capire cosa. Non riesce ad afferrare con entrambe le mani quella sensazione di disagio e buttarla via dal suo corpo. Si convince che quella che sta vivendo è la vita fatta per lei, con la sua monotonia e quotidianità. Dice di amare quella ripetitività, eppure invidia Juliette e la sua vita senza freni. E l’arrivo di Adam nella sua vita serve solo a enfatizzare quella sensazione. Gli incubi che la tormentano peggiorano, disturbano i suoi sonni e le sue giornate con i ricordi di ciò che ha visto nella sua mente durante i ricordi. 


Stavamo inscenando un gioco sporco e più cercavo di stare al passo, seguendo le sue regole, più capivo di non essere altro che una donna senza identità, manipolata da un bravo ammaestratore. 

Ma Adam è veramente solo un bravo ammaestratore? O forse, in fondo, c’è qualcosa di più nascosto. Tra lui e la protagonista c’è un continuo tira e molla da farvi urlare per la frustrazione. Vi confesso che un “E che diamine!” mi è scappato durante la lettura. 



In quel momento, quello che facemmo io e Adam, fu qualcosa di illecito, immorale, ma per noi, infinitamente giusto. 

Adam è così… così Adam. Non riesce a stare lontano da Mercy, nonostante tutti i suoi tentavi di andarsene e dimenticarla. È così misterioso, con quell’aura da alpha che ci fa sbavare un po’ tutte (e non negatelo ), così tenebroso e fatale da rendere impossibile resistergli. Però, Adam, nasconde anche una vena da romanticone, quella vena che solo chi sa veramente amare può avere. Vi dirò, non era quello che mi aspettavo. E lo dico nel miglior senso possibile. Mi aspettavo una trama più “comune”, più “sperimentata”. Quando mi si dice “Romantic Suspense”, la mia mente galoppa subito a intrighi, spionaggio, sparatorie, rapimenti e cose del genere. In Dimmi chi sei non c’è nulla di tutto questo, ma credetemi, è molto meglio. È sicuramente una trama che ti tiene attaccata alle pagine, che non ti molla fino a quando non sei soddisfatta del finale. Ed io sono soddisfatta del finale? Certamente! Ma cos’è una buona trama senza dei bei personaggi? I protagonisti e la loro caratterizzazione psicologica sono, per me, tanto importanti quanto la storia in sé. Nicole Teso ci è riuscita di nuovo: ha dato al mondo del self publishing italiano una storia e dei personaggi degni di nota. Dimmi chi sei è per questa giovane autrice un upgrade. È un aggiornamento, un miglioramento rispetto alle sue opere precedenti. Non fraintendetemi, Loving the demon e Loving the Angel sono decisamente dei bei libri, ma in Dimmi chi sei ho sentito quel salto di qualità che dovrebbe fare una scrittrice di libro in libro. Tra le righe del suo romanzo, si percepisce tutto l’impegno che Nicole ha messo per portare a noi lettori un libro degno di essere ricordato. Non mi resta che fare i complimenti, nuovamente, a Nicole Teso, augurarle una carriera soddisfacente come scrittrice e, ovviamente, lasciarvi la mia valutazione.





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