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giovedì 14 giugno 2018

Recensione in Anteprima "L' infinito tra me e te" di Mariana Zapata

Cari Amici Lettori,

vi parlo in anteprima del romanzo d'esordio in Italia dell'autrice americana Mariana Zapata, L'infinito tra me e te, Contemporary Romance in uscita proprio oggi 14 Giugno grazie alla Newton Compton Editori
Buona Lettura!



Titolo: L'infinito tra me e te
Autrice: Mariana Zapata
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Contemporary romance
Uscita: 14 giugno 2018


Vanessa Mazur sa che sta facendo la cosa giusta. Non ha alcuna intenzione di sentirsi in colpa per aver mollato. Il lavoro di assistente tuttofare di Aiden Graves è sempre stato un impiego temporaneo. Lei ha altri piani per il futuro, ha delle ambizioni, e di certo non comprendono il ruolo di fatina personale di una star del football. E allora perché quando Aiden si presenta alla sua porta, pregandola di ripensarci, Vanessa esita? Per due anni, l’uomo che le televisioni chiamano “il Muro di Winnipeg” è stato il suo incubo: neanche un buongiorno al mattino, o un sorriso il giorno del suo compleanno. Era talmente concentrato sullo sport che sembrava non accorgersi nemmeno di chi o cosa lo circondasse. Cos’è cambiato, allora? Quello che Aiden chiede, per Vanessa è semplicemente incomprensibile. Dopo il modo in cui è stata trattata, lei desidera solo dedicarsi alla sua vera passione, il design, e lasciarsi alle spalle l’indifferenza. La perseveranza di Aiden sarà in grado di farle cambiare idea? In questo genere di partite, segnare un punto richiede pazienza, gioco di squadra e una buona dose di determinazione.





Ho letto il titolo, ho letto la trama e ho deciso di leggere questo romanzo. Ho voluto leggerlo perché avevo immaginato una fantastica storia d’amore, una di quelle che ti mozzano il fiato e ti tengono incollata alla lettura dall’inizio alla fine, per poi lasciarti col cuore pulsante… ma, ahimè, non è stato così. NIENTE AFFATTO! Ed è stato un vero peccato, perché la storia, a mio parere, aveva tutto il potenziale per colpire il cuore… io capisco che chi scrive ha la sua idea di ciò che vuole raccontare, però... se dai al lettore determinati input e poi ne esce fuori tutt’altro… voglio dire, ben venga l’inaspettato, però deve trattarsi di un inaspettato che ti lasci a bocca aperta, e non è stato questo il caso.
Vanessa, laureata in graphic design, lavora da due anni come assistente/governante/cuoca di Aiden Graves, detto “il muro di Winnipeg”, defensive end dei Three Hundreds di Dallas, e tre volte premiato difensore dell’anno della lega di Football Nazionale. Il suo compito consiste nel realizzare tutte le richieste di Aiden, a prescindere dal fatto che sia d’accordo o meno, ed è l’unica a poter fare questo lavoro, perché è l’unica dotata di un’infinita pazienza che le consente di sopportare quel musone del suo capo.



Aiden è un tipo intelligente, veloce e coordinato, abituato ad averla sempre vinta, nessuno ha il coraggio di negare il suo volere, non si scusa mai, è esigente, perfezionista, sa ciò che vuole e come deve essere ogni dettaglio della sua vita, ed è irritabile a livelli assurdi! Ma soprattutto è molto, molto, ma molto serio, silenzioso e distaccato. Tutto ciò che gli interessa è il football, centro del suo universo, vive e respira per il suo sport, è il giocatore più concentrato e stacanovista mai visto e sembra non nutrire attenzione per nient’altro.





«Aiden Graves era un fenomeno. Un predestinato. Il suo talento e la sua etica lavorativa erano talmente evidenti che risultava impossibile ignorare il diamante grezzo»

Dopo aver passato due anni della sua vita ad occuparsi di lui, ad essergli stata vicina nel momento più nero a causa di un brutto infortunio che l’aveva tenuto lontano dal campo di gioco per quasi tutta la stagione, per Vanessa è giunta finalmente l’ora di licenziarsi e dedicarsi a quello che era il suo obiettivo iniziale. Lavorare per Aiden le ha permesso di mettere da parte, con molti sacrifici, il denaro necessario a mettersi in proprio e ad avviare la sua attività di graphic designer. Vanessa ha sempre avuto piani e obiettivi per il suo futuro, ma avendo alle spalle una situazione familiare disastrosa, ha sempre dovuto rimboccarsi le maniche per riuscire a farcela. È testarda, cocciuta, non mira alla gloria o a diventare milionaria, vuole semplicemente dar vita alla sua piccola attività in proprio per potersi mantenere.
«Avevo tenuto gli occhi fissi sull’obiettivo per anni, in attesa della possibilità di diventare padrona di me stessa»

Nell’esatto istante in cui Vanessa si sente ferita e offesa dal comportamento di Aiden, capisce che quello è il momento di andarsene e iniziare così la sua nuova vita lontana dal ragazzone (come lo chiama lei), almeno finchè lui non si presenta a casa sua con una proposta che la lascia allibita.




Da qui in poi, avevo immaginato chissà quale grande e bellissima storia romantica, e invece NIENTE… è stata una lettura infinita e ogni volta che si sentiva profumo di svolta, quando pensavo che stesse per succedere qualcosa di interessate, appena il battito cardiaco cominciava ad accelerare, ecco che le cose saltavano al giorno dopo e niente di eccezionale era capitato. Anche quando le loro labbra si incontrano per la prima volta, non succede niente. Niente di niente. Calma piatta. Poi ho capito che in realtà l’intento dell’autrice non era quello di raccontare una storia d’amore passionale (che è quello che ci si aspetterebbe da un mastodontico giocatore di football), ma “come” entrambi arrivano lentamente ad innamorarsi l’uno dell’altro.


«in quell’istante, capii che forse mi ero un po' innamorata di Aiden. In un modo che non assomigliava per niente alla cottarella che avevo nei suoi confronti in passato, era qualcosa di diverso. Di molto, molto diverso»

Ecco, lentamente è la parola chiave, perché non ho mai impiegato tanto a leggere un romanzo. I personaggi sono ben delineati, nel minimo dettaglio, persino quelli secondari lo sono, tanto che sembrano più storie una dentro l’altra, con numerose ripetizioni che si potevano benissimo evitare per dare maggiore spazio al sentimento tra i protagonisti principali.
Insomma, la storia in sé e per sé c’è, i protagonisti pure, ciò che manca è maggiore dialogo tra di loro, e ciò che vorrei proprio eliminare sono alcuni termini a dir poco… non so neanche come definirli tanto mi hanno lasciata basita!
Detto questo, mi fiondo sulla lettura di qualcosa di più attivo e lascio a voi la facoltà di decidere se leggere o meno questo romanzo.
Alla prossima!



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