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giovedì 13 dicembre 2018

Recensione "Andiamo a vedere il giorno" di Sara Rattaro

Cari amici lettori,

oggi vi parlo di ANDIAMO A VEDERE IL GIORNO di Sara Rattaro, uscito il 6 novembre grazie alla Sperling & Kupfer. In questo nuovo romanzo, ritroviamo i protagonisti di “Non volare via” in un viaggio emozionale dove l’amore, la paura, la sofferenza, il tradimento e il perdono fanno da cornice ad una famiglia che, nonostante tutto, è in grado di ritrovarsi… 



Titolo: Andiamo a vedere il giorno
Autrice: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa contemporanea
Uscita: 6 novembre
Pagine: 204




Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.


Ed eccomi qui dopo una lunga pausa forzata che ritorno a recensire. E lo faccio con una delle mie autrici italiane preferite: Sara Rattaro. Ormai lo sapete che quando si tratta di lei, io vado diretta e senza tanti ostacoli; mi basta solo aprire il libro ed iniziare… E poco dopo arrivo alla fine senza rendermene conto. Perché questo è uno dei marchi di fabbrica della Rattaro: farti perdere la cognizione del tempo e ti rendi conto di aver divorato un suo nuovo libro solo quando lo chiudi e accarezzi la copertina. Questo perché, nella sua semplicità e con uno stile elegante e scorrevole, riesce sempre e dico sempre, a farti immergere nella storia dove le emozioni e i sentimenti sono il fulcro di tutto. 

"Le emozioni lo fanno di continuo. Si mescolano."

Come dicevo sopra, in questo nuovo romanzo ritornano i protagonisti di “Non volare via”: Sandra e Alberto e i loro figli Alice e Matteo. Nel libro precedente, Sara Rattaro aveva dato voce ad Alberto, raccontandoci la sua storia. Qui invece a dar voce al tutto è Alice, che abbiamo già conosciuto come una ragazzina cresciuta troppo in fretta per quello che la sua famiglia ha dovuto affrontare con l’arrivo di Matteo, nato sordo. Alice si era rivelata molto determinata e sicura di sé ed oggi, a qualche anno di distanza, la ritroviamo donna ma con le sue fragilità, insicura e con qualcosa che si muove dentro di lei a cui non riesce a dare un nome. Quando Alice si ritroverà faccia a faccia con sé stessa, farà la cosa più facile, ossia scappare, anche se presto verrà raggiunta da sua madre Sandra. Insieme decidono di iniziare un viaggio particolare fatto di ricerche, di domande e risposte, di chiarimenti e comprensioni… Un percorso madre e figlia che però verrà ostacolato ancora una volta dalla vita stessa, che porterà ulteriori dubbi e domande che rimarranno sospese. 



"Le cose non accadono mai per caso."

Questa storia non va tanto spiegata, ma assaporata pagina dopo pagina, perché come in tutti i libri della Rattaro, i momenti sono tanti, toccanti, commoventi, che hanno il potere di entrarti nel profondo dell’anima e lì restano, per farti riflettere. È un romanzo che ci parla di Alice e delle sue fragilità, una giovane donna che, durante il periodo delicato dell’adolescenza, ha visto suo padre in intimità con un’altra e da quel momento ha vissuto con quella scena davanti agli occhi. Ci parla anche, però, dello straordinario rapporto tra madre e figlia e di questo loro incredibile viaggio on the road, da Parigi a Èze, alla riscoperta di un passato scomodo per affrontare tutti gli ostacoli che la vita pone. Sì, perché capita che la vita giochi le sua carte peggiori e lo fa quando non te l’aspetti, portandosi via la speranza insieme ai tuoi progetti… 

"Siamo pronti a tutto tranne che all'inevitabile."

In questo caso, Alice si ritroverà a rimettere tutto in discussione e a reinventarsi, sostenuta dalla sua famiglia. Perché questa storia parla anche e soprattutto della famiglia, il nucleo centrale da cui parte tutto. Storia simile a quella di molte di noi, con le sue imperfezioni, con le sue sofferenze, con il suo amore e con le sue cicatrici, eppure unica, dove i legami e i sentimenti danno la forza per andare avanti e non fermarsi; una famiglia che con il tempo è cambiata ma senza mai tagliare nettamente il loro vissuto. 



Come tipico del suo stile, Sara Rattaro ci racconta di donne con i loro pregi e difetti, protagoniste imperfette con il proprio carattere. Sicuramente, in questo libro di primo impatto viene naturale guardare Alice in un certo modo, giudicarla e incolparla; eppure l’autrice ha fatto in modo che il lettore leggesse la sua storia fino in fondo senza alcun tipo di pregiudizio o critica, quasi costringendo il lettore stesso a mettersi in discussione con se stesso. E questo è davvero unico e incredibile, perché come dicevo sopra, la Rattaro è capace di leggere nell’animo delle persone tanto da metterle a nudo, facendo venire fuori le nostre fragilità, come le nostre decisioni e perché no, anche le nostre ferite e debolezze. 

"La vita è tutto quello che spendi per portare in salvo i resti di ciò che hai distrutto."



Un’ altra cosa che assolutamente adoro della Rattaro è che va subito al punto senza rigirarsi in tante parole inutili, portando avanti quello che è il messaggio che vuole dare al lettore. E lo fa semplicemente, senza tanti fronzoli, con uno stile scorrevole.

Inutile dirvi che ho adorato questa storia dove i temi trattati sono l’amore, la paura, il tradimento e la famiglia, raccontati con delicatezza, quasi sussurrati. Un libro che ti accoglie, che ti fa commuovere ma che allo stesso tempo ti fa sorridere, che ti ascolta senza giudicare, che ti rende tranquillo, di cui ti puoi fidare… In un certo senso come fosse il tuo migliore amico… 





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