.

.

giovedì 25 gennaio 2024

Recensione "Reminders of Him. La parte migliore di te" di Colleen Hoover

 





Amici lettori,

sono di nuovo su questi schermi per parlarvi dell'uscita super attesa di questo gennaio, "Reminders of Him. La parte migliore di te", il nuovo romanzo pubblicato in Italia dell'autrice Colleen Hoover, uscito lo scorso 9 gennaio grazie a Sperling & Kupfer. Una storia intensa e strappalacrime come i migliori romanzi della Hoover. Insomma un altro imperdibile.




Titolo: Reminders of Him. La parte migliore di te
Autrice: Colleen Hoover
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: NA
Uscita: 9 gennaio
Pagine: 336


Dopo aver scontato cinque anni di prigione per un tragico errore che costò la vita al suo grande amore Scott, Kenna Rowan torna a casa con l’unico desiderio di riabbracciare Diem, la figlia di quattro anni che non ha mai conosciuto. Ma i vecchi rancori sono duri a morire: tutti nella vita della bambina sono determinati a escludere Kenna, non importa quanto duramente lavori per dimostrare di essere cambiata. L’unica persona che non le ha chiuso completamente la porta è Ledger Ward, proprietario del bar della città. Ma se qualcuno dovesse scoprire che lui, pian piano, sta diventando una parte importante della sua vita, entrambi rischierebbero di perdere la fiducia di tutte le persone importanti per loro. Ma se Kenna vuole costruire un futuro con lui e Diem, dovrà trovare un modo per riparare agli errori del passato.










Questa è una lettura per cuori coraggiosi come tutte le storie della Hoover. L’autrice è famosa per affrontare nei suoi romanzi tematiche insidiose che sono difficili da leggere a cuor leggero. Storie dolorose ma incredibilmente vere che per quanto possano essere dure da digerire, sanno sempre sprigionare una miriade di emozioni anche positive. Forse…


L’ultimo romanzo pubblicato nel nostro Bel Paese, non fa eccezione. “Reminders of Him. La parte migliore di te” affronta il tema della maternità, in questo caso negata. Già questo la dice lunga su cosa ci si possa aspettare leggendo.

Kenna Rowan è appena uscita di prigione e sta cercando con molte difficoltà di rimettersi in piedi. Finita tra le sbarre per un incidente che cinque anni prima ha tolto la vita all’unica persona che sapeva capirla e amarla, Scotty, a Kenna rimane poco o niente. Tranne, un solo unico obiettivo: quello di poter abbracciare il frutto di quell’amore scritto nelle stelle, Diem. Sua figlia.

Kenna si trasferisce nella città dove vive sua figlia attraverso molte difficoltà economiche e con un bagaglio emotivo pesante da portarsi dietro. Una croce che sembra pesare sulle sue giovani spalle per sempre. È bastato un errore e tutto è andato a rotoli, travolgendo la sua vita e quella delle persone che amavano il suo adorato Scotty.

Kenna è determinata però a vedere, solo vedere la sua bambina. Quell’essere umano che le è stato strappato dalle mani e che non ha mai conosciuto. Il tempo è il suo nemico, lo è stato nei suoi cinque anni in carcere e adesso Kenna, finalmente libera, vuole cogliere l’attimo. Carpe Diem.

Una volta in città, Kenna entra in un bar e lì però accade qualcosa di inaspettato, non cercato, ma inevitabile. Ledger Ward. Lui è il proprietario del locale e nell’attimo che Kenna varca la soglia, non riesce a toglierle gli occhi di dosso.

Basta poco, uno scambio di sguardi, la sensazione di non potersi lasciare scappare questo attimo magico. Un bacio infuocato. Ma basta anche un nome, per mandare in frantumi il sogno. Kenna è pietrificata. Il destino è così crudele da metterla sul cammino dell’unica persona che dovrebbe evitare. Lui è legato a Scotty, ai Landry e quindi a Diem. Decisamente off-limits.



"«Ledger», risponde, prima di aprire uno squarcio nel mio passato, tirare fuori ciò che resta del mio cuore, farlo cadere sul pavimento e infine baciarmi."



Kenna è decisa a seguire i suoi piani che prevedono chiedere perdono, anche se le sembra decisamente poco, per quello che i suoi gesti sconsiderati e ingenui hanno provocato. Ma deve almeno tentare, lo deve a sé stessa, a Diem. A Scotty.

Ma come possono due genitori straziati dal dolore della perdita del figlio adorato, accettare un perdono e poi da chi ha causato questa perenne ferita aperta?






Ledger, dal canto suo, da quando ha posato i suoi occhi su quella ragazza bella ma triste, vive un conflitto interiore senza pace. Come può sentirsi attratto da chi ha sempre odiato? Ma dall’altra parte, non riesce a non pensare a come lei sembri tutto tranne che una cattiva persona. Kenna sembra solo soffrire costantemente e la sua vena premurosa non riesce a non tenerla tra le sue braccia per evitare di crollare. In questo caos, rimangono tante domande senza risposta che Ledger porta dentro di sé da anni e che ora che Kenna è comparsa, sono ritornate a galla per ricevere una risposta.




"Perché non hai chiamato aiuto?

Perché l’hai lasciato lì?

Perché pensi di meritare l’opportunità di sconvolgere di nuovo le vite che hai già distrutto?

Perché ho ancora voglia di abbracciarti?"



Non è facile per Kenna conquistare la fiducia delle persone che stanno crescendo sua figlia. Frequentare e innamorarsi giorno dopo giorno, di colui che è a stretto contatto con Diem, non è un’opzione. Non dopo tutto quello che le sue scelte hanno causato. Il conflitto mente e cuore non è mai stato così dolce ma anche pericoloso.

Kenna e Ledger sono due calamite che si attraggono e per nessuno dei due si può tornare indietro. Solo andare avanti e seguire una strada che li porterà irrimediabilmente ad un bivio. Quando questo accadrà, Kenna e Ledger dovranno scegliere. Le conseguenze saranno l’inizio di tutto oppure l’opposto, causando altro dolore?






Come ogni romanzo della Hoover, ricordate di avere sempre a portata a mano il kit salvavita durante la lettura. Fazzoletti a palate per asciugare le tante lacrime che inevitabilmente scenderanno e una confezione di Malox, per il terribile mal di stomaco che ogni scena vi provocherà. Non scherzo! Non siamo di fronte a una spensierata commedia romantica, no. Quello che contraddistingue la vena creativa di quest’autrice si lega indissolubilmente alla realtà e la realtà è spesso terribile e cruda.

La maternità è il tema centrale di questo romanzo. Kenna è una madre ma le è stato negato di esserlo da quando Diem è nata. Durante la lettura si sente sulla pelle, la sensazione costante di impotenza della protagonista che è pronta a far di tutto pur di vedere sua figlia ma anche la paura di vederle negato questo diritto. Un diritto che lei ha perso finendo in prigione, ma si può veramente negare ad una madre di vedere sua figlia, almeno una volta?

Quello che rende più intensa e magica la narrazione sono le tante lettere che Kenna continua a scrivere sul suo block notes. Un modo per rimediare, per mettere insieme i pezzi, per chiedere perdono. Un modo per non sentirsi sola. Le parti più profonde del romanzo e che danno al lettore ogni volta, un pugno nello stomaco. Divisi tra meraviglia e terrore.






Altra tematica anch’essa molto dura da affrontare tra queste pagine è quella del dolore. Il dolore per la perdita di una persona amata. Qui, devo essere sincera ho fatto veramente difficoltà, soprattutto se è qualcosa che hai vissuto sulla tua pelle. Non con le stesse modalità, ma con lo stesso risultato. Mi sono trovata divisa a metà e piena di dubbi come Ledger. Con la voglia di voler vedere il buono in Kenna e darle il beneficio del dubbio e poi la partecipazione al dolore dei dolori di due genitori, di un amico ma anche di Kenna per la perdita di Scotty.

Il dolore è qualcosa di palpabile in questo romanzo, permea tutta la narrazione, rendendola quasi viva ma anche terribilmente triste. Una tristezza che è visibile ad occhio nudo nei gesti della protagonista che sembra sempre accartocciarsi su sé stessa per non essere ferita di nuovo. Nelle sue lacrime che raccontano la perenne sofferenza provata. Questo è un romanzo un pò, forse troppo triste ma comunque un malinconico che fa riflettere.



"Siamo soltanto un gruppo di persone tristi che cercano di arrivare a domani. Alcuni sono più tristi di altri, alcuni sono più indulgenti di altri.



Al dolore è legato a doppio nodo il perdono che è una parola che ricorre spesso tra le pagine. Lo chiede Kenna per quello che non voleva fare, lo vogliono i genitori di Scotty ma in qualche modo si sentono troppo acciecati dal dolore per vedere oltre. Quello che, a parere mio, non è da sottovalutare come monito di questa storia è il dare perdono per finalmente tornare a vivere. Perché vivere nel rancore è come essere in stand by, in una bolla e non respirare a pieni polmoni. Solo liberandoci di questo fardello, torniamo a respirare. E cosa ancora più importante il dare perdono più che riceverlo.


“Ho la sensazione di essermi liberata di un peso. Non di quello dell’ancora che mi tiene intrappolata sotto la superficie – quello non sparirà finché non potrò abbracciare mia figlia –, ma una piccola parte del mio dolore si è attaccata alla sua compassione, mi sento come se Ledger mi avesse sollevata fisicamente per farmi prendere aria, concedendomi di respirare per qualche minuto.”


I protagonisti di questo romanzo sono tutte delle belle anime. Da Kenna che mostra sempre gentilezza e coraggio, nonostante tutto. A Ledger che con tante sue esclamazioni e parole ricche di significato, ha veramente distrutto il mio cuore, già martoriato. Ledger è uno di quei personaggi carini e coccolosi che vorresti solo abbracciare.


“«Sarebbe fortunata ad avere una donna come te nella sua vita. Sei altruista, gentile e forte. Sei tutto quello che vorrei che Diem fosse un giorno.»”



Il finale è wow come tutto il resto del libro e lì la mia cascata di lacrime, trattenuta a stento per metà lettura, ha rotto gli argini, inondando tutto. Un pianto però che ha portato tanta serenità. La Hoover sarà anche capace di stritolare i nostri poveri cuori ma sa anche regalare una dolce carezza alla fine dei suoi romanzi. Da leggere!









Link d'acquisto Amazon






Nessun commento:

Posta un commento

Il Blog si nutre dei vostri commenti, quindi se vi fa piacere lasciateci il vostro pensiero riguardante l'articolo. E se avete gradito quello che avete letto, condivideteci 💓