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lunedì 17 ottobre 2016

Recensione "Conviction" di Corinne Michaels #2 The Consolation Duet

Ciao a tutti amici,
oggi la nostra Linda ci parla di un libro attesissimo, “Conviction” di Corinne Michaels, il secondo ed ultimo capitolo della serie “Consolation Duet”, uscito in ebook il 13 ottobre grazie a Leggereditore. Vi ricordo che per il cartaceo bisogna attendere il 27 ottobre.


Buona Lettura!


Titolo: Consolation
Autrice: Corinne Michaels
Editore: Leggereditore‬
Data di uscita in ebook: 13 ottobre 2016
Data di uscita in libreria: 27 ottobre 2016
Serie: #2 The Consolation Duet

Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?


Dopo Consolation, Corinne Michaels firma la perfetta conclusione di una storia d’amore unica.


The Consolation Duet series

1. Consolation RECENSIONE
2. Conviction




Prima di parlare di “conviction”, faccio un passo indietro: abbiamo lasciato Natalie “Lee” e Liam più innamorati che mai. Grazie a lui, Natalie è riuscita a voltare pagina dopo la perdita di Aaron, suo marito e padre di sua figlia Aarabelle, morto durante una missione. È tornata a vivere nonostante al dolore per la morte di Aaron, si sia aggiunto il dolore di aver saputo che suo marito aveva una doppia vita, amava un’altra donna e con lei aveva concepito un figlio. Ma Natalie ormai ha Liam, la sua anima gemella, l’uomo che non la tradirà mai, lei ne è certa, perché quello che li lega l'uno all’altra sono l’amore e il rispetto più assoluti.
Ma quando tutto sembra andare per il meglio, l'impossibile diventa possibile e Aaron ritorna. Non è morto ma è stato reso prigioniero.



È così in sospeso che Corinne Michaels ci ha lasciate con “Consolation”, ed è da questo punto che riprende “Conviction”.
Aaron è tornato… ha passato l’inferno, è rimasto prigioniero in Afghanistan per un anno e ha subíto diverse torture. La sua famiglia è stata il solo pensiero che l'ha tenuto in vita, ha lottato affinché potesse tornare dalle sue ragazze. Ma al suo rientro tutto è cambiato e di sicuro l'accoglienza che riceve non è quella che si aspetta.
Sua moglie non solo è andata avanti con la sua vita, ma l’ha fatto con il suo migliore amico, quello che l'ha salvato tante volte durante le loro missioni… quell’amico ha preso il suo posto non solo nel cuore di sua moglie, anche in quello di sua figlia. Ma Aaron non si arrenderá facilmente, lotterà per riavere quello che è suo di diritto.

“Mi dice che vuole lavorare sul nostro rapporto, ma io vedo solo due persone che ce la mettono tutta per costringere l’altro ad arrendersi. Lui vuole che io smetta di resistergli e io voglio che mi lasci andare”.

Natalie è sconvolta, il ritorno di Aaron la fa sprofondare di nuovo in quell’abisso buio dal quale era riuscita ad uscire. Ora è costretta a fare i conti con quello che lui le ha nascosto, è il momento della verità. Una verità che fa male nonostante lei per Aaron non provi più nulla. La sua vita ormai è con Liam, l’uomo che ha dato a lei e a sua figlia una vita migliore.



Liam si trova nel mezzo. È combattuto perché ama Natalie più della sua vita, ma sente di doverle lasciare il tempo necessario a chiarire le cose con Aaron. Cosa che si rivela inutile perché lei ha le idee chiare, Aaron è il passato e Liam il suo futuro.
Questo libro fin dall’inizio mi ha suscitato emozioni diverse, cosa positiva perché quando un libro ti fa arrabbiare, piangere, riflettere, allora è un libro che vale la pena leggere. Ho provato una tale pena per Aaron, per buona parte del libro sono stata tipo quelle ragazzine che si schierano con un personaggio piuttosto che per un altro. Ecco, io ero Team Aaron. È sopravvissuto alla prigionia, ha subito torture di ogni tipo e quando torna a casa sembra che tutti lo preferivano morto. Ora, lui è uno stronzo, scusate il francesismo, e diciamo che man mano che si va avanti con la storia si impiega un nanosecondo a cambiare bandiera e diventare Team Liam per tutta la vita, però nonostante ciò, ci sono state situazioni in cui ho capito i suoi sentimenti, non giustifico le sue azioni, però un po' le capisco. Quando un matrimonio va in pezzi spesso la colpa non è da una sola parte. È stato più il comportamento post ritorno che mi ha infastidita, il suo egoismo… però non dico altro.
Natalie e Liam nel frattempo si amano sempre di più, lui è davvero perfetto, il modo in cui si prende cura di lei, il modo in cui adora Aarabelle anche se non è sua figlia, il mio cuore di mamma si è sciolto più e più volte.

“Non riesco a spiegare la connessione che c’è tra noi. Io sono sua e lui è mio. Quest' unico sguardo ha cementato il nostro amore. Anche se non staremo mai più insieme, io non sarò di nessun altro”.

Anche questa volta c’è stata una situazione che l’autrice ha descritto e che io ho vissuto personalmente. E quello è stato il momento in cui ho versato lacrime vere, ho dovuto interrompere la lettura e prendermi un momento. Il modo in cui vengono descritte alcune cose è talmente vero che sono sicura che chi le ha scritte le ha vissute. Sono descritte in maniera così reale che l’emozione che ne deriva è altrettanto vera!



In sostanza, questo secondo capitolo mi è piaciuto più del primo, mi ha emozionata di più, anche se ci sono alcune cose di troppo. Un paio di scene più spinte le avrei evitate, una in particolare a mio parere era vicina ad un momento in cui la gente normalmente non sente di voler fare sesso.
I capitoli finali sono bellissimi, non posso spingermi troppo a raccontare ma vi dico che avrei voluto fare quello che hanno fatto Natalie e Liam… vi dico solo la parola “Torta”.
Una storia bella come questa non può che meritare


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