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giovedì 16 marzo 2017

Recensione "La Ragazza Che Amava La Pioggia" di K.A. Tucker #2 Burying Water

Salve a tutti,

Oggi Krizia ci parla del secondo volume della serie Burying the water - "La ragazza che amava la pioggia" di K.A. Tucker arrivato in Italia il 27 febbraio 2017 grazie alla Newton Compton Editori, Faremo la conoscenza di Luke Boone.

Buona lettura!



Titolo: La Ragazza Che Amava La Pioggia
Autore: K.A. Tucker
Serie: #2 Burying Water
Genere: Contemporary Romance
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 4,99 (ebook)
Uscita: 27 Febbraio 2017


Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi del garage, c'è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain. Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera e incastrare una delle più famigerate bande di ladri d'auto della costa occidentale. Per riuscire però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme di suo zio. Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero?



Burying Water Series

99 giorni, Burying Water – 15 febbraio 2016 (Recensione)
La Ragazza che amava la pioggia, Becoming Rain - 27 Febbraio 2017
Chasing River
Surviving Ice

Ben trovati amici! Con estremo ritardo,oggi vi parlo de “La ragazza che amava la pioggia”, secondo romanzo della serie”Burying the Water” di K.A. Tucker.
Ho terminato già da un po' questo libro, ma tra un “stasera scrivo la recensione” e un “dai ormai è tardi, faccio domani” è passata una settimana, e se contiamo tutte le volte che ho aperto word e sono rimasta a fissare il foglio bianco per interminabili minuti, arriviamo anche a 10 giorni. E’ la prima volta che mi succede, non trovare il tempo, ma soprattutto le parole e la voglia per parlare di un libro. Libro che in realtà non ho ancora capito se mi è piaciuto o meno… infatti solitamente quando inizio un nuovo libro, e soprattutto se si tratta di un libro che aspettavo da tempo, lo divoro in meno di due giorni, non vorrei mai interrompere la lettura e non vedo l’ora che arrivi sera per dedicarmi interamente al libro, vincendo sonno e stanchezza! Tutto ciò con questo libro non è avvenuto. Leggevo con piacere è vero, ma non ho provato quella smania che teneva i mie pensieri fissi su ciò che leggevo. Non sono entrata in sintonia con la storia, niente alchimia, niente compicità.
I protagonisti di questo romanzo sono Luke e Rain.



Avevamo già conosciuto Luke in 99 giorni, il primo romanzo della serie. In quel caso il suo era un ruolo secondario, ma c’erano tutti i presupposti per una storia su di lui e infatti, così è  stato! Se fate mente locale ricorderete che Luke lavorava nell’officina di suo zio Rust, e che quest’ultimo non fosse esattamente uno stinco di santo, in quanto le sue amicizie non erano certo quelle che noi definiremmo affidabili e raccomandabili! Ma per Luke suo zio è l’uomo migliore del mondo. Del resto Luke è cresciuto senza il padre e l’unico suo punto di riferimento è proprio lo zio che stima e ammira, tanto da prenderlo proprio come modello da seguire. Perché Rust sa come abbindolare un ragazzo di 24 anni come Luke, basta un appartamento extra lusso, una bella macchina e tanti, tanti soldi. Luke non è stupido, sa che per quanto possa andar bene l’officina lo stile di vita di Rust supera di gran lunga i guadagni onesti della sua principale attività. Luke sa benissimo che dietro Rust si nasconde qualcosa di ben più grosso e illegale. Ma a lui non interessa, ha dato sempre per buono tutto ciò che fa lo zio. Cosi quando Rust decide che è arrivato per Luke il momento di entrare a far parte dell’organizzazione, Luke sente che il suo sogno sta per realizzarsi e, ben presto, si ritrova coinvolto in qualcosa più grande di lui, circondato da persone molto pericolose…



“Sono stato in mezzo a questa gente per tutta la vita. Non ricordo il momento esatto in cui l’ho capito,ma da allora ho sempre provato in uguale misura rispetto, timore reverenziale e diffidenza. Non ho mai avuto motivi per averne paura.”

Clara è una ragazza in carriera, una delle migliori poliziotte sotto copertura e l’FBI le ha appena affidato quello che potrebbe rappresentare il caso della sua vita: sgominare l’organizzazione criminale di Rust. Ma per farlo dovrà trasformarsi in Rain Martines e avvicinarsi il più possibile alla persona del quale Rust si fida maggiormente: suo nipote Luke.
Inizialmente Rain non riesce a catturare l’attenzione di Luke che sembra essere immune al suo fascino. Ma non appena Luke nota la splendida ragazza che varca la soglia della sua officina per un guasto alla macchina, il gioco è fatto! Rain ottiene ciò che vuole: finalmente ottiene l’attenzione del suo obiettivo e, tra una corsa al parco, un pranzo e una cena, la complicità tra Luke e Rain cresce a dismisura. Ma questo per Rain è un rischio. Si sta affezionando, e per un agente sotto copertura,quando entrano in gioco i sentimenti, il caso può saltare. E proprio a causa di questi sentimenti che Rain non riesce più a guardare Luke come un criminale, vede in lui bontà e ingenuità e spera di riuscire a salvarlo…


“Mi sono girata e rigirata nel letto, il corpo avvolto tra le lenzuola, la mente su Luke Boone, con ogni genere di folli pensieri da notte tarda e speranze che mi si agitavano nella mente. In particolare cosa potrebbe succedere se ci fossimo sbagliati su di lui. E se fosse estraneo a tutta questa storia?”

Come vi dicevo all’inizio, questo libro non mi ha del tutto convinta. Mi aspettavo molto molto di più! La prima parte l’ ho trovata davvero troppo simile a 99 giorni. Per un attimo ho creduto di rileggere la storia di Jesse e Acqua, solo nella seconda metà del libro ho notato le differenze, ma nonostante ciò Luke e Rain non sono riusciti ad emozionarmi, salvo in alcune occasioni.
Lo stile della Tucker è indiscutibile, ma stovalta è mancato di qualcosa. Come sempre è riuscita a mixare egregiamente elementi di suspase all’interno di una storia romantica. Storia che però non è riuscita a rendere avvincente e affascinante come i suoi lavori precedenti.








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