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mercoledì 29 marzo 2017

Recensione "L'universo nei tuoi occhi" di Jennifer Niven

Salve cari amici lettori!

Oggi la nostra Krizia ci parla del nuovo romanzo di Jennifer Niven, L’universo nei tuoi occhi, arrivato in Italia il 21 marzo grazie alla DeAgostini Young Adult.
Un romanzo dolce e divertente, che insegna ad accettarci esattamente per come siamo.


Titolo: L'universo nei tuoi occhi
Autrice: Jennifer Niven
Uscita: 21 marzo 2017
Editore: DeA Young Adult
Genere: Young Adult


Libby e Jack.
Due anime ferite, una sola storia d’amore.

Un indimenticabile inno contro il bullismo.


Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, sedici anni e un segreto ben custodito. Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Ben trovati amici! Sono davvero felice di potervi parlare de “L’universo nei tuoi occhi”, il nuovo libro di Jennifer Niven.
Ho conosciuto questa autrice grazie a “Raccontami di un giorno perfetto”, suo romanzo d’esordio, ed è subito entrata nella lista delle mie scrittrici preferite.
Non vi nascondo che ho iniziato a leggere questa nuova storia con molta, molta cautela: avevo davvero paura, perché ricordo ancora le strazianti emozioni provate con il suo predecessore. Volevo mantenere un po' di distacco per evitare di soffrire nel caso di un finale choc, ma quando si parla della Niven è impossibile. Il suo stile cattura e ipnotizza senza via di scampo.

“A chiunque leggerà questo libro:
Tu non sei un mostro. Sei desiderato. Sei indispensabile. Sei unico e irripetibile. Non aver paura di uscire dal castello. Il mondo è un posto meraviglioso.
Con affetto una compagna di strada.”

Queste parole sono quelle che più sono rimaste impresse nella mia mente… Sono quelle che ho memorizzato perché mi ispirano positività e mi piacerebbe diventassero una sorta di mantra per tutti. Da ripetere in quei momenti in cui la vita ci mette alla prova sottoponendoci a sfide che sembrano impossibili da superare
Basta chiacchierare, andiamo al sodo! Voglio parlarvi dei protagonisti di questo libro. Jack e Libby: due ragazzi che entreranno direttamente nel vostro cuore per non uscirne più.


All’apparenza, Jack sembra un normalissimo adolescente, affascinante, desiderato, il tipico belloccio del liceo che tutti e tutte vorrebbero avere al proprio fianco. Ma dietro quest’aria da bello e inarrivabile, si cela una condizione sempre più difficile da sopportare per lui: Jack soffre di una rara patologia, la prosopagnosia, che non gli permette di riconoscere i volti delle persone, nemmeno quelli dei suoi genitori o dei suoi fratelli.

Ogni giorno per lui è una lotta, non può mai abbassare la guardia, deve sempre trovare dei tratti caratterizzanti nelle persone per evitare di fare confusione e, soprattutto, per evitare che qualcuno scopra questo suo problema, diventando bersaglio facile in quella che è la giungla del suo liceo. È sempre riuscito a cavarsela alla grande, ma ogni giorno diventa più difficile.

“E se fossi al capolinea? Se il mio disturbo si fosse aggravato al punto da non riuscire più a capire dove sono o che cosa sto facendo? Se il mio cervello fosse ormai completamente spacciato e non riuscissi più a tornare in me?”


Libby... Lei è diventata la mia eroina fin da subito: una ragazza con una storia difficile alle spalle, ma con un gran coraggio. Libby rimane orfana di madre all’età di dieci anni e da allora, il suo mondo crolla. Da un momento all’altro la sua vita viene stravolta. Il peso del dolore la schiaccia e inizia a soffrire di attacchi di panico. Trova sollievo solo nel cibo. Inizia a mangiare, mangiare, mangiare, fino a quando non rimane prigioniera dei suoi trecento kg e della sua stessa casa, sotto gli occhi impotenti del padre. Solo dopo aver toccato il fondo Libby inizia il suo percorso di risalita, con l’aiuto di specialisti che la seguono passo passo, fisicamente e psicologicamente.

“So cosa state pensando: se ti fa stare tanto male, perché non ti decidi a dimagrire una volta per tutte, così il problema è risolto? Ma io sto bene così come sono. Potrei dimagrire ancora un po'. Oppure no. Ma perché gli altri sono tanto ossessionati dal mio peso?”

Adesso Libby ha ripreso il controllo della sua vita, della sua mente e del suo corpo, ed è pronta riprendersi il suo posto nel mondo: a cominciare dal suo rientro a scuola.

Non è facile per lei, tutti la fissano, l’additano e la giudicano. E di certo il primo incontro con Jack non l’aiuta perché, complice uno stupido gioco scoperto sul web, Jack scatena la terribile macchina del bullismo.


Ma nonostante il primo incontro per i due non sia idilliaco, Jack e Libby presto si renderanno conto di essere più simili di quanto possano immaginare e tra loro si verrà a creare una complicità che va ben oltre la semplice amicizia, va oltre le comuni storie d’amore. Il rapporto che c’è tra i due è quasi impossibile da descrivere, si deve semplicemente “sentire”. E’ come se nelle loro diversità, questi due ragazzi si completassero. Non è stato facile leggere questo libro, che è come un calderone pieno di tutte quelle tematiche che sono estremamente attuali nella società moderna. Al giorno d’oggi la cosa più importante, purtroppo, è apparire. Omologarsi a quello che la società ci chiede, e qualunque cosa sfori da questi canoni viene guardata con diffidenza e, il più delle volte, non viene accettata. La storia raccontata dalla Niven vuole invece andare controcorrente. Lei, attraverso le voci di Jack e Libby dice, anzi urla, che diverso non è sinonimo di sbagliato. Ognuno di noi è speciale esattamente così com’è, non serve uniformarci e plasmarci alla massa. Siamo quello che siamo ed il bello è proprio questo, ma spesso e volentieri si fa fatica ad accettarsi e, nella vita di tutti i giorni, ci si affanna per diventare qualcosa che non si è.



Mentre leggevo, mi sono spesso ritrovata a pensare a situazioni che capitano giornalmente. Quante volte magari vedendo una ragazza in sovrappeso si pensa: “cavolo! Ma mettersi a dieta no?”, senza sapere che forse quella ragazza è già a dieta o forse sta bene così, perché quello che per me è sbagliato per altri potrebbe essere giusto, o viceversa. Insomma chi sono io per dire cosa è giusto o cosa è sbagliato! Ecco, questo libro per me è stato come ricevere uno schiaffo in pieno viso, mi ha aperto gli occhi su delle realtà che tutti conosciamo, che facciamo finta di accettare ma che nel nostro subconscio giudichiamo sbagliate. Il mio pensiero non può che andare agli adolescenti di oggi, all’apparenza tanto forti e spregiudicati ma, in realtà, estremamente deboli e fragili. A quelli che cercano in tutti i modi di farsi accettare, a quelli che per farsi accettare fanno gli sbruffoni e a quelli che, non essendo riusciti a farsi accettare, decidono di dire basta… Troppi! E sapete cosa vi dico? Che la colpa è di tutti noi che il più delle volte perdiamo di vista i veri valori della vita, mandando allo sbaraglio le nuove generazioni.
Jennifer Niven ha avuto la forza e il coraggio di parlare, di denunciare e di dire basta, con il suo stile unico e inconfondibile. Io sono speciale, tu sei speciale, voi siete speciali…
Non mi resta che augurarvi buona lettura in compagnia di due ragazzi che hanno molto da raccontare ma, soprattutto, che hanno molto da insegnare.





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