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mercoledì 7 giugno 2017

Recensione "Dannate Ragazze" di Daniel Wasserman

Cari amici lettori,

oggi la nostra Jessi ci parla di Dannate Ragazze di Robin Wasserman, il caso editoriale che ha scioccato il pubblico americano. Un giardino delle vergini suicide, sullo sfondo degli anni di Kurt Cobain, uscito il 6 Aprile 2017 grazie a HarperCollins.




Titolo: Dannate Ragazze
Autrice: Robin Wasserman
Genere: Thriller
Editore: HarperCollins Italia
Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 6 Aprile 2017





Novembre 1991. La notte di Halloween Craig Ellison, star della squadra di basket della scuola superiore di Battle Creek, si avventura nel bosco da solo e scompare. Tre giorni dopo lo ritrovano con una pallottola in testa e una pistola in mano, e quel gesto all'apparenza inspiegabile sconvolge profondamente i membri di quella tranquilla cittadina della Pennsylvania, già turbati da voci inquietanti sulla presenza di sette sataniche nella zona. Hannah Dexter, diciassettenne brillante ma solitaria, incontra Lacey Champlain poco tempo dopo la tragedia.
Capelli nerissimi, look goth e una passione per Kurt Cobain che sfiora l'ossessione, Lacey è una ragazza carismatica e dal fascino perverso che si insinua nella vita e nella mente dell'impressionabile Dex, plasmandone il carattere a propria immagine e somiglianza fino a risvegliare una parte ribelle e oscura di lei che le trascina in una spirale di violenza sempre più febbrile e pericolosa.






E' la morte di Craig a scuotere il paese di Battle Creek, nessuno se lo sarebbe mai aspettato, un suicidio, un suicidio così violento nel boschetto a due palmi dalla vita perfetta di tutti i giorni, un ragazzo così pieno di vita e altrettanto fastidioso per Hannah, che pensava solo quanto fosse deficiente.

"Da vivo, Craig era magliette piene di doppi sensi e stupidi jeans cascanti che lasciavano intravedere i boxer.. era pallacanestro in inverno e lacrosse in primavera.. un biondo scemo con una vena di crudeltà tutto l' anno... "

Battle Creek era qualcosa di inverosimile, tutto doveva stare nel posto giusto al momento giusto, i vicini si conoscevano come fratelli, tutti sapevano di tutti e dovevano essere sempre e solo cose dignitose e rispettabili. Quindi è facilmente immaginabile come potesse sembrare strano sapere che in una festa come Halloween, in un paese che di quelle feste ne aveva viste un milione, uscissero fuori croci rovesciate, dipinte di rosso e il morto sullo sfondo. Cosa aveva pensato Craig Ellison quella sera quando aveva preso la pistola e scelto il punto giusto per spararsi un colpo?
Hannah in classe guardava dritta allo spazio vuoto lasciato da lui, e vide che non era la sola a farlo: la nuova ragazza fissava nella stessa direzione lo stesso banco e quando sentì il peso del suo sguardo, roteò il viso verso di lei e sollevò il dito medio verso il cielo, verso colui che ci era salito per sbaglio, e sorrise.

"Lacey Champlin aveva un nome da spogliarellista e un guardaroba da camionista... la nuova alunna sfidava qualunque classificazione. In lei c' era un ardore che sfidava qualsiasi critica... "

Hannah Dexter era una creatura anonima, tratti gentili, timida... mai avrebbe pensato che quella sarebbe stata l'inizio di una nuova, passionale amicizia.
Questo non passò indifferente sotto gli occhi della madre di Dex, che incrociava le dita nella speranza che la sua bambina non facesse parte dei loro errori di gioventù, e mentre una notte, con Jimmy, la guardavano dormire, con un piede quasi all' interno della sua stanza, sentivano la paura di perderla.
Nel frattempo Lacey insegnava ad Hannah come sballarsi, come perdere i sensi per cercare altre vie, altre realtà, altre sensazioni e altre emozioni da vivere insieme.

"Aveva letto di un esperimento in cui un gruppo di persone si era sballato per la messa di Pasqua e aveva avuto un' esperienza religiosa trascendente..."

Ma presto l'amicizia, quell' amicizia artistica, si trasformò in una pericolosa relazione tra lei e Lacey, e il mondo, tutto ciò che aveva intorno, iniziò a prendere una piega scivolosa: ragazzi, droghe, animali uccisi, e le loro mani diventarono le sue, e sentiva il calore di quel sangue, che sull'erba, diventava una stella a cinque punte.

"Uno dei ragazzi, mi accorsi allora, aveva un'ascia."

Guidare tutta la notte, perdersi e ritrovarsi tra funghi allucinogeni, cocaina, e orge clandestine, ineggiare a Satana per il puro piacere di sentirsi grandi, forti e privi di legami, ma forse la corda stava stringendo troppo, e la personalità di Hannah si stava dissolvendo, diventando qualcosa che in realtà non era, e lo sappiamo tutti, le conseguenze sono proprio lì, dietro l'angolo.

"Hai così tanta paura che Hannah scopra di cosa sei capace che mi uccideresti davanti a lei?"

Ma la morte di Craig, che senso poteva avere in tutta questa storia che sembrava fosse solo di Lacey e Hannah? E perchè quella sera, in quel bosco, quella pistola, si trovava sul grembo di Nikki?



Un' esperienza... questo romanzo è un' esperienza, l'ho letto, amato per la perversa descrizione che rasenta la perfezione, ma che in finale descrive molte realtà adolescenziali, e odiato per la violenza del racconto, anzi dei racconti, perchè la notte quelle parole mi scorrevano nella mente come un Led. Sarò sincera, l'ho dovuto leggere in tempi abbastanza lontani tra un capitolo e l'altro, perchè le parole sono forti e crude, è molto facile assorbirlo, e le ragazze diventano tue amiche, rischi sul serio, per la preoccupazione di quello che potrebbero combinare la prossima volta, di cercare il loro numero sul tuo telefonino e chiamarle disperatamente.
Un libro lungo, ma non ne senti il peso, leggerlo tutto d'un fiato, a parere mio, dà lo stesso effetto narcotico che hanno le ragazze la mattina dopo ogni fugace uscita.
E' da prendere così, a piccole dosi, mi sono documentata su una realtà che preferisco tenere ben lontana dalla mia vita, e mi auguro anche da quella del lettore, proprio perchè è facile che questo genere di esperienze sfuggano di mano e possano lasciare dei segni indelebili per tutto il resto dell' esistenza, ma leggerlo potrebbe essere addirittura indispensabile, sia per i giovani lettori che per quelli un pò più avanti negli anni.
Quindi, una bella scatola di pop corn sulla sinistra e buona lettura a tutti.







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