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giovedì 5 aprile 2018

Recensione "Gabbia del Re" di Victoria Aveyard #3 Red Queen

Ciao carissimi lettori,

oggi la nostra Stella torna a parlarci del mondo fantasy distopico di Regina Rossa, e nello specifico di Gabbia del Re di Victoria Aveyard, terzo romanzo della serie edita Mondadori che apre le porte al quarto ed ultimo romanzo di prossima uscita e che speriamo di poter leggere presto. Eccovi le parole di Stella su questo capitolo della serie, che vede la ribellione dei rossi diventare sempre più incombente sulla supremazia degli argentei. Buona lettura!


Titolo: La gabbia del re
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 2 Maggio 2017
Serie: #3 Red queen


Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all'effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall'ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé. In questo terzo e straordinario capitolo della serie "Regina rossa", le alleanze di un tempo sono messe in discussione e - Mare lo sa bene - quando il sangue si rivolta contro il sangue potrebbe non rimanere nessuno a spegnere il fuoco che minaccia di distruggere completamente Norda

La serie Red Queen è così composta:

0.1 Queen song
0.2 Steel scars
1. Regina Rossa
2. Spada di vetro RECENSIONE
3. Gabbia del re
4. War Storm in America 15 Maggio 2018






Cari lettori, amanti del fantasy e della serie Regina Rossa, oggi torno nuovamente a parlarvene con il terzo capitolo di questa serie che intreccia fantasy e distopia in modo magistrale. Se ben ricordate, nella mia recensione di Spada di Vetro vi avevo detto che mi aveva lasciato un po' di delusione per la sua lentezza; Gabbia del Re, invece, mi ha presa sin da subito, nonostante Victoria Aveyard anche qui in qualche punto si sia un po' dilungata, ma nulla di intollerabile. Come sempre, vi ricordo che ci saranno inevitabili accenni ai precedenti romanzi.




Gabbia del Re si apre con la nostra protagonista Mare mente deve affrontare le conseguenze del suo sacrificio. Stringendo un accordo con Maven, Mare si è lasciata catturare e imprigionare in cambio della salvezza dei suoi amici con i quali stava rientrando da una missione per conto della Guardia Scarlatta. Resa incapace di utilizzare i suoi poteri dai ceppi di pietra silente che la costringono, si ritrova rinchiusa in una lussuosa stanza che odia con tutta se stessa. Mare non può fare altro che escogitare un modo per vendicarsi e scappare, con il sempre più crescente desiderio di uccidere Maven, ossessionato da lei oltre ogni limite. Il giovane e crudele re vede in lei l'unica persona per cui prova affetto che le sia rimasta, in nome di ciò che hanno condiviso in passato, e un potente strumento politico che gli permetterà di schiacciare una volta per tutte i ribelli rossi. Il suo modo malato di dimostrare il suo amore per lei, non fa altro che accrescere il suo odio, un odio che con il passare dei mesi la porterà a desiderare la propria morte; lei non è mai appartenuta né mai apparterrà al mondo degli argentei, che tanto si affannano ad innalzarsi a divinità piene di sé.

Mare però sa che, nonostante il suo traballante governo, Maven non è uno sprovveduto e sfrutta ogni appiglio per far presa sui novisangue rossi dotati di poteri, per aizzarli contro la ribellione. Ma Maven non ha tenuto conto del fatto che, a sostegno della Guarda Scarlatta, c'è suo fratello Cal, determinato più che mai a portare in salvo la sua amata Mare e a mettere fine alla follia di Maven. Tra colpi di stato, battaglie al cardiopalma e un amore ritrovato, Mare Barrow compirà un percorso che la porterà a prendere sempre più coscienza di sé stessa e di cosa sia giusto fare, per un futuro che veda finalmente per i rossi una vita libera dalla schiavitù e dal soffocante dominio argenteo.



Con questo terzo capitolo della serie, Victoria Aveyard ha finalmente alzato l'asticella ad un livello decisamente più tosto. Il tono della narrazione si fa più oscuro e le emozioni umane sono esaltate al 100%. Colpi di scena e azioni degne del Trono di Spade hanno messo a dura prova la mia ansia, ma che hanno arricchito moltissimo la storia, rendendola sempre più avvincente. Vediamo finalmente svilupparsi appieno e mettersi sempre di più in gioco molti dei personaggi principali e non, che nel precedente romanzo erano in perenne stallo, a partire proprio da Mare.


Il tempo si dilata, e io mi sento inerme davanti a lui, preda sul serio di un predatore. È quello che sono qui dentro. Chiusa in gabbia, domata, tenuta al guinzaglio.

La nostra protagonista femminile, infatti, tira fuori il coraggio e la rabbia che le permetteranno di prendere sempre più consapevolezza del suo potere e dei molteplici modi di espanderlo. Se prima Mare si mostrava insofferente e irritante, ora è molto più determinata, forte e sicura di sé. La prigionia nel palazzo di Maven l'ha portata a riflettere molto su sé stessa, sui suoi errori, facendo crescere in lei la voglia di cambiare le carte in tavola e facendole vedere da una nuova prospettiva l’importanza della sua posizione e di ciò che la sua immagine rappresenta per i ribelli. Ed era decisamente l'ora, dico io!

La Mare che tanto avevo apprezzato in Regina Rossa, ritrova finalmente sé stessa e si trasforma nella guerriera rossa che è destinata ad essere.

Cal, dal canto suo, mostra di più il suo lato umano, più fragile, di un ragazzo cresciuto per essere un re, ma che la vita ha portato a cambiare rotta e prospettiva. Il suo talento nella strategia militare darà un grandissimo contributo alla guerra contro il regno di Maven e, con la sua naturale attitudine al comando, porterà i ribelli rossi a farsi valere sempre più, scatenando tutta la loro potenza. Vediamo anche però un ragazzo giovane e innamorato, disposto a tutto pur di riavere Mare al suo fianco, anche azzardare richieste ad una particolare cerchia di argentei.




Il rapporto tra Cal e Mare, una volta ritrovatisi, finalmente sboccia e si fa più profondo, li unisce più che mai e li spinge a compiere importanti scelte per loro, ma anche per il futuro del popolo; certo è che non saranno tutte rose e fiori, perciò aspettatevi di sclerare con questi due testoni!

E Maven? Beh, se già lo odiavate prima, in Gabbia del Re scoprirete ancora di più fin dove si spinge la sua oscurità. Benché in questo romanzo non sia presente il suo POV, che sarei molto curiosa di leggere magari nel quarto e ultimo romanzo, vediamo attraverso gli occhi di Mare la continua lotta interna che questo giovane, malinconico e rabbioso re, compie costantemente. Maven non è che il prodotto di ciò che la madre, la regina Elara, ha plasmato negli anni: con la sua freddezza ha cancellato ogni traccia di affetto e misericordia che aveva dentro di lui, con il risultato di un ragazzo tormentato dai suoi demoni, incapace di compassione e amore che confonde, invece, con l'ossessione.


I rossi di tutta Norda mi vedranno ballare come una marionetta mossa dai fili di Maven e ci crederanno deboli, sconfitti, indegni della loro attenzione, dei loro sforzi o della loro speranza. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Ma non c'è niente che io possa fare, non ora, non qui, In bilico sulla lama della misericordia di Maven.

Nei momenti che la vedono interagire con lui, Mare riesce a vedere il suo conflitto interiore, frutto di una vita vissuta senza amore, cosa che la porterà a provare un misto di pietà e repulsione nei suoi confronti, ma pur sempre conscia del fatto che Maven è la causa di tutte le sue sofferenze e che ogni sua azione malvagia è stato un atto volontario.

Dopo il finale di Gabbia del Re, sono davvero ansiosa e curiosissima di scoprire che cosa accadrà nell'atto finale War Storm, in uscita a maggio in inglese, e speriamo in contemporanea anche in italiano. Victoria Aveyard ha ritrovato finalmente il suo tocco magico con questo romanzo, dando un tono più crudo, appassionato e intenso ai pensieri e alle azioni dei suoi personaggi.



Il fulmine va dove vuole. Esplode attraverso di me a ogni battito del mio cuore. Le saette e le scintille bianche e viola danzano lungo le mie dita, divampando dentro e fuori dai palmi. Rabbrividisco di piacere.

Se siete anche amanti del Trono di Spade, e se come me siete rimasti un po' amareggiati da Spada di Vetro, Gabbia del Re vi risolleverà il morale con una bella dose di adrenalina. Vi consiglio quindi di dargli assolutamente una possibilità, perché in questo romanzo ne accadono davvero delle belle!


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