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mercoledì 13 giugno 2018

Recensione "Tutto il tempo del mondo" di Sara Purpura

Cari amici lettori,

oggi vi parlo di TUTTO IL TEMPO DEL MONDO di Sara Purpura, uscito l’8 maggio grazie alla Mondadori. Un romanzo molto coinvolgente, dove si vive un amore totalizzante e impulsivo in grado di risucchiare e privare di ogni forza possibile. 




Titolo: Tutto il tempo del mondo
Autrice: Sara Purpura
Editore: Mondadori
Genere: New adult
Uscita: 8 maggio
Pagine: 288, cartonato con sovraccoperta




Anais Kerper è la ragazza che tutte vorrebbero essere. Bella, intelligente, di famiglia benestante. Ha al suo fianco il ragazzo ideale e davanti a sé un futuro radioso. Eppure, dietro questa patina di perfezione, lei sta andando in pezzi, incapace di ribellarsi a una vita che non le corrisponde affatto. Una vita di cui ha il pieno controllo solo quando, chiusa fra le quattro mura del suo bagno, cerca il dolore per sfuggire alla realtà. Desmond Ward è un ragazzo difficile. Orfano da quando aveva sette anni, ha alle spalle un passato di continui abbandoni e un'anima rattoppata. Nera. Sporca. Marcia. Ma il destino sembra finalmente tornare a sorridergli il giorno in cui una facoltosa famiglia decide di prenderlo in affido, regalandogli così la possibilità di una vita diversa, e forse perfino il sogno di diventare un giocatore professionista di football. Una volta giunto nella loro villa, però, conosce Anais, la sua futura sorellastra, stupenda e fragile. E, subito, quello che è stato il loro mondo fino a quel momento si sgretola. L'uno coglie negli occhi dell'altra il suo stesso tormento e l'attrazione si fa largo dirompente. Incontrollabile. E proibita. Ciononostante Des e Ana non possono smettere di cercarsi, desiderarsi, e amarsi, perché solo l'uno tra le braccia dell'altra, per la prima volta, capiscono cosa significhi vibrare e sentirsi vivi. Ma il mondo "fuori" non si lascia mettere in un angolo, al contrario si fa avanti minaccioso e li costringe a chiedersi fino a dove sono disposti a spingersi per difendere il loro amore. Quella di Anais e Des è una scelta difficile. Un sì o un no che richiederebbero un istante per essere pronunciati. Ma «la vita è fatta di istanti. E di respiri impigliati in gola, e del cuore in fondo allo stomaco che li precede. E poi c'è il "mentre": quell'attimo in cui decidi se essere felice o soffrire».





Mi ritrovo ancora una volta a recensire un New Adult, genere che, come ormai saprete, non mi affascina più di tanto, ma sicuramente mi ci imbatto se nella trama c'è qualcosa che mi attrae. Ed è stato così per questo romanzo di Sara Purpura, che molti di voi già conoscono e che sicuramente hanno già letto, perché pubblicata già in self published. Ora TUTTO IL TEMPO DEL MONDO, approda in libreria grazie alla Mondadori, ed eccomi qui a parlarvi di questo meraviglioso libro. Una vera e propria devastazione, un delirio, un'angoscia costante... Ed io l'ho adorato per tutto questo...




Una maschera. È questa la vera faccia di Anais Kerper,che mostra tutti i giorni al mondo esterno. Lei è la ragazza popolare, bella, così perfetta, cheerleader e fidanzata con il quaterback della scuola. A completare il quadro, la sua ricca famiglia. Anais ha tutto quello che una ragazza della sua età desidera, eppure lei lo vive come una maledetta finzione. Sta vivendo una vita che non le appartiene, intrappolata dalle esigenze e dalle pressioni dei suoi genitori che cerca di appoggiare e fare sue le loro idee, ma costretta a reprimere i suoi desideri, soffrendo in silenzio. Nascosta dagli occhi del mondo, Anais per ribellarsi a tutto, si taglia, perché è il solo modo che conosce per sentirsi viva, per gridare al mondo che tutto quello che le serve non è altro che l’amore dei suoi genitori, e non di cose materiali di cui è circondata. Desidera essere ascoltata e accettata per come lei è veramente e non per come i suoi genitori la vogliono. Qualcosa, però, per Anais sta per cambiare. 





Desmod Ward è un ragazzo orfano che dalla vita non ha avuto nulla: stabilità, felicità, sicurezza, amore, sono parole che nel suo vocabolario non esistono. Dentro di lui regna la burrasca, una guerra tra la sua vera anima e il resto del mondo. L’unico punto fermo nella vita di Desmod è il football. Anche per lui, però, tutto sta per cambiare. La famiglia di Anais, infatti, decide di adottarlo, e per Des inizia una nuova vita. Una vita in cui Anais diventa subito parte integrante della sua. Iniziano a conoscersi e, man mano, si rendono conto che sono molto simili, entrambi rotti e con cicatrici che li aiutano a guardarsi veramente, a capirsi, a sostenersi. Lo fanno semplicemente guardandosi negli occhi, dove riescono a leggere tutta la sofferenza di chi dà amore ma non viene mai ricambiato. Anais trova in Des i suoi stessi tormenti, tutta la voglia di far uscire fuori il vero io. 





Per loro, diventa subito naturale fidarsi l'uno dell'altra, perché a tenerli uniti è proprio quell’amore che entrambi non hanno mai avuto ma che stanno cercando in loro stessi. Un amore che diventa un àncora di salvezza a cui aggrapparsi, giorno dopo giorno, ma che viene ostacolato dal fatto che sono quasi fratelli. Un amore proibito, ma che allo stesso tempo li porta ad arrendersi alla sua forza dirompente, che li costringe a buttare via per sempre quella maschera artificiosa che hanno sempre indossato e a far crollare quei muri che negli anni hanno innalzato per difendere il proprio cuore martoriato. E tutto questo, li porta inevitabilmente a perdersi nella tempesta che li travolge.

Una storia che mi ha fatto trattenere il fiato, perché l’ho trovata molto realistica e allo stesso tempo commovente. Da subito mi sono immedesimata con i due protagonisti, ragazzi molto fragili che si danno forza l'uno con l’altra per non cadere in un baratro. Due giovani che si stanno affacciando alla vita, la stessa che gli ha riservato il peggio. Ma solo con la forza del loro amore, nato così naturalmente e puro, riescono a lottare e affrontare gli ostacoli. Personalmente, ho sofferto insieme a loro, ho lottato con e per loro, su e giù in un’altalena di emozioni contrastanti. Tantissime sono le sensazioni che Anais e Des mi hanno fatto scaturire: rabbia per le scelte impulsive, dolcezza per il loro pensare, così puerile e pieno di insicurezze tipico della loro età, pena per tutte le difficoltà a cui devono fronteggiare, ingiustizia per tutto quello che li circonda… 





Se ancora non lo avete fatto, vi consiglio assolutamente di leggere questo libro, perché cari amici, Sara Purpura sa il fatto suo!!!!








1 commento:

  1. Grazie mille per il tempo che mi avete dedicato. È una splendida recensione ��

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