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martedì 16 ottobre 2018

Recensione in anteprima "Non chiedermi mai perché" di Lucrezia Scali

Cari amici lettori,

oggi vi parlo in anteprima di NON CHIEDERMI MAI PERCHE’ il nuovo romanzo di Lucrezia Scali in uscita il 18 ottobre per Newton Compton Editori. La storia commovente di una giovane donna che di colpo si ritrova senza più nulla. Il suo mondo è andato perso e ora deve trovare la forza per andare avanti… 



Titolo: Non chiedermi perché
Autrice: Lucrezia Scali
Editore: Newton Compton editori
Genere: Contemporary romance
Uscita: 18 ottobre
Pagine: 320




È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell’anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all’insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l’auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro… Ottavia si sveglia in un letto d’ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per potere essere dimenticato… È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?


Ho letto tutti i libri di Lucrezia Scali e devo dire che per la prima volta, faccio fatica a scrivere la recensione. Non perché la storia non mi sia piaciuta, anzi, ma perché mi ha attraversato nel profondo, riaprendomi ferite che forse, ancora oggi, a distanza di anni, non si erano poi cicatrizzate. Un libro che mi ha distrutto emotivamente, riportando in superficie dolori che ero riuscita a mettere in silenzio e invece ho capito che ancora parlano anche se lo fanno sottovoce. Mi sono totalmente immedesimata con Ottavia, una donna che aveva il mondo, un marito e un figlio e il loro amore incondizionato, e in un attimo si è ritrovata senza più niente. 


A volte la vita ti mette sulla strada di un destino incomprensibile, crudele, a cui non riesci subito a dare una risposta. Ti chiedi il perché, che cosa hai fatto di male per meritarti tutto questo dolore, e il senso di colpa ti trafigge il cuore. E’ un po’ quello che si chiede Ottavia, quando si risveglia in un letto di ospedale e le viene comunicato cosa è accaduto. Suo marito e suo figlio sono rimasti vittime di un incidente in cui invece lei si è salvata. Inoltre, le viene chiesto di prendere una decisione davvero importante che, ad una madre in quel momento di sofferenza, è davvero improponibile chiedere. Il dolore la porta sull’orlo del baratro e si arrende ad una vita che non vuole più. Il suo tutto è diventato polvere e rimangono solo i ricordi di una vita che si è spenta troppo in fretta. Tornata a casa, ogni oggetto, ogni stanza gli parla di Stefano e Mattia, tutto sembra rimasto congelato in un dolore senza fine, in una vita senza più una speranza. 

"Il dolore è l'unica cosa che non si può sommare. Quando c'è, c'è e basta."

L’unica cosa che Ottavia vuole è raggiungerli, il suo desiderio è di morire per stare con loro. Inesorabilmente, la rabbia prende il sopravvento e i sensi di colpa per cose non dette o non fatte diventano un peso al petto. La sua vita non ha più senso, tutto quello che faceva quotidianamente prima come pettinarsi, o truccarsi, cucinare e volersi bene, sembrano essere cose insulse… D’altronde, per chi lo doveva fare? Ottavia allontana tutti quelli che le vogliono dare un po’ di aiuto, darle delle piccole distrazioni, ma lei vuole solo annegare nel suo dolore. 


Fino a quando irrompe nella sua vita sua madre, che la scuote da quel dolore e con uno strategico inganno: riesce a far incontrare Ottavia con uno psicoterapeuta, Samuele. Sin da subito, Ottavia è molto restìa a questo incontro, e non ha nessuna fiducia in quella seduta. Come può una persona estranea aiutarla a superare quest’incubo? Eppure in Samuele c’è un qualcosa di particolare che fa risvegliare dentro Ottavia, e inizia a seguire i suoi consigli e le sue indicazioni, come quello di scrivere un diario. Con il passare del tempo, Ottavia riacquista fiducia in se stessa e capisce di doversi reinventare una nuova vita, portando sempre nel suo cuore il marito e il figlio. Il destino però, non ha finito di giocare le sue carte e per Ottavia una nuova scoperta la porterà a guardare nuovi occhi… 

Che dire, cari lettori, questo libro è una distruzione emotiva. Una storia che ti scava dentro, che fa molto riflettere e ti fa fare moltissime domande a cui quasi sempre non c’è una risposta. A volte la vita non è propriamente quello che ci si aspetta: sogni, progetti che tutti noi abbiamo e a cui aspiriamo, possono incontrare molti intoppi durante il nostro percorso; alcuni sono risolvibili subito, altri ci vuole molto più tempo perché le circostanze lo richiedono. Perché quando accade qualcosa di molto tragico, niente e nessuno può darti forza e coraggio. Ti senti totalmente smarrita, il vuoto è intorno a te e sei inerme davanti a qualsiasi cosa.

"Era una sensazione che non augurerei a nessuno, quella di trovarsi all'improvviso senza niente. Senza sapere neanche più chi sei e qual è il tuo posto nel mondo. Se mai ne avessi ancora uno."

Le parole sono inutili, i gesti insignificanti, perché l’unica cosa che vuoi realmente è riavere la tua vita, così come l’avevi desiderata. Allora perché il destino decide di giocarti la carta peggiore? Perché devi affrontare un qualcosa che va al di là della sofferenza, del dolore e della perdita stessa? Perché ti è stato dato tutto e improvvisamente la vita te lo toglie? Non esiste una risposta. Non una singola frase che ti possa confortare e farti capire… nulla. Non hai un appiglio a cui aggrapparti se non i ricordi, che a volte aiutano ma in altre ti fa sprofondare in un’angoscia senza fine. Inevitabilmente, quello che ti può salvare temporaneamente è un sano egoismo. E, nonostante tutto, la vita va avanti e non ti aspetta, ma mette dinnanzi a te dei segni. Segni che all’inizio non riesci a comprendere, non ne vedi il significato, perché purtroppo l’unica cosa che distingui è il buio. Ma se si riesce a cogliere il giusto significato, allora il buio inizia a diradarsi e a farti vedere che la vita ti sta dando una seconda possibilità. 


Sicuramente una storia che affronta temi molto forti che non voglio anticipare, perché credo che questo libro vi debba parlare e dovete accogliere queste parole a cuore aperto. Tutto ha il suo perché… Sta a noi decidere se coglierne il significato profondo anche di scelte non facili, come quelle che ha dovuto affrontare Ottavia. Lei è riuscita a ritrovare dentro di sé, la forza e la voglia di tornare alla vita, condividendo questa sua esperienza con altre persone, pur portando per sempre cicatrici che le hanno segnato l’anima e portato via un pezzo di cuore. Il dolore e tutta la sofferenza, in qualche modo, l’hanno resa diversa e le hanno aperto nuovi orizzonti. Perché la vita a volte ti apre un’altra porta: quella della speranza e delle seconde possibilità.









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