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mercoledì 18 novembre 2020

Recensione "Paura di cadere" di S.L. Jennings, #1 Fearless

 



Cari lettori,

oggi vi parlo del romanzo "Paura di cadere", primo volume standalone della dilogia New adult Fearless dell'autrice S.L. Jennings, uscito lo scorso 13 ottobre per Hope Edizioni. La lotta quotidiana di una donna contro i suoi demoni interiori. Una storia di rinascita e speranza e di quanto possa essere pauroso e allo stesso tempo bello lasciarsi cadere tra le braccia di chi sai che ti proteggerà per sempre. Una storia ispirata ad eventi reali. Questa è la storia di Kami Duvall.


Venite con me...



Titolo: Paura di cadere
Autrice: S.L. Jennings
Editore: Hope Edizioni
Genere: New Adult
Uscita: 13 ottobre
Serie: Fearless #1


Non riesco neanche a ricordare l’ultima volta in cui mi sono sentita al sicuro.
La sicurezza mi è sempre sembrata un lusso, un qualcosa di riservato soltanto a coloro che erano stati abbastanza fortunati da avere avuto un’infanzia perfetta. Da che ho memoria, la mia compagna è stata la paura: una paura costante e paralizzante. È tutta la vita che cerco di sfuggirle, eppure, da quando l’ho incontrato, non sento più il desiderio di scappare.
Blaine mi spaventa a morte e, allo stesso tempo, fa vibrare ogni fibra del mio essere. E non è a causa dei suoi tatuaggi o dei suoi piercing, oppure di quello che provo quando lui mi è vicino. Il fatto è che questo ragazzo, bello da morire, minaccia di stravolgere ventitré anni di abitudini, facendomi venir voglia di affrontare ciò che più mi terrorizza.

Mi chiamo Kami e ho sempre paura, da sempre.
Ora, però, la cosa che più mi spaventa è proprio quella che più desidero.

***Ispirato a eventi reali***






La dilogia Fearless è composta da:

1. Paura di cadere
2. Paura di volare








Miei amici lettori, oggi vi tuffate con me in una storia che per le tematiche trattate molto attuali e delicate lascia buoni spunti di riflessione capaci di rompere la nostra routine, costringendoci a fermarci anche solo per un minuto a considerare aspetti che tralasciamo spesso e su cui forse sarebbe invece meglio soffermarsi di più. Vi siete sorbiti questo mega pippone perché la storia di Kami Duvall, protagonista di questo romanzo ha saputo toccare le corde del mio cuore. Ma vediamo subito di cosa sto parlando…



Questa è la storia di una giovane donna che ha conosciuto la parte brutta della vita. Fin da piccola ha visto cose che una bambina non avrebbe mai dovuto vedere. Parole che non avrebbe dovuto sentire. Kami Duvall è dovuta crescere toppo in fretta e rendersi conto che la vita non è mai come te l’aspetti. La vita è ingiusta. L’infanzia perfetta che ogni bambino merita per lei era una pagina della sua vita da strappare e dimenticare. Ma dimenticare per Kami è impossibile quando il dolore e la sofferenza sono stati così grandi da incidersi sulla sua pelle. Ora a ventitré anni, Kami è una donna che cerca di sopravvivere ogni giorno, di non affogare nel mare sconfinato delle sue paure. 





La paura è una costante nella sua vita che spesso la paralizza. Kami vuole solo fuggire da questa sensazione che ogni volta la lascia a terra inerme e senza possibilità di difendersi. La sua vita da sempre è una fuga da tutte quelle paure che conta come stelline di carta dentro un barattolo. Solo così sente di avere un controllo su di esse, sente che dandogli un nome, lei possa lasciarle andare.

Quando vivi una vita dove ogni cosa che fai è accompagnata dalla paura, va da sé che la libertà è una cosa preclusa e i mille paletti che metti davanti al tuo cuore formano una trincea impossibile da valicare. Per andare avanti, Kami ha fatto proprio così. Ha eretto un muro intorno al suo giovane cuore. Un organo che sembra avere smesso di funzionare o forse non ha mai iniziato a farlo. Le ferite profonde che la vita le ha inflitto non le permettono di farlo battere al suo meglio. Sotto strati di paura e diffidenza, però ad un certo punto, il suo cuore ricomincia a battere. Questo accade il giorno in cui incontra un paio di occhi buoni e profondi che appartengono a Blaine.



«Ho paura perché, ogni volta che è nei paraggi, non ho più paura. Mi sento al sicuro. Essere vicino a lui è come se fosse la cosa più naturale del mondo.»" 



Sin dal primo incontro qualcosa cambia in Kami, come una scossa improvvisa che ha sconvolto il suo fragile mondo. Blaine è un uomo diretto, fin tropp
o, che chissà perché con un solo sguardo sa leggerle dentro come nessuno. Per la prima volta nella sua vita, Kami non sente più quella paura soffocante che le mette i pattini a rotelle ai piedi per fuggire a tutto gas nella direzione opposta. Per la prima volta, qualcuno è riuscito a trattenerla, ad abbracciarla con due braccia possenti e non farla sentire sbagliata. Per la prima volta, Kami forse non ha più paura. 





Blaine potrebbe essere la sua occasione per aprirsi finalmente al mondo, ma aprirsi significa anche raccontare chi è e riportare a galla un passato oscuro che la tormenta ogni giorno. Aprirsi vorrebbe dire mettersi finalmente in gioco e correre il rischio da cui è sempre fuggita. La paura di non essere accettata. Lasciarsi cadere tra le braccia di Blaine vorrebbe dire fidarsi di una persona e accettare il suo amore e di rimando amarla, la sua più grande paura forse è proprio questa: Amare



«Io non sono come gli altri. Non ho bisogno di essere protetto da te, Kami. Voglio ogni parte di te. Anche quelle parti che pensi siano troppo dolorose o brutte da condividere. Voglio tutto. Voglio tutto di te.»"



Posso solo dirvi che sono stata due giorni con il dubbio se scrivere questa recensione o meno. Di solito, i libri che riescono a scavare dentro di te portando a galla mille domande, sono i più difficili da digerire perché ti costringono a fare i conti con te stessa. La storia di quest’autrice per me assolutamente inedita, ha saputo catturare la mia attenzione, ponendo il riflettore su argomenti che ora più che mai sono attuali. In questo libro si parla del delicato e difficile problema che affligge la nostra società moderna, ovvero la violenza. Che sia perpetrata su di un uomo o una donna non è il focus ma è certamente qualcosa da combattere e un male da debellare. L’autrice ha voluto porre l’attenzione soprattutto su
 tutta quella sfera di sensazioni che prova una persona vittima di abusi. La paura è una che spicca tra tutte. Una sensazione che riesce a paralizzarti, lasciandoti incapace di reagire. 

Le paure della nostra protagonista sono decisamente invalidanti e non la lasciano quasi respirare. In questa storia ci viene mostrato come la paura da sola possa fermare il nostro cammino, bloccare i nostri sentimenti, renderci apatici e indifferenti a tutto. La paura diventa la nostra coperta di Linus che non vorremo mai lasciare. 




È interessante vedere come però grazie all’aiuto di qualcuno vicino, traumi e paure possano assumere spesso un’altra forma o venire completamente debellati. Il messaggio positivo e incoraggiante che questo libro vuole insegnarci è che quando si ha bisogno d’aiuto è giusto chiederlo, è giusto lasciarsi andare e abbandonarsi nelle braccia del prossimo, che sia un amico o il proprio compagno. Chiedere aiuto non è una debolezza ma la più grande forza perché significa che c’è ancora un pizzico di voglia di combattere.



"I demoni di Kami erano in qualche modo diventati miei senza nemmeno conoscerli. E giurai sulla mia vita che li avrei affrontati tutti. Avrei combattuto per lei." 




La lettura mi ha tenuta impegnata per giorni, partecipando empaticamente a tutte le fasi che la protagonista passava, dal darsela a gambe senza guardarsi dietro ad aprire leggermente quella porticina nei confronti di Blaine, al dover fuggire ancora. Emozioni contrastanti che sono la conseguenza diretta di traumi che costituiscono un bagaglio emotivo pesante e doloroso da portare.



Meravigliosi a mio parere sono i personaggi che circondano la protagonista: I due amici/coinquilini Angel e Dom, anch’essi anime spezzate dalla vita che assieme a Kami formano un trio scanzonato dove ognuno si dà man forte l’uno con l’altro. Un’amicizia capace di aiutare senza chiedere. Di amare incondizionatamente. Poi c’è anche il barista super tatuato determinato a salvare quella fragile ragazza dagli scintillanti occhi verdi. Blaine sicuramente è un personaggio centrale e uomo chiave nel percorso di risalita di Kami. Un personaggio che ha saputo conquistarmi da subito per la sua gentilezza, dolcezza e senso di protezione. Un uomo da non lasciarsi scappare. 




Una storia intrisa di tanta sofferenza che ti lascia ammutolito e inerme ma che sa anche risollevarti con gli innumerevoli gesti di affetto e amore che chissà come riescono a renderti positivo e sperare in un lieto fine. Una storia non facile ma che apre la mente e sa farti dare il giusto senso alle cose. Sì, perché la paura in qualunque forma sia, da qualsiasi cosa provenga, deve essere un campanello d’allarme quando prende il sopravvento. Perché avere troppa paura a volte non ci fa cogliere le mille opportunità che la vita ci offre. Un grande promemoria che ci lascia questa storia. Infine vi lascio con una frase che mi ha veramente colpita e che viene da una delle protagoniste di questo libro. Una frase che descrive perfettamente il senso della vita. Un altro promemoria che proprio in questo momento storico che stiamo vivendo deve essere la spinta per non abbatterci e rimanere sempre positivi. Alla prossima!



"La tempesta non durerà per sempre. Può spaventarti, ti può scuotere nel profondo. Ma non durerà per sempre. La pioggia si placa, il tuono muore e il vento si calma fino a diventare un lieve sussurro. E in quel momento, dopo il passaggio delle nuvole di tempesta, quando tutto torna silenzioso e immobile, troverai la pace. Tranquilla e dolce pace."













 











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