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sabato 18 marzo 2017

Recensione "La collezionista di libri proibiti" di Cinzia Giorgio

Salve a tutti,
oggi Jessi ci parlerà del libro di Cinzia Giorgio, "La collezionista di libri proibiti" uscito il 6 Ottobre 2016 grazie a Newton Compton Editori. Seguitemi e vediamo cosa ne pensa...

Buona lettura !


Titolo: La collezionista di Libri Proibiti
Autore: Cinzia Giorgio
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Narrativa
Data D'Uscita: 6 Ottobre 2016

Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti… Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?


"Non c'era rifugio migliore per Olimpia. Leggere era come vivere mille vite e fuggire dalla sua."

Olimpia è una ragazza di appena quindici anni quando per strada incontra il negozio di Anselmo Calvani.
Il profumo di vecchi manoscritti la investe e la obbliga ad entrare dentro la bottega, e senza rendersene conto, sotto gli occhi del proprietario, inizia ad accarezzare la copertina di un vecchio manoscritto.

"<Le voglio fare un regalo. Non mi capita spesso di incontrare una giovane signorina così appassionata di libri. Mi creda.>"

Un dialogo simpatico tra i due, porterà a farli diventare amici, e Anselmo, per la meraviglia di avere davanti a sé una ragazza così piccola ma con uno spiccato senso di amore verso i testi antichi, le regalerà proprio la prima opera che ha sfiorato la sua mano quella mattina, non a caso il giorno del suo compleanno, IL DECAMERON di Boccaccio.
Per Olimpia quel momento sarà l' inizio di una lunga collezione di manoscritti antichi.
Anselmo chiederà ad Olimpia di affiancarlo, perché gli piacerebbe insegnarle il mestiere vista la sua eccezionale dote, e informerà la ragazza anche dell' arrivo di un suo caro nipote, rimasto orfano di entrambi i genitori fin da piccolo, che si occuperà della bottega insieme a suo zio.


Olimpia chiederà l' appoggio di una cara amica di famiglia, Peggie, famosa esperta d'arte che medierà tra lei e l'austera madre, per convincerla che quel tirocinio non può che giovare alla cultura della ragazza.
Olimpia otterrà il permesso per la preparazione al mestiere, e Anselmo le presenterà suo nipote Davide arrivato dall' Inghilterra.

"Si trovò faccia a faccia con un ragazzo che le sorrideva."

Olimpia è una ragazza semplice, capelli ramati e incarnato avorio, proviene da una famiglia borghese e molto rigida, mentre Davide, alto, magro e capelli scuri ondulati che tiene spesso legati con un codino; con nove anni in più rispetto a lei, conosce la vita in maniera più matura, e spesso si troveranno a scherzare sulle diverse prospettive di vita.

" Era in bottega e stava lavorando con lui quando le loro dita si erano sfiorate per qualche istante.
Olimpia aveva sentito come una scossa elettrica percorrerle la schiena e il cuore battere come impazzito."

Passano pochi anni e l' amicizia e la stima tra i due ragazzi si trasforma in un sentimento più importante, incoronano la loro storia d' amore, fino a quando una sera, alla porta di casa di Davide, bussa la ex ragazza, informando il ragazzo, diventato ormai uomo, che aspetta una bambina da lui.
Il cuore di Olimpia si spezza e la sua vita si ferma a quell' istante.
Il tempo passa e le strade dei ragazzi si dividono, Olimpia conosce un nuovo amore e Davide cresce sua figlia, ma non smettono mai di amarsi.

"Fu allora che avvertì la fitta che da anni credeva di aver soffocato e Guarito.
Le mancava Davide."

Alla morte di Anselmo, i vecchi amanti sono costretti a incontrarsi per parlare del testamento, e il defunto libraio lascerà il compito a Davide, ogni anno, di consegnare a Olimpia una lettera e un manoscritto antico, che lui ha stabilito in una lunga lista durante i suoi ultimi anni di vita.
L'incontro straziante segnerà l' inizio, non solo di una rincorsa infinita tra loro due, ma della crescente carriera di Olimpia tra le opere d' arte, e la curiosità per le misteriose lettere di una cortigiana del 1500, chiamata Veronica Franco, raccolte proprio per lei, e di un valore inestimabile.



Ho abbandonato per un attimo il genere thriller per avvicinarmi a questo libro che mi chiamava ogni volta che entravo in libreria, una scrittrice italiana pensavo, ho letto quanto potevo di Cinzia Giorgio e ha l' amore per la scrittura nelle vene, e un curriculum lungo così, e non vi nascondo che ho scoperto un altro suo romanzo che mi incuriosisce tantissimo.
Ma parliamo di questo che ho davanti agli occhi: l' autrice usa una scrittura romantica, la delicatezza usata per descrivere papiri e pergamene rende la lettura più magica e piacevolmente scorrevole.
Si sente il profumo della carta e, il collante che abbraccia le pagine, è penetrante e ti travolge come una droga, ti senti davvero seduta tra quelli scaffali in legno, e ogni copertina fa da tetto e da rifugio.
L'unica nota aspra che ho trovato, sono alcune frasi sicuramente ricche di passione ma troppo crude, avrei preferito leggere espressioni più gentili visto il romanzo raffinato, sempre con lo stesso impeto, ma più morbide.
Il consiglio che do questa volta al lettore è di leggere e di tenere a mente il prologo, perché il romanzo è circolare ti serve all' inizio per la fine e alla fine per l' inizio.


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