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mercoledì 27 luglio 2016

Recensione "Il problema è che ti amo" di Jennifer L. Armentrout

Ciao a tutti amici che ci seguite,

oggi vi parlerò per l'ennesima volta di un altro romanzo firmato Jennifer L. Armentrout anche conosciuta come J.LynnQuesta volta il genere è tutt'altro che fantasy come da mio solito, ma parleremo di questo nuovo Y/A emozionante e infinitamente stupendo, edito Nord. "Il problema è che ti amo" e noi, amiamo lei, Jennifer ;).

Buona lettura :D


Armentrout_ll problema e che ti amo

Titolo: Il problema è che ti amo (autoconclusivo)
Autrice: Jennifer L. Armentrout
Genere: Y/A
Data di pubblicazione: 7 luglio 2016
Prezzo: 16,00 €
Editore: Nord
Pagine: 393


Non smettere mai  di credere nell'amore


Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

«Non ho bisogno che tu mi difenda. Ho bisogno di…»


Lasciai la frase in sospeso, perché lui si era portato la mia mano al petto e sentivo battere forte il suo cuore.

«Di cosa, Mallory?»

«Ho bisogno di affrontare la situazione per conto mio. Non puoi proteggermi sempre.»

«Ma io voglio proteggerti.»



recensione

Ed eccomi qui, di nuovo, con lei. Posso dire, affermare con certezza, o se volete lo grido pure, che con la Armentrout andiamo sempre sul sicuro. Ero insicura su cosa aspettarmi questa volta dalla nostra prolifera Jennifer; in effetti sono andata nella lettura con i piedi di piombo, senza aspettarmi troppo. Io adoro infinitamente tutto quello che scrive, però devo dire che ho ancora gli ultimi due libri della serie New Adult, edita proprio dalla casa editrice Nord, ancora in stand bye nella mia libreria. Ho letto i primi tre volumi della serie, e poi diciamo che mi sono un po' "afflosciata" nella voglia di continuarla, però devo finire la serie, i libri cartacei sono li che mi aspettano, devo. E sono sicura che non mi deluderanno.

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Protagonista di questa storia è Mallory, ragazza di diciassette anni con alle spalle un'infanzia traumatica nelle case famiglia; sta cercando di riprendere in mano la sua vita e portarla avanti dal quel buco buio che è riuscita a vedere solamente fin adesso. Ed è grazie ai suoi genitori adottivi che dopo quattro anni da quella terribile ultima notte nella casa famiglia, che decide di tornare a scuola, ai suoi ultimi anni di liceo, e riprendere ad interagire con la gente. Mallory è come un guscio di uovo chiuso, ben compatto ma molto fragile.

Fin adesso l'anima di Mallory si è rifiutata di parlare con coloro che non conosce bene, fortemente traumatizzata , il suo subconscio si è sempre chiuso a riccio, solo Rider è sempre riuscito ad entrare insieme a lei in quel posto buio per tenerle compagnia e proteggerla per sempre.






« Che cosa vuol dire Vero?» chiese un giorno. il Coniglietto di Velluto al Cavallino di Cuoio. « Significa avere dei meccanismi che ti ronzano dentro e una chiavetta per caricarti? » « Il tuo essere Vero non dipende da come sei fatto », rispose il Cavallino di Cuoio. « È qualcosa che ti succede. Quando un bambino ti tiene accanto a se’ per molto tempo, e tu sei per lui non solo qualcosa con cui giocare, ma qualcuno cui volere VERAMENTE bene, allora diventi Vero ».



Rider è un altro ragazzo disadattato e abbandonato come Mallory, cresciuti insieme in una casa famiglia degli orrori, in cui la matrigna beveva fino alla morte e il patrigno sfogava ogni rabbia con le percosse. I due bambini hanno imparato a difendersi come meglio potevano, e a parlare il meno possibile pur di diventare invisibili.

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Questa è una storia che tocca l'anima, che fa piangere il cuore ed emozionare fino alle lacrime. 

Per Mallory chiamata "Pesce" proprio da Rider, quella notte è stata il suo inizio, ma anche la sua fine; in una notte è riuscita a chiudere le porte, anche se ad un caro prezzo, della casa famiglia, ma ha perso l'unica persona che le è sempre stata vicina e che l'ha sempre protetta da tutti e da tutto, Rider. Mallory da quella mostruosa notte, riceverà in dono l'amore di due genitori affettuosi ed un casa calda ed accogliente.



Questa è la storia di due ragazzi, un amore infinito e la forza di trovare sempre il punto giusto di ritorno per affrontare le loro anime a testa alta.



Mallory tutto può pensare, tranne di ritrovare proprio Rider, nel suo liceo. Entrambi, dopo quattro lunghi anni sono cresciuti e sono cambiati molto, ma il loro riconoscimento è immediato e straordinario, qualcosa che brucia il nostro essere. Sarei voluta essere li per assistere alla scena di persona.

Da qui in poi vi è una storia complessa, in cui i due ragazzi, una debole e poco convinta di cos'è diventata e uno più sicuro ma non proprio sincero, affrontano insieme il susseguirsi della loro vecchia vita e futura. Anche per Rider da quella notte la sua vita è cambiata, scappato per cercare la sua dolce metà Mallory, si ritrova catapultato in altre case famiglia, fino a ritrovarsi quella in cui è affidato adesso. Non è la famiglia perfetta che tutti noi vorremmo ma è comunque una famiglia in cui l'amore non manca, e i problemi purtroppo anche.

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Il tema di questo romanzo è molto delicato, ragazzi maltrattati, famiglie affidatarie non proprio consone, droga, violenza e delinquenza, specialmente in zone di città non benestanti. Devo dire che appunto questi argomenti essendo molto delicati, sono stati trattati con un tatto e una diligenza davvero straordinaria. Presi con i guanti e le pinze, non buttati li tanto per essere scritti e allungare il brodo. Di fatti vi sono molti accadimenti lungo la lettura che molte scrittrici non avrebbero nemmeno preso in carico d raccontare, ma che Jennifer ha esplicitamente scritto, come per farci rendere conto che, sì! esiste davvero tutto questo!

Mallory e Rider, ritrovati dopo quattro anni, si cercano più di prima, si trovano e non riescono più a separarsi, quello che una volta era un legame davvero inossidabile tra due bambini che si proteggevano a vicenda, adesso è diventato l'amore indiscutibile tra due ragazzi che hanno affrontato e affronteranno sempre, il loro passato, consapevoli che nessuno riuscirà mai a cancellarlo, ma che riusciranno insieme a lenire le ferite.

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E ancora una volta, grazie alla scrittura scorrevole e alla delicatezza in cui questa storia viene raccontata, ha reso Rider un altro giovincello perfetto stile Armentrout, decisamente da sposare, ma molto diverso dai soliti protagonisti. Decisamente da amare tantissimo; proprio come io ho amato e letto tutto d'un fiato questa meravigliosa storia. Un romanzo che insegna più di quanto un romanzo possa fare e lascia il segno indissolubile e colorato dell'amore e del romanticismo nella nostra anima.



Restai lì per un momento, e poi mi girai. Corsi alla porta e la spalancai. Mi si mozzò il respiro. 'Rider si girò lentamente. Indossava gli stessi vestiti di quella mattina a scuola. Aveva le mani nelle tasche dei

jeans. Indossava un vero maglione, una volta tanto: di lana spessa, blu scuro. Mi guardò negli occhi e poi guardò il libro che stringevo al petto. «Sono vero. ».









3 commenti:

  1. Devo ammettere di averlo trovato molto carino come libro..Io adoro la Armentrout !!! Sono due ragazzi che da qualcosa di brutto cercano di trarre qualcosa di buono e ritrovarsi gli da quella marcia in più per riuscirci anche se sono solo all'inizio del viaggio!! Ma soprattutto nel pezzo finale l'autrice per me scrive una sacrosanta verità!!

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  2. Rossella Dispinzeri28 luglio 2016 14:51

    Si è stupendo! da lasciarci un pezzo di cuore!

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  3. Che bella recensione, non conoscevo questo libro, e ahimè confesso di non aver letto ancora nulla di quest'autrice, dovrò rimediare al più presto, perchè sembra che ne valga davvero la pena :)

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