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domenica 12 febbraio 2017

Recensione "L'Esercito dei 14 Bambini" di Emmy Laybourne

Ciao a tutti amici lettori,
oggi la nostra Concetta ci parlerà di L'Esercito dei 14 Bambini di Emmy Laybourne, uscito il 19 Gennaio 2017, grazie alla Newton Compton Editori.
Buona Lettura!

Titolo: L'Esercito dei 14 Bambini
Autore: Emmy Lauborne 
Genere: Dispotico 
Editore: Newton Compton Editori 
Data D'Uscita: 19 Gennaio 2017


Quattordici studenti di diverse età sono rimasti intrappolati all’interno di un gigantesco supermercato a Monument, in Colorado. Lì dentro c’è tutto ciò di cui potrebbero aver bisogno: cibo di ogni genere, vestiti, videogiochi e libri, farmaci e ogni tipo di bevanda alcolica… e senza la supervisione di un adulto possono fare quello che vogliono. Potrebbe anche essere divertente. Purtroppo la verità è che fuori da lì il genere umano sta scomparendo a causa di catastrofi naturali e della dispersione di sostanze chimiche nell’atmosfera che, a seconda del gruppo sanguigno, possono provocare nelle persone disturbi paranoidi, accessi di violenza o addirittura la morte. I bambini devono rimanere all’interno, costretti ad attrezzarsi per la sopravvivenza, senza sapere se potranno mai uscire. Nonostante la giovane età, saranno in grado di cavarsela e guadagnarsi un futuro?
Anno 2024, Monument, Colorado:
"Tua madre ti urla che perderai l’autobus. [...] Non ti fermi ad abbracciarla, a dirle che le vuoi bene. Non la ringrazi di essere una buona madre, gentile e paziente. Certo che no, ti butti giù dalle scale e corri all’angolo. Solo che, se questa è l’ultima volta che vedrai tua madre, dopo inizi a desiderare di esserti fermato, di aver fatto queste cose. [...] Ma l’autobus stava sfrecciando giù per la nostra strada, così mi ero messo a correre".
Si apre così il primo capitolo della trilogia apocalittica "Monument 14" (meglio mantenere il titolo originale, perché a volte la traduzione può essere fuorviante) della scrittrice, sceneggiatrice ed ex attrice  Emmy Laybourne, edito per noi dalla casa editrice Newton Compton Editori.
La storia, narrata da uno dei protagonisti Dean Grieder, ragazzo riservato che passa il tempo a scrivere sul suo taccuino, ci presenta una normale mattina in cui lui e suo fratello  Alex, corrono a prendere i rispettivi autobus per andare a scuola, ignari del fatto che di lì a poco si sarebbe scatenato l'inferno.
Uno alla volta, Dean ci presenta quelli che diventeranno i suoi compagni d'avventura:
-  Jake , giocatore di football, gran figo (ovviamente!);
- Astrid, campionessa di nuoto e ragazza dei sogni di Dean ( perché, è vero che ci sarà l'Apocalisse, ma se una ti piace, ti piace a prescindere dalla fine del mondo!);
- Jodie, attivista hippy;
- Niko, detto il "Cacciatore Coraggioso";
- Brayden, giocatore di football, altro gran figo;
Tutti insieme formano il gruppo dei grandi cui si aggiungono i più piccoli presenti sul pulmino delle elementari e medie:
- Alex, fratello di Dean, esperto di elettronica;
- Sahalia, ragazzina delle medie che si atteggia a ragazza più grande;
- Max, bambino di 5 anni;
- Ulisse, ragazzino spagnolo;
- Chloe, ragazzina di 3° elementare;
- Caroline e Henry, gemelli di 5 anni;
- Batiste,  ragazzino di 2° elementare, molto religioso.

I ragazzi sono tranquilli sul pulmino quando iniziano a sentire un leggero rumore come di pioggia metallica:

Ci troviamo, quindi, di fronte ad uno scenario fatto di chicchi di grandine di ogni dimensione che bombardano la strada, macchine che sbandano a destra e sinistra, mentre il pulmino dei ragazzi grandi, strisciando sull'asfalto, va a finire nei parcheggi del supermercato Greenway.
La narrazione a questo punto acquista una certa velocità descrivendo il caos all'interno del pulmino tra i ragazzi feriti che cercano di uscire.
"Le urla degli altri ragazzi si fecero più forti.
《L'autobus ha preso fuoco!》
《Esploderà!》
《Moriremo tutti!》"
E grazie all' intervento della signorina Wooly, autista del pulmino dei piccoli, i 6 ragazzi vengono salvati e portati all'interno del supermercato mentre la grandine continua a cadere diventando pioggia ghiacciata pesante. La signorina Wooly prende il controllo della situazione coordinando i ragazzi in maniera tale da medicarli e fargli indossare abiti puliti presi all'interno del centro commerciale, dopodiché ordina loro di non muoversi da lì finché lei non sarà di ritorno con i soccorsi.
Rimasti chiusi all'interno della struttura, i ragazzi scoprono che la Rete, ossia la Connessione Nazionale, è saltata, per cui non hanno modo di vedere quello che effettivamente è capitato all'esterno. Ma ecco che grazie ad un banale televisore trovato nell'area elettronica del centro commerciale, e che trasmette la CNN, apprendono la tragica notizia: nelle prime ore del mattino, l'eruzione di un vulcano su un'isola delle Canarie, aveva provocato l'esplosione del lato ovest dell'Isola, catapultando in mare tonnellate di roccia e creando un mega tsunami che a sua volta aveva colpito la costa est degli Stati Uniti, causando gravi condizioni climatiche sul resto del paese.
"Era il peggior disastro naturale della storia"
All'alba del secondo giorno di reclusione, i ragazzi vengono svegliati da un terremoto che mette a soqquadro l'intero centro commerciale "Iniziammo a tremare e tremare, si sentiva che tutto cadeva e si rompeva intorno a noi" e grazie alle notizie trasmesse in televisione, vengono a conoscenza del fatto che il NORAD, struttura di deposito di armi chimiche, è stato parzialmente distrutto causando la fuoriuscita di agenti chimici altamente dannosi per il genere umano, ma non sto qui a dirvi quali saranno gli effetti, per quello vi invito alla lettura!

Ora, dovendo descrivere la routine quotidiana, la narrazione prosegue con un'andatura alquanto rilenta; e qui la scrittrice ci mostra come i ragazzi più grandi prendono coscienza della necessità di doversi gestire per poter sopravvivere, sfruttando tutto ciò che il supermercato ha da offrirgli. Vediamo il modo in cui interagiscono tra di loro, creando legami impensabili tra chi è sempre stato popolare e chi no, e soprattutto come si adoperino per creare un posto in cui vivere, cercando di tenere a bada i bambini che sanno di non poter uscire per tornare a casa dai propri genitori ma, allo stesso tempo, non si rendono conto del caos che li circonda.

Leggendo il romanzo, mi sono sentita inizialmente intrigata, poi annoiata, poi di nuovo presa dallo scorrere degli eventi che, ad ogni modo, sono decisamente interessanti. Dopotutto si parla di come il genere umano vada incontro alla sua fine, mentre 14 ragazzi vivono in una bolla completamente alienati dal resto del mondo.
Notiamo, pertanto, il contrasto tra Il caos del mondo esterno e la tranquilla routine quotidiana all'interno del supermercato; ma anche la messa in primo piano di due generazioni diverse che si trovano a convivere sotto lo stesso tetto, due realtà a confronto: la preoccupazione dei grandi nel cercare di sopravvivere e l'ingenuità dei bambini che vivono ogni cosa come un gioco.
Il romanzo è stato definito "spaventoso e affascinante", "un vero thriller", ma per quanto mi riguarda, trattandosi ancora solo del primo capitolo della trilogia, mi riservo la lettura dei prossimi prima di definirlo in alcun modo. Ciò che posso affermare con certezza è che la Laybourne ci mette di fronte ad una realtà abbastanza inquietante e se ci fermiamo a riflettere un attimo, sappiamo che le catastrofi naturali si verificano realmente. Augurandovi una buona lettura, vi lascio con l'inevitabile, classica domanda: e se succedesse davvero?

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